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Rapine seriali a Giugliano, fermati 5 minorenni
Pubblicato
4 anni fail

Le prime rapine seriali lo tra Natale e Capodanno scorso ad un supermercato e una farmasanitaria, l’ultima ad un distributore di benzina a febbraio dove fu aggredito brutalmente il benzinaio
Questa mattina gli agenti del Commisssariato di Giugliano – Villaricca hanno eseguito 5 misure restrittive della libertà personale. A delegarle la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni. Due delle misure sono di custodia cautelare in Istituto di Pena Minorile mentre le restanti tre del collocamento in comunità.
Tutti i minorenni indagati sono ritenuti – come si legge nella nota della Procura – “responsabili di aver compiuto, in concorso tra loro, una o più rapine a mano armata in danno di esercizi commerciali del centro cittadino di Giugliano in Campania”. Le rapine sarebbero avvenute in un arco temporale di tre mesi a breve distanza l’una dall’altra.
Tra Natale e Capodanno scorso le prime due. Le oggetto delle “attenzioni” un supermercato e una farmasanitaria. L’ultima rapina sarebbe risalente allo scorso mese di febbraio ai danni di un distributore di benzina.
In tutti i casi i rapinatori hanno usato una una pistola per minacciare le vittime e per farsi consegnare il danaro, provento delle giornate di lavoro.
Nell’ultimo caso, uno degli indagati – dopo aver preso l’incasso – avrebbe aggredito con inaudita brutalità l’addetto al rifornimento. Lo avrebbe colpito con il calcio della pistola ripetutamente sulla testa e poi con calci e pugni sul corpo dopo averlo fatto cadere a terra. A testimoniarlo vi sarebbero le immagini del sistema di video sorveglianza della stazione di servizio.
L’attività di indagine svolta dal personale del Commissariato di Giugliano – Villaricca, ha permesso di ricostruire la dinamica delle singole rapine seriali. Hanno permesso, inoltre,e di identificare i presunti autori dei reati violenti. Fondamentali le analisi delle immagini di delle telecamere di sorveglianza del centro cittadino e degli esercizi commerciali. Mirate perquisizioni hanno permesso, infine, di acquisire importati elementi a carico degli indagati.
Ricordiamo che le misure eseguite sono provvedimenti cautelari, contro di essi sono ammesse impugnazioni. I destinatati dei provvedimenti sono persone sottoposte ad indagini preliminari e per tanto sono da considerarsi innocenti fino ad unasentenza di condanna definitiva.

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