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Politica

Napoli III giornata Nazionale di studio

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stralcio locandina

Micillo M5S: “Sarà l’occasione per affrontare importanti tematiche ambientali affrontate da esperti dei rispettivi settori”

Napoli – Presso l’aula Pessina del Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II al Corso Umberto I, 40, il giorno 27 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 13:30 si terrà la 3ª Giornata Nazionale di Studio sui seguenti temi: Bonifica. Recupero Ambientale. Sviluppo del Territorio.

Nell’ambito dei saluti istituzionali interverrà anche l’On. Salvatore Micillo del Movimento 5 Stelle, già Sottosegretario all’Ambiente ed attualmente componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei Deputati.

«Una giornata all’insegna di tematiche ambientali importantissime. La giusta occasione per parlare del riparto di competenze in materia ambientale e di suolo circolare con un approccio alle bonifiche sostenibili. Sarà affrontato anche uno dei principi cardini della legislazione ambientale ovvero il principio di “Chi inquina paga” ed, infine, si parlerà del conflitto di competenze sui siti SIN cioè i Siti inquinati di Interesse Nazionale. Si tratta di argomenti di non facile risoluzione, affrontati da esperti nei rispettivi settori». Così ha dichiarato l’on. Salvatore Micillo

Nota Stampa On. Salvatore Micillo (M5S)

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Giannuzzi (Gruppo Misto): Comuni terremotati Ischia, approvato emendamento

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Senatrice Giannuzzi M5S
Sen. Silvana Giannuzzi - Gruppo Misto

Giannuzzi: “Passato anche il mio emendamento che garantisce, ai comuni terremotati di Ischia, il personale per il disbrigo delle pratiche della ricostruzione post-sisma”

Sono felice di comunicare che all’interno del Dl Sostegni al Senato, è passato anche il mio emendamento che garantisce, ai comuni terremotati di Ischia, il personale per il disbrigo delle pratiche della ricostruzione post-sisma, consentendo di riattivare la macchina burocratica e quindi la ricostruzione stessa.

Ho atteso finora a comunicarlo, nonostante l’emendamento fosse stato già votato 2 giorni fa in Commissione Bilancio, perché l’emendamento aveva avuto un iter molto delicato, irto di ostacoli formali, che quindi lo esponevano, fino all’ultima fase dell’approvazione in Aula, alla estromissione dal decreto (come è stato poi per altri Emendamenti).

Da me presentato ormai un mese fa, infatti, l’emendamento fu considerato inammissibile per materia pochi giorni dopo ed estromesso dal fascicolo. Presentai ricorso motivato prontamente. L’emendamento fu riammesso con riserva di esame ulteriore. Da lì in poi feci come se fosse stato riammesso e, senza attendere il nuovo responso, mi portai avanti col lavoro, cominciando le mie interlocuzioni con la Presidenza del Consiglio (dove risiede la responsabilità per la materia Sisma) per presentarne la necessità territoriale, e con la Ragioneria di Stato per garantirmi il parere positivo sul capitolo delle coperture, e quindi l’inattaccabilità dell’emendamento su quel lato.

Risparmio a chi legge il racconto delle interlocuzioni quotidiane da lì in poi e dell’iterato lavoro di rimaneggiamento dell’emendamento per arrivare a un testo che potesse risultare quanto più possibile inattaccabile a qualsiasi vaglio successivo. Basti guardare la foto sotto, raffigurante il testo finale dell’emendamento, che risulta approvato come “Testo 4” (dove solitamente si arriva a produrre “testi 2”) per averne un’idea.

Infine c’è stata la trepidazione fino a ieri sera per verificare che il testo già approvato in Commissione Bilancio fosse stato incluso nel fascicolo da approvare in Aula, e successivamente l’attesa della pronuncia finale della Presidente del Senato che, pochi minuti prima del voto, dà lettura degli Emendamenti espunti in fine a vario titolo. L’emendamento aveva resistito. Finalmente, poi, il voto.

Racconto tutto questo per 2 motivi.

Il primo: mi sembra sempre importante che chi ci ha mandato in Parlamento possa partecipare del nostro lavoro e abbia un quadro realistico (e non propagandistico) della complessità del lavoro che sta dietro il più piccolo atto legislativo.

