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Consigli per il benessere in quarantena ai tempi del Covid-19

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consigli per il benessere in quarantena
Foto di Public Co da Pixabay

Il Codiv-19 ci costringe a stare in casa, ecco alcuni consigli per il benessere in quarantena per affrontare al meglio la nuova condizione

Attenzione
Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

Consigli per il benessere in quarantena: una condizione situazione senza precedenti

È innegabile, stiamo vivendo un periodo della nostra storia personale, ma anche quella dell’intera umanità, senza precedenti. Momenti che stanno modificando le nostre abitudini, i nostri modelli comportamentali, i nostri ritmi, il nostro modo di essere. Costretti a casa, stiamo, è vero, riscoprendo nuovi modi di rapportarci ai nostri cari, ma siamo costretti ad una sedentarietà inusuale e anche ad un regime alimentare inconsueto. Insomma, stiamo mangiando di più e ci stiamo muovendo di meno. Il rischio è che, alla fine, quando ritorneremo alla vita normale, avremo qualche chilo in più. Questo può determinare un aggravamento delle patologie croniche, come l’ipertensione e il diabete e può esporre il nostro sistema immunitario a far fronte con meno vigore all’attacco del virus che circola.

Consigli per il benessere in quarantena: l’alimentazione

Quali sono, dunque, i consigli per conservare una buona salute anche in isolamento nelle nostre case? Innanzitutto non dobbiamo cadere nella tentazione di mangiare in modo sregolato, con orari diversi dai soliti. Né cadere nella trappola degli spuntini e merende non salutari, così come bisogna mantenere le stesse porzioni ai pasti. La noia e il nervosismo ci possono indurre a questi atteggiamenti. Chi ha la tendenza a mettere peso deve fare più attenzione e deve ridurre l’apporto calorico. In questi casi, la dieta perfetta non esiste. Il punto di riferimento per una dieta sana, e qui per dieta si intende alimentazione, è quella mediterranea. Questa si basa su cereali, legumi, verdura, frutta ed evita grassi di origine animale.

Occhio alle etichette per gli ingredienti giusti

Le immagini viste nei TG di scaffali vuoti dei supermercati ci rimandano all’idea di accaparramento di tutto ciò che è possibile, senza fare una selezione dei cibi più salutari, senza scegliere con calma, guardando le etichette per visualizzare gli ingredienti. Non si trovano più farina e lievito, zucchero e uova. È chiaro che, potendo stare di più a casa, ci cimentiamo in ricette antiche, ma nuove per noi, come quelle della pizza, delle torte. Ecco, proprio per le pizze e le torte, ad esempio, si potrebbero utilizzare faine integrali e dolcificanti diversi dallo zucchero bianco raffinato, peraltro dannoso per la salute. Dolcificanti a base di stevia, di sciroppo d’agave, sciroppo d’acero, zucchero di canna integrale. Anche il pane potrebbe essere fatto utilizzando farine integrali o semi-integrali, ricche di fibre e di sapori.

Frutta e verdura sempre protagonisti

In questi giorni di isolamento forzato, a casa non deve mancare la frutta e la verdura, alimenti fondamentali della dieta mediterranea che, per la loro ricchezza di fibre, hanno un potere saziante. Inoltre, frutta e verdura, contengono dei nutrienti capaci di stimolare le nostre difese immunitarie e, quindi, difenderci meglio dai virus. La vitamina C, presente in agrumi, kiwi e cavoli, insieme alla vitamina E, presente in frutta secca, semi e oli derivati da semi, possono risultare preziosi alleati nella prevenzione in questo periodo.

Esposizione al sole

Un’altra vitamina fondamentale per contrastare l’insorgenza delle influenze stagionali (è vero che il Covid-19 non è una influenza “normale”) è la vitamina D. Normalmente questa viene prodotta dal nostro stesso organismo mediante esposizione al sole. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui le influenze stagionali sono più diffuse nel periodo invernale (naturalmente non è né l’unico. Pensiamo anche alla vita nei luoghi chiusi, alla vicinanza sociale derivanti da feste e tradizioni, come il Natale e Capodanno, al clima freddo che indebolisce le difese immunitarie, ecc.). L’importanza della vitamina D è, inoltre, da correlare alla popolazione anziana. Le influenze stagionali, statisticamente colpiscono di più le persone anziane.

