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Fisco, Fontana (commercialisti): “Superbonus 110% volano per l’economia”

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Webinar sul Dl Rilancio e gli incentivi per il settore edile, verso un futuro sostenibile promosso da Odcec Napoli Nord e Ordine degli architetti di Caserta

AVERSA – “Il Superbonus 110% è stato definito come il volano dell’economia dopo la crisi pandemica. Il Decreto Rilancio ha tra gli obiettivi la ripresa dell’edilizia, il sostegno alle famiglie, la riduzione delle spese energetiche e l’aumento dell’occupazione. Il successo dell’incentivo, a mio avviso, sarà strettamente legato ai tempi di trasferimento dei crediti d’imposta. Se ben approfondita la misura può rappresentare un’importante opportunità di sviluppo professionale per architetti e dottori commercialisti, figure necessarie per garantire il buon esito dell’iniziativa”.

Lo ha detto Sandro Fontana, consigliere segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, presentando il webinar “Il Dl Rilancio e gli incentivi per il settore edile. Verso un futuro sostenibile” promosso dall’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori della provincia di Caserta, presieduto daRaffaele Cecoroe dall’Odcec di Napoli Nord, che si terrà lunedì 28 settembre alle ore 14,45.

“Il tema da alcuni mesi è al centro del dibattito tra tecnici, imprese e committenti. Un’occasione per rilanciare il settore edile ormai fermo da anni. La grande novità della cessione di credito con la possibilità di superare lo scoglio della capienza fiscale – sottolinea Cecoro – potrebbe portare ossigeno all’intero comparto. Un incentivo che da un lato vede un importante investimento da parte del governo ma dall’altro la possibilità di efficientare e ammodernare un patrimonio edilizio fortemente energivoro dal punto di vista energetico e poco performante dal punto di vista sismico”. “Il seminario si concluderà con un ‘question time’ che darà la possibilità di un contatto diretto tra relatori e i tecnici collegati in modo da poter affrontare dubbi e problematiche emersi nell’applicazione del superbonus”.

“Sarà importante affidarsi a professionisti seri e preparati che agiranno lontano da logiche di partnership con imprese di costruzioni, esco o consorzi. Un buon lavoro del professionista – ha aggiunto il numero uno degli architetti casertani – garantirà i giusti adempimenti ed una corretta istruttoria delle pratiche per usufruire degli incentivi senza preoccupazioni ne angosce. Super bonus non vuol dire ‘gratis’ ma bensì cedere una spesa a chi recupera un credito”.

Il superbonus 110% é operativo ed è evidente l’impatto positivo che può avere tale norma sul sistema Paese.

Secondo il commercialista Giancarlo Falco,esperto della materia, “per ottimizzare al meglio tale strumento è necessario sensibilizzare tutti gli attori coinvolti nei lavori ad un’attenta pianificazione fiscale e finanziaria di tutta l’operazione e ad una puntuale gestione di tutta la procedura, al fine di prevenire quei rischi – in primis quello fiscale – che potrebbero pregiudicare il buon esitodell’operazione”.

All’incontro on line interverranno ancheLuigi Della Gatta(presidente dell’Ance Caserta), il senatore Agostino Santillo (Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama), Carmine Lubritto (Università degli studi della Campania L. Vanvitelli), Giovanni Russo (Esperto in gestione dell’energia), Fabrizio Pistolesi (consigliere segretario della Cassa di previdenza degli architetti).

Nota stampa ODCEC Napoli Nord

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Confesercenti Campania, Giunta Nazionale con Viceministro Misiani

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Schiavo: «Accolta la richiesta di ristori a tutte le imprese, lavoriamo per un anno “bianco” senza tasse»

Si è tenuta, la Giunta Nazionale di Confesercenti con la straordinaria partecipazione del vice ministro dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani.

Presente anche Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Interregionale (Campania e Molise) e Responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno.