Il secondo: perché già 2 giorni fa sul territorio di Ischia c’era chi (totalmente sconosciuto presso il Governo) rivendicava come proprio, come frutto delle proprie “interlocuzioni istituzionali”, l’emendamento. Non a costoro, ai quali per la qualità dei comportamenti, non ho nulla da dire, ma ai cittadini ischitani voglio dire: questo emendamento, come quello precedente (che ha sbloccato lo scorso anno i fondi per la ricostruzione residenziale), viene esclusivamente dal cuore di un cittadino prestato alla politica che si muove tra gli uffici dello Stato portando negli occhi le pietre delle vostre case. Non per me, che sono di passaggio in questi palazzi e non ho bisogno che vi ricordiate il mio nome, ma per il futuro della vostra bellissima isola, vi auguro di scegliere il meglio sempre, tra le parole che incatenano le vite e i doni gratuiti che le liberano. Un caro abbraccio.

Emendamento

P.s. Ringraziamenti doverosi vanno invece a:

  • il gruppo m5s di Ischia, i cui cuori da Ischia sostengono sempre il mio a Roma;
  • il Commissario alla ricostruzione, prefetto dr. Carlo Schilardi, prezioso interlocutore tecnico;
  • i funzionari della Presidenza del Consiglio e della Ragioneria di Stato che hanno pazientemente accompagnato questo lavoro.

Nota stampa Sen. Silvana Giannuzzi (Gruppo Misto)

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Politica

Benevento impiegherà 159 beneficiari del Reddito di Cittadinanza

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Palazzo Mosti Benevento Municipio

Noi Campani: “Benevento utilizzerà 159 percettori del reddito, Roma ne ha impiegati appena 36 e Torino nessuno. Ed entrambe le città, sono amministrate da sindaci 5 Stelle”

“Continuiamo ad essere contrari, come lo siamo stati negli anni passati, all’idea di un Reddito di Cittadinanza pigro, che interviene soltanto a contribuire, in misura non sempre redditizia, all’economia di una persona o di una famiglia. Noi, abbiamo sviluppato l’idea di un Reddito di Cittadinanza, come da tradizione cristiana, a partire da San Tommaso Moro, che recupera la dignità delle persone e le inserisce nel meccanismo di solidarietà alla propria comunità. Fino ad ora, tutti i percettori del RdC erano guardati con sospetto e diffidenza, in quanto ricevevano una sorta di stipendio garantito, senza espletare alcun servizio per i cittadini della propria comunità e, al tempo stesso, senza alcuna risposta lavorativa seria in prospettiva. Noi, invece, abbiamo voluto dare una opportunità, dando dignità e ruolo ai cittadini percettori di reddito e, al tempo stesso, senza disegnare arabeschi per quanto riguarda il futuro, che non tocca a noi delineare. Sarebbe toccato al Governo di prima, di cui hanno fatto parte i 5 Stelle, toccherebbe al Governo di ora, di cui fanno parte i 5 Stelle, prevedere una ipotesi di lavoro serio che compete, costituzionalmente, ad ogni cittadino italiano. Che il meccanismo sia ingarbugliato, lo dimostra il fatto che, mentre Benevento utilizzerà 159 percettori del reddito, Roma ne ha impiegati appena 36 e Torino nessuno. Ed entrambe le città, sono amministrate da sindaci 5 Stelle! Ciò significa che il meccanismo non è lubrificato. Noi, abbiamo dimostrato capacità ed intelligenza, concorrendo con il Centro per l’Impiego di Benevento, a determinare questo tipo di condizione, in assoluto primaria in Italia. Piuttosto, i 5 Stelle, che ogni volta che il sindaco fa qualcosa intervengono a sproposito e senza ratio, anche quando si tratta di poter condividere lo stesso tipo di impostazione, rispondessero: vale ancora per loro l’articolo 6 del proprio statuto, che stabilisce che non si possa essere né iscritti ad associazioni massoniche, né si possano sostenere candidati massoni? Basta leggere le dichiarazioni di Grillo e Di Maio per rendersene conto e, soprattutto, basta vedere l’espulsione di un loro parlamentare, avvenuta perché scoperto fosse massone. Sia chiaro, noi, non abbiamo nulla contro la massoneria, non abbiamo nulla contro le persone che si iscrivono. A loro, chiediamo se ancora eticamente valga il proprio statuto, oppure se l’odio nei confronti del sindaco Mastella li porti a sostenere politicamente e moralmente cose insostenibili ed in contrasto con l’articolo 6. Chiederemo pubblicamente, a livello locale e nazionale, al presidente Conte e all’On. Di Maio se i 5 Stelle di Benevento siano esentati dal rispettare questa clausola statutaria”.

Lo dichiarano, in una nota, la segreteria cittadina e provinciale di Noi Campani.

