Esteri
Trump promette nuove armi a Kiev: “Putin dice stronzate, l’Ucraina deve difendersi”
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9 mesi fail

Ma restano dubbi sulle scorte di Patriot. L’Ue valuta un fondo da 100 miliardi per sostenere l’Ucraina
Kiev, 9 luglio 2025 – A Kiev si tira, almeno in parte, un sospiro di sollievo. Dopo l’annuncio shock di uno stop temporaneo alle forniture militari statunitensi, l’ex presidente e ora inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, ha assicurato che gli aiuti militari riprenderanno: “Invieremo altre armi. Dobbiamo farlo. Devono potersi difendere“, ha dichiarato rispondendo ai giornalisti durante l’incontro ufficiale con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.
Trump ha puntato il dito contro Vladimir Putin, accusandolo apertamente: “Dice un sacco di stronzate, sta uccidendo troppe persone”. Parole pesanti che sottolineano un irrigidimento dei toni, in contrasto con l’ambiguità che aveva caratterizzato le posizioni statunitensi nei giorni precedenti.
La marcia indietro di Washington sulla sospensione delle armi non è stata ben accolta dal Cremlino. Secondo Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo, la strategia americana “non è in linea con i tentativi di promuovere una soluzione pacifica” e “favorisce la prosecuzione delle ostilità”. Tuttavia, Peskov ha evitato di attaccare direttamente Trump, parlando piuttosto di una linea scelta dall’Europa.
Dubbi sulle scorte e sulle reali forniture
Nonostante le rassicurazioni, in Ucraina permane un clima di incertezza. Le scorte di sistemi anti-missile Patriot a disposizione del Pentagono sarebbero ridotte al minimo. Lo stop iniziale alla fornitura era stato deciso dal segretario alla Difesa Pete Hegseth dopo i raid americani sui siti nucleari iraniani, con l’obiettivo di rivedere la distribuzione delle risorse militari.
Secondo quanto riportato da Axios, Trump avrebbe promesso di inviare subito 10 intercettori Patriot a Kiev. Le consegne previste originariamente erano di 30 unità, ma ora non è chiaro se saranno tutte rispettate. Inoltre, Trump avrebbe avviato contatti con la Germania per valutare una fornitura congiunta di altri sistemi Patriot.
“Le dichiarazioni e le decisioni politiche devono ora diventare realtà il prima possibile per proteggere il nostro popolo”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo di aver incaricato il ministro della Difesa e il capo di Stato Maggiore di intensificare i contatti con la controparte americana. “È fondamentale garantire stabilità, continuità e prevedibilità nella fornitura di armi, soprattutto per quanto riguarda la difesa aerea”.
L’Ue valuta un fondo da 100 miliardi
Nel frattempo, l’Unione Europea starebbe preparando una risposta economica di ampio respiro. Secondo quanto riferito da Bloomberg, Bruxelles starebbe valutando la creazione di un fondo da 100 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina, da includere nel prossimo bilancio settennale dell’UE. Il piano potrebbe essere presentato entro la fine del mese e, se approvato dagli Stati membri, i fondi comincerebbero ad arrivare nel 2028.
Crisi anche in Russia: cambio al ministero dei Trasporti
In Russia, nel frattempo, Vladimir Putin ha firmato il decreto che nomina Andrei Nikitin nuovo ministro dei Trasporti. Nikitin, ex governatore della regione di Novgorod, prende il posto di Roman Starovoit, rimosso dall’incarico e la cui morte, avvenuta poche ore dopo, è stata ufficialmente attribuita a suicidio dalle autorità russe. Una notizia che alimenta ulteriori interrogativi in un momento già teso per Mosca.

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