È probabile che questa incidenza derivi dal fatto che, sempre statisticamente, le persone anziane si espongono meno al sole rispetto a quelle meno anziane. Inoltre, gli anziani, molto spesso, hanno problemi di mal assorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti. Ad ogni modo, vi sono degli alimenti molto ricchi di vitamina D che non dobbiamo assolutamente bandire dalle nostre tavole: sardine, sgombro e salmone. Tra i vegetali i funghi contengono vitamina D2, meno attiva, ma altrettanto importante.

Scopriamo l’home training

Non dobbiamo, però, rinunciare ad essere attivi, anche se siamo chiusi in casa. È tempo di togliere la polvere da quella cyclette chiusa in soffitta o da quel tapis roulant messo giù in cantina. Fare almeno mezz’ora di attività fisica giova alla linea e all’umore. Se non abbiamo attrezzi possiamo fare esercizi a corpo libero. Sui social impazzano tutorial che ci possono risultare utili. In questo caso, l’attività sportiva, l’home training, non ci serve per dimagrire, ma per mitigare la noia e la smania da nervosismo che ci porta a mangiare di più e male.

Naturalmente, attendiamo tutti un presto ritorno alla normalità, sicuri di esserne usciti cambiati … in meglio.

In collaborazione con il Dr. Stefano Sgariglia Naturopata
Master in Esperto nell’elaborazione di diete

Salus & Naura – Qualiano

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Valorizzazione della lingua napoletana, la Regione nomina il dott. De Rosa

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Armando De Rosa con il Maestro Salvatore Palomba
Nella foto di Pino Attanasio: Il dottor Armando De Rosa e Il Maestro Salvatore Palomba

Armando De Rosa, uno dei tre componenti del Comitato Scientifico per la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano, istituito dalla Regione Campania

Un incarico che è il sigillo ad un impegno, per la divulgazione della lingua napoletana negli ultimi venti anni.

Lo ha riconosciuto la Regione Campania, con un decreto a firma del Presidente del Consiglio, che nomina il dott. Armando De Rosa quale componente del Comitato scientifico, per la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano.

“Sono onorato ed emozionato per questa nomina. – sottolinea il dott. De RosaPer i prossimi cinque anni, insieme a tutti gli altri colleghi componenti del Comitato Scientifico, il mio contributo sarà massimo, per mettere in campo e promuovere tutte le attività necessarie, con iniziative di studio e ricerca sulla salvaguardia e la valorizzazione del nostro ricchissimo patrimonio linguistico napoletano. Questa nomina mi invita non solo a continuare su una strada già intrapresa, ma a fare ogni sforzo, per non disperdere questo immenso patrimonio oggi indispensabile più che mai, per lo sviluppo della nostra comunità.”

Insieme al dott. De Rosa, faranno parte del Comitato scientifico anche i professori Francesco Montuori e Umberto Franzese designati dal Decreto n.6 dell’11 Maggio 2020. A loro si aggiungeranno altri quattro componenti nominati dalla Conferenza dei Rettori delle Università della Campania.

I componenti del Comitato resteranno in carica cinque anni e saranno tenuti ad adempiere a quanto stabilito dalla Legge Regionale 8 luglio 2019, n.14. “Salvaguardia e valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano” attraverso una serie di attività che spaziano dalla cura e dalla diffusione e pubblicazione di studi; proposta di progetti specifici di tutela e valorizzazione del patrimonio etnico-linguistico napoletano; iniziative di promozione culturale quali conferenze, convegni ed interventi coordinati col mondo della scuola.

Proprio nella collaborazione con le Scuole del territorio campano, fonda lo zoccolo duro dell’impegno del dott. De Rosa, il quale con appassionata e generosa dedizione, negli anni ha organizzato sempre con grande successo il Premio “Villaricca – Sergio Bruni – La canzone napoletana nelle scuole”, un omaggio sì al più celebre concittadino, ma anche occasione per aggiungere altre voci ed altre storie alla gloriosa tradizione della canzone napoletana.

L’esperienza ventennale ha portato il dott. De Rosa ad intessere una serie di rapporti con veri cultori della lingua napoletana, come il poeta Salvatore Palomba, paroliere del Maestro Bruni, oppure il coordinatore artistico dell’Archivio sonoro della Canzone Napoletana, Paquito Del Bosco, solo per citarne qualcuno.

Tutto iniziò nel 2001, con l’omaggio ed il premio alla carriera all’illustre concittadino Sergio Bruni, in occasione dei suoi ottanta anni.

