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Politica

Ranucci fuori da Report, lo sfogo contro la Rai: «Il mio non è un addio»

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La Rai affida la conduzione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi e propone al giornalista tre ipotesi di ricollocazione. Ranucci reagisce duramente: «Condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa»

È diventato in poche ore uno dei casi mediatici e politici più discussi in Italia.

Sigfrido Ranucci non sarà più alla conduzione di Report, lo storico programma d’inchiesta di Rai 3 che guidava dal 2017 dopo il passaggio di testimone con Milena Gabanelli.

La decisione è stata ufficializzata dalla Rai venerdì 28 agosto: dalla prossima stagione la trasmissione sarà condotta da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.

Poco dopo è arrivata la durissima reazione di Ranucci, che attraverso i propri canali social ha parlato apertamente di una sospensione dalla conduzione e annunciato che la vicenda, per lui, non si chiude qui.

Ranucci: «Il mio non è un addio»

Nel messaggio pubblicato sui social, Ranucci afferma di aver appreso dall’Ansa la decisione della Rai di sospenderlo dalla conduzione di Report.

Il giornalista lega la scelta dell’azienda alle contestazioni che gli sarebbero state rivolte sulla credibilità del programma e ricorda i numerosi articoli pubblicati negli ultimi mesi contro di lui.

Poi il passaggio più significativo.

Ranucci chiarisce che non considera quanto accaduto un addio e annuncia di voler continuare una battaglia che definisce fondamentale per la propria vita professionale, legandola alla libertà di stampa e al futuro delle nuove generazioni.

Una posizione molto dura, arrivata praticamente in contemporanea con la comunicazione ufficiale dell’azienda. Anche altre fonti nazionali riportano la volontà del giornalista di non considerare chiusa la vicenda.

La decisione della Rai: Presutti e Piervincenzi alla guida di Report

La posizione ufficiale della Rai è differente.

Viale Mazzini ha comunicato che dalla prossima stagione Report avrà una conduzione a due, affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.

Entrambi, sottolinea l’azienda, sono risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti.

Presutti lavora da anni come giornalista e inviata proprio all’interno di Report ed è specializzata nel giornalismo investigativo.

Piervincenzi ha invece una lunga esperienza nel giornalismo televisivo d’inchiesta e di approfondimento. Nel 2017 fu aggredito a Ostia mentre stava realizzando un servizio giornalistico.

Le tre proposte della Rai per Ranucci

La Rai precisa inoltre di aver sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, che l’azienda considera coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata nel servizio pubblico.

Secondo quanto riportato dalle cronache nazionali, tra le ipotesi figurerebbero una collocazione al Tg3, a RaiNews oppure presso una sede estera.

L’azienda rivendica inoltre la scelta sostenendo di voler rafforzare il giornalismo investigativo attraverso professionalità interne e ribadendo l’importanza di indipendenza editoriale e imparzialità.

Ranucci contesta la scelta

La lettura fornita dal giornalista è però radicalmente diversa.

Nel suo intervento sui social, Ranucci critica apertamente la decisione e sostiene che la sostituzione alla conduzione finisca per mortificare professionalità che hanno costruito negli anni la storia di Report.

Il giornalista ha inoltre rivendicato il lavoro svolto dalla trasmissione e dalla propria squadra, annunciando che continuerà a difendere il giornalismo d’inchiesta.

In altre dichiarazioni rilasciate dopo la decisione, Ranucci ha parlato di una scelta che, a suo giudizio, potrebbe segnare profondamente il futuro del programma.

Il caso della redazione di Report

La vicenda è resa ancora più complessa dalla posizione degli stessi giornalisti della trasmissione.

Nelle ore precedenti alla decisione della Rai, alcuni componenti della redazione avevano già respinto pubblicamente la ricostruzione secondo cui gli inviati avrebbero “scaricato” Ranucci.

Dopo l’annuncio della nuova conduzione, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, alcuni inviati avrebbero definito la decisione “irricevibile”, mentre si apre ora anche l’interrogativo sulla composizione della squadra che lavorerà alla nuova stagione.

Il passaggio è particolarmente importante perché Report non è identificato soltanto con il suo conduttore, ma con una redazione e un gruppo di inviati che negli anni hanno realizzato numerose inchieste.

Da Salvini alle opposizioni, il caso diventa politico

Era inevitabile che la vicenda assumesse immediatamente anche una dimensione politica.

La rimozione di Ranucci dalla conduzione ha prodotto reazioni contrapposte.

Esponenti delle opposizioni hanno attaccato duramente la decisione dei vertici Rai, interpretandola come un intervento nei confronti del giornalismo d’inchiesta.

Di segno opposto le reazioni provenienti da esponenti della maggioranza e, in particolare, da Matteo Salvini, che nelle settimane precedenti aveva già auspicato una pausa del giornalista dalla conduzione.

Anche Milena Gabanelli, storica ideatrice e conduttrice della trasmissione, ha commentato il cambio alla guida con un sintetico augurio: “Lunga vita a Report”.

Perché Ranucci lascia la conduzione di Report?

È probabilmente questa la domanda che nelle prossime ore continuerà a dominare il dibattito.

La posizione ufficiale della Rai punta sul rinnovamento della trasmissione, sulla scelta di due giornalisti vincitori della selezione aziendale e sulla volontà di rafforzare il giornalismo investigativo del servizio pubblico.

Ranucci propone invece una lettura completamente diversa e inserisce la propria rimozione all’interno di una lunga serie di pressioni e attacchi che sostiene di aver subito.

Sono due ricostruzioni che devono essere mantenute distinte.

Ciò che è certo è che, dopo nove anni alla conduzione, dalla prossima stagione il volto di Report cambierà.

Cosa succederà adesso

La questione appare tutt’altro che conclusa.

Ranucci ha chiarito pubblicamente di non voler considerare la decisione come un semplice addio alla trasmissione e le sue parole lasciano prevedere ulteriori sviluppi sul piano professionale e probabilmente anche sindacale o legale.

Nel frattempo la Rai prepara la nuova stagione con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi alla conduzione.

Resta poi da capire quale sarà la posizione definitiva della redazione e se tutti gli storici inviati continueranno a lavorare al programma.

Una cosa appare già evidente: il futuro di Report è diventato molto più di una questione televisiva.

È ormai al centro di un confronto nazionale sul servizio pubblico, sull’autonomia del giornalismo d’inchiesta e sul rapporto tra informazione e politica.

Fonti: Rai Ufficio Stampa; dichiarazioni pubbliche di Sigfrido Ranucci; ANSA; Adnkronos; Corriere della Sera.

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