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Santa Maria Capua Vetere: donata una lavatrice ai detenuti dall’ANC

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Solidarietà, dignità e inclusione nel segno della legalità

Questa mattina, presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, si è svolta una significativa iniziativa di solidarietà che testimonia come il dialogo tra istituzioni, associazionismo e mondo penitenziario possa tradursi in azioni concrete a favore delle persone detenute.

Alla presenza del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, Don Salvatore Saggiomo, dei collaboratori Antonio Benedetto e Rosalba De Gregorio e di Giuseppe Belcastro, l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Giugliano, presieduta da Alessandro Chianese, e la Sezione di Calvizzano, presieduta da Umberto Di Napoli Marra, hanno donato una lavatrice destinata ai detenuti dell’istituto penitenziario.

«Si tratta di un gesto semplice ma dal profondo valore simbolico – ha dichiarato Don Salvatore Saggiomo –. Vedere i Carabinieri donare una lavatrice ai detenuti significa affermare concretamente i valori dell’umanità, della solidarietà e del rispetto della dignità della persona. La legalità non è soltanto applicazione delle regole, ma anche capacità di costruire percorsi di inclusione e speranza».

Il Garante ha inoltre espresso un sentito ringraziamento alla Direttrice dell’istituto, Dott.ssa Donatella Rotundo, e alla Vice Direttrice, Dott.ssa Manna, per la sensibilità e la collaborazione dimostrate nell’accogliere l’iniziativa.

Nel corso della giornata, Don Salvatore Saggiomo ha ricevuto la tessera di socio familiare dell’Associazione Nazionale Carabinieri, un riconoscimento accolto con profonda gratitudine.

«Ricevere questa tessera rappresenta per me un motivo di orgoglio e un ulteriore stimolo a proseguire il mio impegno al servizio della legalità, della giustizia e della tutela della dignità umana. Ringrazio il Presidente Alessandro Chianese e il Presidente Umberto Di Napoli Marra per questo gesto che mi onora particolarmente».

L’iniziativa conferma l’importanza di una rete territoriale capace di promuovere valori condivisi e di sostenere percorsi di responsabilizzazione e reinserimento sociale, nel pieno rispetto della funzione costituzionale della pena.

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