Oggi questa nomina a firma del Presidente Rosetta D’Amelio è un nuovo sprono a continuare sulla strada della salvaguardia della lingua napoletana.

Nota stampa Armando De Rosa

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Wonderwoman di Veronica, il racconto rovesciato della storia

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wonder-woman

Il brano della cantautrice, disponibile su tutte le piattaforme digitali, narra di un mondo in cui la donna non ha mai avuto un ruolo subordinato a quello di padri, fratelli e mariti.

In un’altra storia, in un’altra dimensione
Dio creò la donna e l’uomo in successione.
All’uomo fu ordinato di obbedire di completar di mettere alla luce figli e farlo con dolore.
Gli fu negato di studiare, gli fu negato di votare, di essere volgare di non bere di non fumare.

Veronica – Wonderwoman

Così inizia WONDER WOMAN, il nuovo brano della cantautrice Veronica, uscito lo scorso 11 maggio.

Distribuito da KeyMusic, prodotto da Cantieri Sonori e scritto in collaborazione con Marco Cangiula, in arte André, concorrente della 54° edizione del Festival di Sanremo, e il producer Skywalker – dopo il successo di Kaleidoscopio ( con cui mette in evidenza umori e idiosincranie di chi è vittima di bullisimo) – Wonder woman racconta la storia di un universo parallelo in cui il motore di tutta la storia occidentale è la donna.

Per tutti questi secoli le donne hanno svolto la funzione di specchi, dotati della magica e deliziosa proprietà di riflettere la figura dell’uomo a grandezza doppia del naturale.

Virginia Woolf – Una stanza tutta per sè.

Con una veste estetica marcatamente contemporanea, a tempo di drum machine, sintetizzatori e armonizzazioni, Wonder woman non è solo un capovolgimento matricentrico, che in un qualche modo richiama a un femminismo di ritorno mai assopito e quanto mai necessario in questo tempo di chiusure domestiche obbligate e un conseguente calo di denunce di violenza, ma è un invito a combattere per un posto nel mondo per sé e per chi, come canta nell’inciso, non ha voce e luce.

chi ha voce parli per chi non ha voce
chi ha luce brilli per chi non ha luce

VERONICA – WONDERWOMAN

È quasi facile, forse troppo, il rimando ad alcune dichiarazioni maschiliste che hanno accompagnato il ritorno di Silvia Romano, la volontaria cooperante per la onlus Africa Milele, liberata dopo 18 messi passati in prigionia in Kenya per mano dei terroristi di Al Shabaab.

Portando realmente luce e voce a chi non ne ha, Silvia Romano si era vestita da Wonder woman rischiando, come spesso capita quando si combatte coi fantasmi e i mulini a vento, di non trovare pace dopo una guerra.

Ma è anche attraverso contributi artistici come quelli di Veronica che i narratori contemporanei trovano la giusta misura con cui raccontare le ingiustizie del proprio tempo.

E Veronica, sulla scia di un discorso elettropop iniziato con il primo brano, lo fa mostrando, con i suoi occhi e la sua arte, il mondo su cui si affaccia; affrontando temi mai banali, con un linguaggio curato, moderno e diretto.

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È morto Ezio Bosso, il pianista che sapeva incantare con la sua musica

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Ezio Bosso
Foto da Wikipedia

A portarselo via, a soli 48 anni, il cancro con cui conviveva da molti anni e che lo costringeva a lunghi periodi di soste per le terapie

Stanotte ci hi ha lasciato nella sua casa di Bologna il grande musicista, pianista, direttore d’orchestra compositore Ezio Bosso.

A portarselo via, a soli 48 anni, il cancro con cui conviveva da molti anni e che lo costringeva a lunghi periodi di soste per le terapie.

Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971 e il 20 giugno dello scorso anno era stato nominato cittadino onorario di Roma.

Combatteva dal 2011 contro una malattia degenerativa che lo aveva costretto a ritirarsi dalle scene nel 2019

Lo scorso settembre aveva dovuto dire addio al pianoforte,

le sue dita non rispondevano più bene, i dolori a forzarle sui tasti si erano fatti insopportabili.

Ezio Bosso si avvicina alla musica all’età di quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista.

A soli 16 anni esordisce come solista in Francia e incomincia a girare le orchestre europee. 

È l’incontro con Ludwig Streicher a segnare la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna.

Dalla primavera del 2017 Bosso è testimone e ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14.

Eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, portati avanti dalla figlia Alessandra.

Lascia la compagna Annamaria e i suoi amati cani.

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