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Esteri

Vertice di Istanbul: nuovi colloqui tra Russia e Ucraina sotto l’egida della Turchia

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Incontri bilaterali e trilaterali a Istanbul tra Russia, Ucraina, Turchia e Stati Uniti. La diplomazia internazionale torna a muoversi tra speranze di pace e tensioni persistenti.

Istanbul, 16 maggio 2025 – Nuove speranze diplomatiche si affacciano all’orizzonte del conflitto ucraino. Oggi, nella storica cornice del Palazzo Dolmabahce a Istanbul, si tengono una serie di incontri cruciali tra le delegazioni di Russia e Ucraina, con la mediazione attiva della Turchia e il coinvolgimento degli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito da una fonte del ministero degli Esteri turco, il primo incontro della giornata è previsto per le 9:45, in formato trilaterale, con la partecipazione di funzionari turchi, ucraini e statunitensi. A seguire, alle 11:30, è in programma un colloquio diretto tra le delegazioni russa e ucraina, sempre alla presenza dei mediatori turchi.

I colloqui si svolgono in un clima teso ma carico di aspettative. Fonti diplomatiche segnalano che ieri sera il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha incontrato personalmente Vladimir Medinskiy, a capo della delegazione russa, per discutere i termini dell’incontro odierno. Resta invece incerta la possibilità di un incontro in formato quadrilaterale, che includerebbe anche gli Stati Uniti.

Precedenti incontri e pressioni internazionali

Nella mattinata, Kiev ha avuto un confronto strategico con i rappresentanti di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, in preparazione al negoziato con Mosca. Il premier britannico Keir Starmer, in un duro intervento, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di “rifiutare la pace” e di voler solo guadagnare tempo mentre il conflitto continua a devastare l’Ucraina.

Anche il Vaticano si è espresso sulla situazione. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, ha definito “tragico” l’esito finora del processo di pace e ha ribadito la disponibilità del Vaticano a offrire un luogo neutrale per un eventuale incontro diretto tra le parti.

Trump e la diplomazia parallela

Intanto, dal Medio Oriente arrivano dichiarazioni sorprendenti: Donald Trump, attualmente ad Abu Dhabi per il suo tour nei paesi del Golfo, ha dichiarato la propria volontà di “incontrare Putin il prima possibile”, segnalando un possibile interesse ad assumere un ruolo personale nella mediazione.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio è arrivato in mattinata a Istanbul, confermando l’impegno attivo degli Stati Uniti nel processo negoziale, mentre cresce l’attesa per capire se emergeranno segnali concreti di distensione o se si tratterà dell’ennesimo giro diplomatico privo di risultati.

Uno spiraglio nella tempesta?

Il vertice di Istanbul si inserisce in un contesto delicato e complesso, ma la partecipazione multilaterale e il ritorno al tavolo delle trattative lasciano intravedere uno spiraglio per la diplomazia. La comunità internazionale osserva con attenzione: il futuro di milioni di persone, e la stabilità dell’intera regione, potrebbe dipendere anche da ciò che accadrà oggi sulle rive del Bosforo.


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