Nota stampa Noi Campani (Segreteria cittadina e provinciale)

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Politica

Bacoli Strisce blu, quando le bugie le dice il sindaco

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Il Sindaco definisce bugie gli atti che egli stesso ha firmato non più tardi di un anno fa

Il Sindaco scrive che non è vero l’aumento del bollino blu e la sua validità per zone. Eppure la delibera di Giunta n. 26 dell’11 marzo recita “confermare le tariffe approvate con delibera di G. C. n. 10 del 24.01.2020”.

Eppure questa delibera del 2020 stabilisce testualmente di “fissare in 50 euro il costo dell’abbonamento annuale residenti” cioè il 60 % in più rispetto le precedenti Amministrazioni politiche.

Eppure ancora questa delibera precisa sempre testualmente di “mantenere invariata nelle restanti parti la richiamata deliberazione” cioè il regolamento del 2018 quello – cioè – per strade e quartieri. Regolamento allegato e controfirmato assieme alla delibera!

Questi sono gli atti che il Sindaco definisce bugie, atti che portano la firma sua, dell’assessore, della segretaria, della comandante. Il Sindaco non sapeva cosa stesse firmando o non autentica la sua firma?

Se si tratta di atti artefatti o di firme false il Sindaco lo denunci altrimenti si dimostrerà essere lui quello che racconta bugie ai cittadini.

Per saperne di più:

– https://www.facebook.com/ilpappice/posts/281776803604546

Nota stampa Associazione “il Pappice”

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Politica

Filiera Bufalina: Lonardo presenta una interpellanza al Ministro dell’Agricoltura

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Foto Archivio

Ecco l’interpellanza presentata in Senato della Senatrice del Gruppo Misto, Sandra Lonardo

“Nel mese di luglio dello scorso anno, a conclusione di un lungo ed impegnativo percorso, è stata votata all’unanimità, in Commissione Agricoltura al Senato, la risoluzione da me proposta sull’affare assegnato relativo alle problematiche della filiera bufalina.

Il Governo, così, ha assunto un impegno importante a supporto di un settore particolarmente produttivo per la Campania. Purtroppo, però, stando alle denunce mediatiche e alle richieste avanzate da Confagricoltura, è riesplosa l’emergenza brucellosi bufalina in provincia di Caserta… gli allevatori invocano controlli più stringenti e puntuali per rendere realmente efficace la profilassi primaria al fine di evitare l’abbattimento dei capi di bestiame, attuando sistemi di contribuzione per l’ammodernamento e la riqualificazione delle aziende bufaline nel rispetto delle norme sanitarie, del benessere degli animali e dei processi produttivi moderni e innovativi per elevare gli standard di biosicurezza degli allevamenti.

Ed è quanto attraverso l’approvazione del documento, frutto di un lavoro meticoloso e soprattutto condiviso, mi auguravo potesse avvenire, per l’assegnazione di contributi che favorissero il risanamento e lo sviluppo del comparto lattiero-caseario nelle diverse criticità affrontate. Ecco perché ho presentato, in Senato, una interpellanza al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali per chiedere di sapere se siano state adottate tutte le indicazioni licenziate dalla Commissione Agricoltura al Senato con la risoluzione sulle problematiche della filiera bufalina e per sapere quali misure urgenti il Ministro voglia intraprendere al fine di evitare il propagarsi della brucellosi bufalina in Campania”.

Lo dichiara la Sen. del Gruppo Misto, Sandra Lonardo.

Nota Stampa della Sen. del Gruppo Misto, Sandra Lonardo

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Politica

Cartelle esattoriali, Lonardo: “Lo Stato non può diventare un usuraio”

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Foto Archivio

Lonardo: “Noi, come Stato, combattiamo l’usura; lo Stato non può diventare un usuraio”

“Agli imprenditori che non hanno pagato le cartelle che arrivavano dalla rateizzazione, l’Agenzia delle entrate sta facendo arrivare cartelle con aumenti fino al 130 per cento, con l’aggravante di pagare nei sessanta giorni. È una cosa gravissima. Sicuramente non la possiamo risolvere oggi perché il provvedimento non lo può accogliere, ma spero che l’ordine del giorno, che avevo presentato e che è diventato una raccomandazione al Governo, possa porre fine a questa grande ingiustizia. Noi, come Stato, combattiamo l’usura; lo Stato non può diventare un usuraio”.

Lo ha detto intervenendo in Aula al Senato la senatrice, Sandra Lonardo.

Nota Stampa della senatrice, Sandra Lonardo

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