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Frattamaggiore: Sanità Territoriale, opportunità di sviluppo del servizio sanitario
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Frattamaggiore: dal convegno sulla Sanità Territoriale importanti spunti di riflessione per il miglioramento della sanità territoriale e di tutto il sistema sanitario
Lo scorso 8 febbraio si è tenuto a Frattamaggiore in Provincia di Napoli un importante convegno medico dal titolo: “La Sanità Territoriale: opportunità e sviluppi per il futuro del servizio sanitario “.
Hanno relazionato: il dottor Pepponi sul tema de “La funzione delle Case della Comunità e degli ospedali di Comunità”; il dottor Verde sul tema de “Le opportunità e criticità delle aggregazioni funzionali territoriali per le cure domiciliari”; il dottor Simeone sul tema de “L’ospedale flessibile e la medicina di prossimità”; la dottoressa D’Ambrosio sul tema de “Il ruolo della sanità privata a supporto di quella pubblica”.
Nella Sala consiliare di Frattamaggiore, gli interventi, tutti molto interessanti, hanno curato tutti gli aspetti della sanità territoriale, nell’ambito di un evento straordinario che ha messo al centro il ruolo strategico dei Medici di Medicina Generale come pilastri della sanità territoriale.
Affrontati, infatti,tutti gli aspetti: le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità, le aggregazioni territoriali per le cure domiciliari, la medicina di prossimità e il ruolo della sanità privata a supporto di quella pubblica.
Nell’ottica del miglioramento della sanità territoriale, attualmente eccessivamente burocratizzata, interessante si è rivelato l’intervento del dottor Verde che ha fornito importanti spunti di riflessione.
Sanità efficace costruita dal basso
Il medico di medicina generale ha sottolineato con forza un concetto fondamentale: “i medici non devono subire decisioni calate dall’alto, ma devono essere gli attori principali di un sistema che nasce dall’induzione, non dalla deduzione. La sanità efficace si costruisce dal basso, dalla realtà quotidiana, non con modelli teorici distanti dai bisogni reali dei pazienti”.
Un concetto che ai più può sembrare distante anni luce, ma che si ripercuote ogni giorno sulla vita dei pazienti e sulla sanità territoriale. Modelli teorici, dettati dai vertici, spesso cozzano con la vita quotidiana negli studi medici e spesso portano, in maniera inconsapevole, a diminuire l’efficienza e non ad aumentarla.
Talvolta, portano anche anche a liti con il personale medico da parte dei cittadini che non hanno una educazione sanitaria adeguata. Discorso a parte le azioni di violenti e prepotenti.
Fascicolo Sanitario Elettronico
Altro concetto molto interessante quello del “Fascicolo Sanitario Elettronico”, che ha spiegato Verde: “deve essere serio, vero, efficace e ottimizzato. Non possiamo accontentarci di strumenti frammentati e poco funzionali: abbiamo bisogno di un sistema che garantisca una gestione integrata delle informazioni sanitarie, accessibile e utile sia per i medici che per i pazienti”.
Avere la piena funzionalità di questo strumento rappresenta oltre che un servizio all’avanguardia per i nostri territori, anche uno strumento fondamentale per evitare lungagini e perdite di tempo.
All’apertura del fascicolo sanitario, il medico avrebbe già chiara tutta la storia clinica del paziente. Eviterebbe ai pazienti di spiegare al medico – in una sorta di litania – tutta la propria storia clinica, magari rischiando di omettere qualcosa o di andare in giro con trolley di documenti.
Importanza delle Hub dei Medici di Medicina Generale
Emerso anche il ruolo che potrebbero svolgere le hub dei Medici di Medicina Generale nella sanità territoriale. Se ben valorizzate rappresenterebbero il vero punto di riferimento per i cittadini e il cuore pulsante del Servizio Sanitario Nazionale.
“Solo attraverso una rete strutturata e valorizzata di medici di base possiamo garantire una sanità territoriale forte, capace di rispondere alle esigenze di tutti e di alleggerire la pressione sugli ospedali”, ha rimarcato ancora Verde.
Ancora una volta, nell’ennesimo convegno, i Medici di Medicina Generale hanno teso la loro mano fornendo importanti spunti ai vertici. Ora sta a questi ultimi cogliere gli spunti ed intervenire seriamente e con risorse sufficienti.
Al convegno hanno partecipato i sindaci di Frattamaggiore, Frattaminore, Calvizzano, Qualiano, Casoria e Casandrino. Potrebbero farsi portavoce presso i loro referenti politici a livello nazionale e regionale e dare un fattivo contributo alle loro comunità, al di là di quello che già fanno.

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