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Riapre la SP531 Scalandrone: strada sicura dopo la frana
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Bacoli‑Pozzuoli, riaperta la provinciale Scalandrone: intervento da 300mila euro con rete paramassi e tutela del patrimonio archeologico
E’ stata riaperta al transito oggi la Strada Provinciale 531, nota come “Via Scalandrone”, a seguito del completamento dei lavori di messa in sicurezza del costone roccioso interessato dalla frana del 26 settembre 2025, grazie alla progettazione e realizzazione di una rete paramassi di oltre 95 metri da parte della Direzione Manutenzione Tecnica strade 2 dell’ente di piazza Matteotti.

La frana e i primi interventi
Il 26 settembre 2025 un cedimento del costone aveva invaso la carreggiata della SP531, arteria che collega Bacoli ad Arco Felice (Pozzuoli), danneggiando anche i pali elettrici. La strada era stata immediatamente chiusa al traffico, ma già nell’ottobre 2025 erano stati eseguiti lavori di somma urgenza — tra cui il disgaggio del materiale franato e l’istituzione di un senso unico alternato — che avevano consentito una riapertura parziale. Dopo il rilascio dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza, in soli 40 giorni, sono stati realizzati gli interventi strutturali definitivi, compresa la pavimentazione stradale per circa 300 metri lineari.
L’intervento definitivo: tecnica e soluzioni innovative
Il cuore dell’opera è la posa di una rete paramassi in acciaio di 95 metri lineari, realizzata con un sistema di travi in acciaio, reti e tiranti con perforazioni nel costone e pitturata seguendo una tecnica innovativa, che ne permette la perfetta armonizzazione nel paesaggio secondo le prescrizioni della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, una soluzione innovativa nel panorama degli interventi di consolidamento adottati dall’Ente. Sono stati ricostruiti il muro di delimitazione stradale a monte il parapetto stradale a valle, realizzati in calcestruzzo e rivestiti in pietra tufacea e bauletto in mattoni pieni, come quelli preesistenti lungo la via provinciale. Il costo complessivo dell’intervento, interamente progettato e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, ammonta a circa 300.000 euro, e rientra negli accordi-quadro per la manutenzione straordinaria della rete viaria metropolitana.

La costante interlocuzione con la Soprintendenza
L’intervento ha richiesto una costante interlocuzione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, competente sull’area per la significativa presenza di interesse archeologico. Le prescrizioni impartite dalla Soprintendenza hanno riguardato, in particolare, le perforazioni necessarie alla posa dei tiranti per le reti paramassi. Un dialogo proficuo anche per un ritrovamento inatteso: durante le operazioni di scavo è emerso un nuovo accesso a cunicoli riconducibili a un acquedotto romano. Tutte le prescrizioni conseguenti, elaborate in corso d’opera, sono state puntualmente rispettate, garantendo la salvaguardia del patrimonio storico-archeologico senza compromettere i tempi di completamento dell’intervento, stabiliti in sede prefettizia.
Un’arteria strategica per il territorio flegreo
La SP531 Scalandrone riveste un’importanza che va ben oltre la normale viabilità locale: la strada è identificata come una delle principali vie di esodo nell’ambito dei piani di emergenza per il fenomeno del bradisismo nell’area dei Campi Flegrei. La sua piena fruibilità è pertanto considerata prioritaria per la sicurezza dell’intera comunità.
Nota stampa Città Metropolitana di Napoli

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