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Tempo e Covid-19. Correvamo troppo, aspettiamo le nostre anime

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il tempo e l'attimo
Foto di Arek Socha da Pixabay

Ora che abbiamo tempo a causa del Coronavirus, riscopriamo l’attimo come mattoncino della nostra esistenza

Il tempo, in questi giorni di isolamento, non ci manca e potrebbe essere facile cadere nello sconforto. Probabilmente saranno già molti quelli che ogni tanto si lasciano andare. È umano sentirsi tristi in questo momento. Avere paura per sé o per i propri cari. Le certezze sono veramente poche e le cose cambiano in fretta. Nonostante tutto la paura non ci deve scoraggiare. La tristezza non può prevalere.

Pensateci. Tutto ad un tratto molti di noi, magari abituati a correre tutta la giornata avendo una agenda ricca di appuntamenti, hanno scoperto di avere tempo. Un tempo per ora indeterminato perché non sappiamo di sicuro quando torneremo alla normalità. E questo, ai tempi del coronavirus o Covid-19, genera paura. Abbiamo tempo di pensare, possibilità di fare cose diverse. Molti sono in difficoltà, lo capisco e sono vicino a tutti loro, ma la soluzione c’è proprio perché abbiamo tempo. Bisogna fermarsi e riabituarsi a pensare, piuttosto che abbandonarsi allo sconforto.

Informarsi nel modo corretto, chiedere interagendo da remoto con chi ci può dare una mano piuttosto che aiutare se siamo in condizione di farlo. Oppure chiamare un amico che non si sentiva da parecchio. Imparare a cucinare, leggere quel libro che ha preso la polvere. Rimettersi in forma, con le dovute precauzioni. Imparare ad ascoltare, gli altri partendo dai propri cari. Sono solo dei piccoli spunti per imparare nuovamente a vivere.

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Immaginiamo che questa del Covid-19, della pandemia (parolone che sentivamo solo a scuola) fosse una palestra in cui abituarci nuovamente a vivere. Una parentesi di pausa (dura è vero ma sempre una pausa) dall’apnea della vita moderna. Abbiamo modo di riflettere. Di imparare a pensare.

Il tempo è una ricchezza assoluta perché parte costituente della vita stessa. Gli attimi sono come atomi della nostra esistenza e ci aiutano a comprendere il perché di essa, quantunque sfuggevole. Mattoncini Lego che costruiscono il nostro mondo. Ma sono piccolissimi a tratti microscopici proprio come un virus.

A tal riguardo mi viene in aiuto un libro che sto leggendo a passi in questo momento il quale ha ispirato il titolo del pezzo e che riporta un passaggio simile a questo:

Si racconta di un gruppetto di indios […] accompagnatori di una spedizione di archeologi europei. A un certo momento del cammino si fermarono e silenziosamente si accoccolarono in cerchio. Sollecitati ad alzarsi risposero candidamente: correvamo troppo e quindi dobbiamo aspettare che le nostre anime ci raggiungano

Augusto Cavadi – La filosofia come terapia dell’anima – editore Diogene multimedia

Questa immagine ci fa molto riflettere, abituati come siamo a ragionare in ore, giorni mesi o anni. Come se fosse infinito il tempo che abbiamo. Riscopriamo quindi l’attimo come misura assoluta dell’esistenza.

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