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22 Giugno 1986. Dalla mano de D10s al barrito cosmico.
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Maradona sconvolge il mondo in 4 minuti
Stadio Azteca di Città del Messico, minuto 51, Argentina-Inghilterra, quarti di finale di una partita che prima che in campo si era combattuta 4 anni prima fuori. Il 2 aprile del 1982, la giunta militare argentina, per distrarre il popolo dalla crisi economica interna, occupa le isole Falkland.
La risposta britannica fu atroce e violenta e dopo 74 giorni di lotta, l’Argentina firmò la resa. Da quel giorno, tra Inghilterra ed Argentina la rivalità diventò eterna e quel 22 giugno del 1986 più che una partita di calcio, diventò una rivincita per quanto successo 4 anni prima.
Torniamo adesso al minuto 51, a quando un uomo di 165 cm decide di colpire di testa una palla vagante ed aiutandosi con il pugno della mano, spinge la palla in rete. Esulta Maradona, come se esulta. La rivincita sognata per 4 anni, si consumava nel modo più assurdo possibile.
L’Argentina è in vantaggio con il suo capopolo che segna un goal con la mano, quella che sarebbe diventata la mano de D10S.
Passano 4 minuti e Maradona decide che quella doveva essere la sua giornata.
Prende palla a 60 metri dalla porta e qui bisognebbe chiudere gli occhi ed affidarci alla voce di Victor Hugo Morales.
Maradona percorre quei 60 metri in 10,6 secondi, effettua 11 tocchi, tutti con il piede sinistro, supera 5 giocatori inglesi e deposita la palla in rete.
Morales si lascia andare ad una telecronaca che diventerà la narrazione sportiva del ventesimo secolo. “Genio, genio, genio” e quel Ta-ta-ta-ta che porta tutti fino alla fine dell’azione e con l’aggiunta di “Barrilete cosmico”, aquilone cosmico che diventa poesia allo stato puro.
Una risposta a Luis Menotti, ex allenatore dell’Argentina, che aveva definito Maradona, barrilete, aquilone, in senso negativo. Un giocatore instabile, che andava dove lo portava il vento, senza una direzione tattica.
Quel 22 giugno di 40 anni fa, Maradona invece la direzione la trovò, la linea era tracciata. Quella partita,il giocatore più forte di tutti i tempi,decise di vincerla da solo.
Maradona, portò l’Argentina alla conquista della sua seconda coppa del mondo. Sarebbe ritornato in Italia da protagonista e sulla scia di quel successo, avrebbe portato il Napoli alla vittoria del suo primo scudetto.

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