Connect with us

Business

Cosa fa il Consulente Finanziario. Un ruolo delicato e fondamentale

Published

on

cosa fa il consulente finanziario
Foto di bertholdbrodersen da Pixabay

In questo articolo introduttivo delineiamo cosa fa il Consulente finanziario, attraverso l’esperienza di un professionista del settore

Ritengo sia opportuno in quanto primo articolo pubblicato su Puntomagazine.it, che ti presenti la figura del Consulente Finanziario Economico e Patrimoniale.

Piacere! Sono un Consulente Finanziario in cosa posso esserti utile?

Una professione nata alla fine del secolo scorso. Evoluta nel tempo e che oggi ha il compito di fare da collante tra te cittadino e mondo bancario e finanziario. Sopperendo un sistema sociale che lo Stato non può più permettersi. In una realtà dove l’incertezza è sovrana: dall’ingresso nel mondo del lavoro al post lavoro, dalla svalutazione degli immobili e l’incertezza del loro valore nel tempo, all’insicurezza dei propri capitali e dei rendimenti, dall’invecchiamento della popolazione ai nuovi modelli di famiglia.

Bene! E’ in questo conteso che sono chiamato a far si che tu possa raggiungere una stabilità finanziaria e benessere economico, per una vita migliore.

La prerogativa a quest’ultima affermazione sta però nella qualità del rapporto che vuoi avere col tuo consulente. Per esperienza fatta posso affermare con fermezza che il livello del suo valore è dato dai comportamenti dei primi attori.

Per intenderci, sono chiamato a:

Fondare un rapporto duraturo con il mio cliente basandolo sulla lealtà, la competenza, la fiducia e la riservatezza. La lealtà che per un professionista risiede al primo posto con la competenza. Nel rispetto di particolari valori di correttezza e fiducia anche in situazioni difficili; la trasparenza per far si che tutto sia comprensibile agli utenti finali, rischi, vantaggi e costi di un investimento; La riservatezza perché i dati personali, i dati sensibili e i comportamenti di una persona sono diritti inviolabili;

Proteggere il tenore di vita dei miei clienti, in quanto è mia responsabilità aiutarlo a comprendere quali rischi esistono e come andrebbero gestiti. Questo per poter utilizzare al meglio il patrimonio posseduto e che si sta costruendo con tanti sacrifici;

Valorizzare le tue risorse finanziarie attraverso un percorso che migliori il tuo stile di vita e soddisfi le necessità familiari;

Educare finanziariamente i clienti rendendo efficienti gli investimenti, gestendo i rischi speculativi e l’emotività comportamentale ad essi collegata. Non è un caso che in questo periodo così particolare, chi gestisce in modalità “fai da te” le proprie finanze, abbia subito ingenti perdite. Dovute soprattutto alla emotività.

Supportare i miei clienti anche per altri aspetti fondamentali della vita, gestendo i rischi puri che possono colpire il patrimonio e la persona.

La consapevolezza di porre fiducia nel consulente

Con la consapevolezza che le tue azioni di ieri e di oggi hanno una conseguenza sul tuo futuro, sei chiamato a porre fiducia in chi ti relazioni. Sei chiamato a chiedere chiarimenti su qualsiasi dubbio per far si che gli errori si riducano al massimo.

Però senza la tua volontà e la tua piena disponibilità a voler condividere questo percorso nel modo indicato, non si può fare altro che cadere nella mera offerta fredda e standardizzata di un prodotto finanziario. Avendo la vaga sensazione che quella possa essere la migliore soluzione per tutti.

In collaborazione con
Daniele Varriale Consulente Finanziario

Continue Reading
Advertisement
1 Comment

1 Comment

  1. Pingback: Risk management, il rischio zero negli investimenti non esiste

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Business

Risk management, il rischio zero negli investimenti non esiste

Published

on

risk management business investimenti obbligazioni grafico
https://puntomagazine.it/2020/05/05/cosa-fa-il-consulente-finanziario-un-ruolo-delicato-e-fondamentale/

I cari Btp non esistono più. Il risk management ci insegna a prevenire e gestire le tipologie di rischio

Cosa è il Risk management e quali sono gli scenari di applicazione? Il Risk Manager ha il compito di analizzare le varie tipologie di rischio, prevenire e gestire se non addirittura trasferirli su terzi. Ulteriore compito è informare il proprio cliente e far si che li comprenda per gestirli consapevolmente.