«L’incontro è stato molto proficuo – spiega Schiavo – perché innanzitutto il viceministro ha accolto le nostre richieste di assicurare ristori, per il mancato fatturato del 2020 rispetto al 2019, a tutte le categorie d’impresa, senza fare distinzioni tra i codici Ateco. Inoltre abbiamo segnalato il dramma delle 50 milioni di notifiche delle cartelle esattoriali che stanno per partire, tra richiesta di pagamenti, accertamenti e avvisi bonari per le imprese. Vanno scongiurate per non affossare le nostre aziende: Misiani ha sposato questo nostro invito. Noi contiamo, se non è possibile una rottamazione-quater, che ci sia almeno un “saldo e stralcio” (una riduzione delle somme dovute). Ballano quasi 10 miliardi di euro».

Vincenzo Schiavo ha inoltre messo l’accento sulla condizione delle imprese italiane e del Sud in particolare.

«Basti pensare che nella sola Campania sono oltre 50mila le aziende che hanno contratto un debito che non riescono più a pagare. Il Governo centrale deve pensare a sostenere le imprese, senza dimenticare alcuna categoria, per poterle far uscire dalle sabbie mobili e consentendo loro di ripartire. Solo così i nostri imprenditori potranno pagare i debiti e rilanciare l’economia, evitando nel contempo di far crescere l’esercito di disoccupati. In questo senso chiediamo al governo di creare un “anno bianco fiscale” nel corso del quale l’obiettivo dell’imprenditore dovrà essere quello di rafforzare le risorse umane che lavorano con lui: un anno senza tasse per investire, per pagare i dipendenti e per assumere altri lavoratori».

Confesercenti Campania è sempre attiva e al fianco di ogni categoria: in tal senso è stata lieta di promuovere l’ingresso in Confesercenti della CTI (Commerciali Turismo Italia).

«Si tratta dell’associazione che raggruppa gli agenti di commercio del mondo del turismo, che sono l’anello tra la produzione e la vendita. Li accogliamo – dice Schiavo- con onore per sostenerli e dare voce alle loro esigenze. Il CTI si affilia a Confesercenti dopo l’Associazione Luminaria Italiane, che rappresenta un altro importantissimo settore commerciale in cui agiscono migliaia di imprenditori, visto che la filiera che illumina le feste, le fiere e gli eventi in Italia e all’estero è lunga e composta da grandi eccellenze. Siamo fieri – conclude Schiavo– che Confesercenti Campania sia una struttura propulsiva volta sempre a sostenere tutte le categorie, senza lasciare indietro nessuno».

Nota stampa Confesercenti Campania

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Confesercenti Schiavo: “Zona Gialla confermata, un’opportunità da non perdere per tutti”

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VIncenzo Schiavo Confesercenti Campania

Il presidente Vincenzo Schiavo: «Rispettiamo tutti, imprenditori e consumatori, le regole anti-Covid. Con il Governo dialogo costante, ora sostegno alle attività ancora chiuse»

Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo esprime soddisfazione per la conferma dello status di “zona gialla” della Campania: «E’ un’opportunità troppo importante per la sopravvivenza delle nostre attività commerciali che non possiamo perdere. Il vantaggio accumulato non va disperso ed è per questo che, insieme alla Fiepet, stiamo facendo un appello a tutti, imprenditori e consumatori: c’è bisogno di avere il massimo rigore nel rispettare le regole anti-Covid, ovvero sanificazione, distanziamento, mascherina e assembramenti da scongiurare. Sarebbe un delitto sprecare questa opportunità importante per la nostra economia».

Schiavo è inoltre soddisfatto del dialogo continuo che Confesercenti sta avendo con il Governo. «In questo senso abbiamo ottenuto lunedì un importante incontro: il presidente di Fiepet Nazionale/Confesercenti avrà una riunione con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri per analizzare la situazione e quantificare gli ulteriori danni che i bar e la ristorazione avranno a causa della chiusura dell’attività, e del divieto di asporto per i bar, anticipati alle 18. Confesercenti sta facendo pesare il ruolo di associazione di categoria che ha rapporti quotidiani con il Governo. La speranza è che quest’ultimo ascolti le nostre istanze. I nostri sforzi – conclude Vincenzo Schiavo – sono ora tutti mirati a sostenere nel modo più adeguato le altre attività ancora chiuse, ovvero i centri sportivi, le sale da ballo, i cinema e i teatri e tutta la filiera del wedding: chiediamo anche per loro immediata riapertura o almeno che abbiano subito ristori certi e adeguati».

