Esteri
UNICEF Libano: 77 bambini uccisi o feriti in una settimana, “11 al giorno”
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3 settimane fail

Secondo quanto riportato da UNICEF Libano, in sette giorni 77 bambini sarebbero stati uccisi o feriti nel Paese. L’organizzazione chiede la protezione dei minori e la fine delle ostilità.
In una sola settimana, 77 bambini sono stati uccisi o feriti in Libano. È il dato diffuso da UNICEF Libano attraverso il proprio profilo X, rilanciando un allarme che descrive con forza l’impatto del conflitto sui più piccoli: 11 bambini al giorno.
La nota dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’infanzia è netta: i bambini non dovrebbero pagare il prezzo del conflitto e devono essere protetti in ogni momento. UNICEF Libano chiede inoltre che le ostilità finiscano, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare i minori e la popolazione civile.
Secondo quanto riportato anche da Reuters, UNICEF ha indicato che i 77 bambini uccisi o feriti nell’ultima settimana rientrano in un quadro di crescente violenza in Libano, con particolare riferimento agli effetti degli attacchi e delle ostilità sul territorio. Reuters riferisce inoltre che i dati sarebbero basati su cifre del Ministero della Sanità pubblica libanese.
Il numero colpisce per la sua immediatezza: undici bambini ogni ventiquattro ore. Non una statistica astratta, ma una misura drammatica del costo umano della guerra. In contesti di conflitto, i minori sono tra le persone più vulnerabili: rischiano la vita, subiscono ferite fisiche e psicologiche, perdono familiari, casa, scuola e sicurezza quotidiana.
L’appello di UNICEF Libano si inserisce quindi in una richiesta più ampia di rispetto del diritto umanitario internazionale, che impone la protezione dei civili e, in particolare, dei bambini. La tutela dei minori, in ogni conflitto, non può essere considerata un elemento secondario: rappresenta un obbligo morale, civile e giuridico.
La situazione in Libano resta dunque al centro dell’attenzione internazionale. Il dato diffuso da UNICEF Libano richiama governi, istituzioni e comunità internazionale alla responsabilità di fermare l’escalation e garantire protezione immediata ai bambini coinvolti.
Fonte: UNICEF Libano, profilo X ufficiale; Reuters.

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