Esistono veramente tanti rischi che proveremo a trattare nel tempo. Oggi mi soffermerei sui rischi che riguardano una tipologia di risparmio tanto cara agli Italiani: i BTP e le altre obbligazioni. Toccherò solo alcuni punti, pochi, ma serviranno a dare l’idea di quali passaggi mentali dovrebbe mettere in campo un risparmiatore medio. Per fare ciò vi riporto di seguito alcune domande che mi vengono rivolte generalmente. Proverò a darvi per ognuna di loro una spiegazione semplice, senza entrare nei tecnicismi.

Le obbligazioni possono essere un ottimo mezzo per generare ricavi?

Anche se spesso sono ritenute sicure, gli investitori devono essere a conoscenza di alcune insidie e rischi potenziali. Non sono esenti da rischi.

Cosa bisogna considerare prima di scegliere un’obbligazione?

Si deve valutare l’evoluzione finanziaria dell’emittente, il rialzo dei tassi, il rating e la duration, inoltre il rischio valuta e l’inflazione. L’emittente può trovarsi nella situazione di non riuscire a pagare gli interessi o addirittura a non restituire il capitale.

Ci sono alcune obbligazioni che hanno il prezzo sotto 100 e altre sopra 100, cosa significa?

Se i tassi di interesse aumentano sul mercato, i prezzi delle obbligazioni scendono: questo si riflette maggiormente sulle obbligazioni a tasso fisso; se sul mercato i tassi passano dal 2% al 5%, voi non sareste più propensi a comprare le obbligazioni di nuova emissione col tasso più alto? A parità di rischi, molti faranno in modo di accaparrarsi la nuova obbligazione. Questo farà si che il prezzo della vecchia obbligazione scenda. Mentre l’altra salga. Pochi saranno disposti a comprare una obbligazione che dia un tasso basso se il prezzo da spendere è uguale a quella che offre un tasso di interesse più alto.

Ci sono delle obbligazioni che offrono dei tassi di interesse alti, cosa mi consigli?

Più è alto il rischio sull’emittente, tanto maggiore sarà il tasso di interesse richiesto per prestargli soldi. Se chi vi chiede soldi da prestargli è solido come la Germania. Perché dovrebbe darvi lo stesso rendimento di una società medio piccola che ha sicuramente più probabilità di fallire?

Ultimamente si sente parlare nuovamente del Rating sull’Italia, cosa significa? Dobbiamo aver paura?

Bisogna analizzare i bilanci e la solidità patrimoniale, questo viene sintetizzato con i Rating: a Rating alti corrispondono minori interessi, viceversa a rating bassi. Nella nostra gestione utilizziamo anche un altro dato: l’expected loss 1 year. Esso è un indice libero da eventuali conflitti di interesse che potrebbero coinvolgere le società di Rating. Le obbligazioni sono classificate da società di Rating appunto, le più importanti sono Moody’s e S&P’s, la classifica va dalla AAA fino alla C. Le obbligazioni con rating alto sono definite Investment Grade, quelle con rating bassissimo Junk Bond ed hanno un altissimo grado di insolvenza. Fatta questa premessa, l’Italia oggi è (BBB-) ad un gradino dallo Junk Bond e anche se la situazione è più incerta degli altri paesi dell’UE, non offre per fortuna rendimenti da default. Questo perché c’è l’ombrello della BCE che ci protegge dalle speculazioni.

Se dovessero servirmi i soldi prima della scadenza, c’è qualche penale?

Se l’investitore vuole vendere prima della scadenza? Lo può fare, ma deve fare i conti con i prezzi del momento e la somma delle cedole incassate: la somma di entrambi daranno un esito che potrebbe essere negativo, alla pari o addirittura positivo. Parafrasando, è la stessa logica che si usa per gli immobili che a noi sono tanto cari: compriamo una casa, la mettiamo a regime con un inquilino che ci pagherà il fitto e dopo qualche anno se decidessimo di rivenderla, dovremmo considerare il valore del mercato immobiliare di quel preciso momento al quale andrebbero sommati i fitti incassati. Scopriremo se per noi è stata un’operazione in guadagnato, alla pari o in perdita.

Ovviamente queste sono informazioni parziali per la vastità di applicazione degli scenari del Risk Management, considerando la mole di obbligazioni quotate sui mercati, andrebbero classificate per grado di complessità, per liquidabilità, per struttura sottostante, etc. etc.

In collaborazione con
Daniele Varriale Consulente Finanziario

Diclaimer – Nota Bene

È importante rivolgersi ad un esperto del settore (leggi anche il mio articolo sul consulente finanziario), vista la complessità dell’argomento. A tal proposito ti ricordo che Il contenuto di quest’articolo è solo a scopo informativo, non bisogna interpretare tali informazioni come consulenza, né come sollecitazione all’investimento. I contenuti non considerano le circostanze, le esigenze e non tengono conto della propensione al rischio di singoli individui, pertanto il lettore non può ritenermi responsabile per le scelte finanziarie prese in autonomia.

