Cronaca
Caivano, blitz antidroga: 12 misure cautelari tra carcere e domiciliari
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3 settimane fail

Caivano, blitz antidroga della DDA: 12 indagati per traffico di stupefacenti ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso
Caivano, operazione della DDA contro traffico di droga ed estorsioni
Operazione contro il traffico di droga a Caivano, dove la Polizia di Stato, attraverso la Squadra Mobile di Napoli con il supporto del Commissariato di Afragola, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, prevede 10 arresti in carcere e 2 ai domiciliari. Gli indagati sono ritenuti, allo stato delle indagini, gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, oltre che di estorsione e tentata estorsione.
Il gruppo attivo nello spaccio sul territorio
Le indagini avrebbero fatto emergere l’operatività di un gruppo organizzato attivo nel territorio di Caivano, dedito allo spaccio sistematico di diverse tipologie di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività illecita si sarebbe concretizzata attraverso una pluralità di episodi di cessione di droga, confermando una struttura stabile e organizzata.
Armi e intimidazioni con metodo mafioso
Tra le accuse contestate figurano anche il porto in luogo pubblico di armi con matricola abrasa e l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, azioni ritenute finalizzate a incutere timore e a garantire il controllo del territorio.
Questi reati risultano aggravati dal metodo mafioso, elemento che evidenzia il contesto criminale in cui si inserirebbe l’attività del gruppo.
Il tentativo di estorsione a un imprenditore
Nel corso delle indagini sarebbe emerso anche un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore edile, titolare di un appalto con il Comune di Acerra.
Un episodio che, secondo gli inquirenti, confermerebbe l’interesse del gruppo non solo nel traffico di droga, ma anche nel controllo economico del territorio.
Indagini e presunzione di innocenza
L’ordinanza eseguita rappresenta una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari, pertanto suscettibile di impugnazione. I soggetti destinatari del provvedimento sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dalla normativa vigente.

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