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Malagò ha scelto Mancini come nuovo Ct

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Ranieri potrebbe essere il nuovo Direttore Tecnico

Malagò annuncia il prossimo allenatore della nazionale di calcio. A Roberto Mancini il compito di risollevare una nazionale che così in basso non è mai stata.

Mancini, torna in nazionale dopo la felice parentesi 2018-2023, culminata con la vittoria di un Europeo ed una fuga improvvisa dovuta alla proposta incedente che arrivò dall’Arabia.

Il nome di Mancini arriva dopo un mese di caos e commedia all’italiana con un Pirlo quasi sicuro ma silurato da Malagò più per cause politiche che sportive. Proprio il mancato ingaggio di Pirlo, ha portato alle dimissioni Maldini e Leonardo.

Malagò, pare abbia individuato in Ranieri il prossimo Direttore Tecnico. Dunque, dopo l’azzardo Pirlo, si è deciso di puntare sull’esperienza. Il curriculum di Mancini è di tutto rispetto ma quella fuga improvvisa nel 2023 non è stata digerita da molti.

Roberto Mancini firmerà un contratto fino al 2030, due milioni all’anno ed un obiettivo preciso, riportare l’Italia al mondiale dopo 12 anni di assenza. Un allenatore sicuramente vincente con una missione complicatissima, mettere in piedi una squadra vera nonostante il materiale a disposizione.

Il nuovo esordio di Mancini sulla nazionale avverrà il 25 settembre a Roma contro il Belgio per poi giocare contro la Turchia e Francia in trasferta in una Nations League sempre più importante.

Il 6 dicembre, l’Italia conoscerà gli avversari che andranno a formare il girone per la qualificazione ai prossimi europei del 2028, appuntamento importante dove si spera che l’Italia possa recitare un ruolo da protagonista.

Dunque, a meno di altri clamorosi colpi di scena, il nodo Ct questa volta sembra essere stato risolto davvero. Ora c’è tutto il resto.

Il calcio italiano ha bisogno di una rivoluzione vera. Ripartire dalle serie D e cercare di recuperare credibilità nelle serie maggiori. La Serie A ha completamente perso quell’appeal di una volta.

Mancini è un buon nome, un nome con una forte personalità, al resto deve pensarci Malagò, magari in modo meno caotico e più professionale. Le scene degli ultimi gioni sono state un pessimo spot.

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