Continue Reading

Business

Malafronte (CPFC): “De Magistris sbaglia a non far riaprire i chioschi dei fiori”

Published

on

Vincenzo Malafronte presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani

Il Presidente Malafronte: “Una scelta, quella di vietare l’apertura, che va in controtendenza rispetto alle indicazioni del Governo”

“Mi auguro che Luigi De Magistris torni sui suoi passi e conceda l’apertura dei chioschi dei fiori che si trovano all’esterno dei cimiteri di Napoli” – è l’auspicio di Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani.

“Una scelta, quella di vietare l’apertura, che va in controtendenza rispetto alle indicazioni del Governo, che ha già chiarito che è possibile la vendita al dettaglio e all’ingrosso di fiori e piante, e anche rispetto a quanto sostenuto dalla Curia di Napoli che ha vietato l’utilizzo dei fiori di plastica nelle Congreghe della Diocesi, per motivi di sicurezza sanitaria, ma anche per venire incontro alla richiesta di aiuto del nostro comparto che sta pagando a caro prezzo l’emergenza covid 19. In un momento in cui tanti sindaci stanno rispondendo favorevolmente alle nostre sollecitazioni, ci appare anacronistica la posizione assunta dal primo cittadino di Napoli” – conclude Malafronte.

Continue Reading

Business

FASE2 Nautica AFINA: da De Luca via libera

Published

on

Presidente AFINA e PNI Gennaro Amato

Arriva da Regione Campania e Prefettura: il via libera alla nautica. Vi era stato l’interessamento di parlamentari e della Camera di Commercio di Napoli

Napoli, 3 Maggio 2020 – L’Ordinanza regionale campana, n.39 del 25/04/2020, aveva già definito, per buona parte, le operatività che si potevano compiere nei cantieri e ancor più in quelli della nautica, con le stesse azioni estese sul territorio nazionale, sino al 4 maggio, ma Afina (Associazione Filiera Italiana della Nautica) ha lavorato per definire in maniera chiara ogni operatività possibile in favore dei suoi associati per garantire così la ripresa dell’intero comparto.

“Definire i contenuti, sia del DPCM del 26/04/20, sia le relative operatività definite nell’ordinanza regionale – spiega Gennaro Amato, presidente dell’Associazione -, era necessario per garantire l’impegno lavorativo degli oltre 250 operatori della filiera italiana che rappresentiamo. La ripresa della nautica in Italia è importante ecco perché chiarire i concetti di rimessaggio e manutenzione, che già erano presenti nel DPCM del 10 aprile u.s., così come quelli del trasporto in mare delle imbarcazioni finite e la riorganizzazione del lavoro nei cantieri era fondamentale. La fase 2 prevista da lunedì 4 ci consentirà di riprendere anche la costruzione delle commesse di barche raccolte dallo scorso anno e che vanno consegnate in questo mese. Ora però, con grande attenzione e nel rispetto del percorso sanitario, oltre l’apertura dei marina e porti, bisogna consentire il ritorno in mare ai diportisti”.

L’azione di Afina, che aveva denotato l’interessamento del ministro Manfredi e della deputata Rostan ma anche quella del presidente dell’ente camerale di Napoli Fiola, nonché della Prefettura attraverso le istanze dell’avvocato Marcello Lala, è servita a sciogliere dubbi e ottimizzare le interpretazioni necessarie. La risposta infatti, come sempre veloce ed incisiva del governo locale, non è tardata a giungere. La nota di ieri della Regione Campania ha così dissipato ogni dubbio: “(…) Si ribadisce per quanto riguarda la nautica, che sono consentite le attività di manutenzione e rimessaggio e anche la consegna delle imbarcazioni”.

Gennaro Amato ha subito inviato, attraverso Nicola Marrazzo (presidente Commissione attività produttive regionali) una nota di congratulazioni al presidente De Luca, per la celerità e l’efficacia della macchina istituzionale, ma allo stesso tempo ha chiesto grande attenzione per il comparto e alla necessità di considerare le naturali modalità di distanza per chi va in mare in barca, in vista delle prossime azioni della fase 2.

Nota stampa ANIFA

Continue Reading

Trending

"Punto!" il Web Magazine - Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto (Direttore Editoriale) e Carmine Sgariglia (Direttore Responsabile). Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano. Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011. Copyright © 2020 - Punto! il Web Magazine | Privacy