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Ucraina, il 70% dei bambini senza beni essenziali: allarme UNICEF
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UNICEF: oltre 3,5 milioni di bambini ucraini privati di nutrizione, acqua, gioco e istruzione
UCRAINA – 10 luglio 2025 – L’UNICEF lancia l’allarme sulla condizione dell’infanzia in Ucraina: il 70% dei bambini, pari a circa 3,5 milioni, non ha accesso a beni e servizi essenziali come nutrizione adeguata, acqua potabile, rifugi sicuri e possibilità di gioco. È quanto emerge dal nuovo rapporto pubblicato oggi, che evidenzia una situazione drammatica rispetto al 18% registrato nel 2021, prima dell’inizio del conflitto armato.
Secondo l’organizzazione, la deprivazione materiale è un indicatore chiave della povertà infantile e compromette lo sviluppo, l’istruzione, la salute e le opportunità future dei minori. Cibo, vestiti, riscaldamento e materiali scolastici sono sempre più inaccessibili per milioni di famiglie ucraine.
“La guerra continua a devastare i bambini ucraini. Investire nei loro diritti e nei servizi essenziali è fondamentale per garantire il futuro dell’Ucraina”, ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice generale dell’UNICEF.
Dal febbraio 2022, almeno 2.786 bambini sono stati uccisi o mutilati. Un terzo vive in abitazioni prive di impianti idrici e fognari, mentre circa la metà non ha alcun accesso a spazi per giocare, né in casa né all’esterno. Gli attacchi ripetuti alle infrastrutture civili come scuole, ospedali, acquedotti e centrali elettriche, uniti alla povertà crescente, aggravano ulteriormente le privazioni materiali.
A questa emergenza si somma il drammatico calo del tasso di natalità, sceso del 35% rispetto ai livelli pre-bellici. Milioni di donne e bambini hanno lasciato il Paese, contribuendo a un esodo che minaccia la tenuta demografica e sociale dell’Ucraina.
L’UNICEF sottolinea l’urgenza di garantire l’accesso continuo a servizi sociali inclusivi, istruzione e strutture sanitarie di qualità per tutti i bambini, in particolare per coloro che vivono vicino alle zone di conflitto, per i minori con disabilità, per chi è ospitato in istituti o famiglie affidatarie, e per i bambini sfollati dalle proprie abitazioni.
“Il momento di agire è adesso”, ha ribadito Russell. “Il futuro del Paese dipende da come proteggiamo, istruiamo e curiamo i bambini di oggi. È fondamentale investire nella prima infanzia, in un’istruzione accessibile e nella formazione dei giovani. I bambini ucraini devono essere messi al centro della ricostruzione. Hanno bisogno di protezione. Hanno bisogno di pace”.

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