Nota stampa Confesercenti Campania

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Confesercenti Campania: “No a prolungamento restrizioni, servono ristori e blocco fitti”

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Il Presidente Vincenzo Schiavo

Schiavo: «Per la nostra regione i sussidi sono fondamentali per sopravvivere. Chiediamo anche aiuti su locazioni e sospensioni di ingiunzioni per le nostre attività»

Con il paventato e sempre più probabile prolungamento delle restrizioni ci sarà una caduto dei consumi in Italia sino a un buco di 15 miliardi di euro in tre mesi rispetto al primo trimestre del 2020. E’ quanto stimato da Confesercenti Nazionale.

Nel 2020 la pandemia ha già cancellato 105 miliardi di euro di consumi e oltre il 6% del Pil. Commercio, turismo e ristorazione i settori più colpiti, ma nel Recovery plan mancano interventi ad hoc per questi settori.

Bisogna superare il concetto di «ristori a puntate, visto che nel recovery plan  non si prevedono interventi diretti per commercio, alloggio e ristorazione, per i quali il piano genererebbe ricadute positive solo sul medio lungo periodo, quando invece gli aiuti sono urgenti» e serve «un piano di largo respiro per sostenere e rilanciare le imprese», sottolinea il Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise. Concetti sposati totalmente anche da Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e Responsabile delle politiche per il Sud.

«Se in tutta Italia i ristori certi e immediati sono importanti, nella nostra regione sono addirittura fondamentali, perché consentirebbero agli imprenditori di sopravvivere al dramma della crisi economica dovuta alla pandemia. Senza aiuti molte delle nostre attività sono destinate a fallire o a essere vittima di azioni di sciacallaggio da parte della malavita. Le mafie non aspettano altro per impossessarsi delle aziende a prezzo di saldo e in una sola tornata. Oltre ai ristori sul fatturato – continua Schiavo – è  necessario intervenire con un decreto del Governo per sostenere gli imprenditori sui fitti, perché ci sono aziende che pagano più di 30mila euro al mese di locazione e questo, è evidente, può determinare il  fallimento di un’attività al mese.  Confesercenti Campania, in tal senso, chiede anche il blocco degli sfratti e delle azioni fallimentari proposte contro le nostre attività Al fine di preservare l’apertura delle nostre attività ribadiamo anche noi che i cittadini devono responsabilmente rispettare le regole anche in questo momento di “zona gialla”, così come i nostri esercenti continuano ad applicare le misure preventive all’interno dei propri locali».

DATI NAZIONALI. Confesercenti ritiene che se la spesa non riparte non riparte nemmeno l’Italia.

Il 2021 parte male per i consumi. Il -15 miliardi di spesa di consumi stimati colpisce soprattutto le imprese del commercio, del turismo e della ristorazione, con una diminuzione media del valore aggiunto del 16,2%, a fronte del -9,6% registrato dalle altre imprese.

Un problema per la crescita, visto che si riduce fortemente la quota di Pil generata da questi comparti: si passa dal 6,2 al 4,4% del Pil per “Alberghi e pubblici esercizi”; dal 4,2 al 3,3% per la “Ricreazione e cultura”; dal 3,7 al 3% per l’Abbigliamento. Dinamiche che evidenziano l’attuale impossibilità dei consumi interni di spingere la crescita dell’economia italiana, come hanno sempre fatto, visto che valgono il 60% del nostro Pil.

Senza una loro decisa ripresa, quindi, l’economia del Paese entrerà in una spirale discendente da cui sarà difficile uscire. «Lo stop dei consumi, effetto delle restrizioni e dell’incertezza generata dall’emergenza pandemica, ha gettato le imprese del terziario in una crisi senza precedenti. I prossimi mesi rischiano di vedere aumentare drammaticamente il numero di cessazioni delle attività, in particolare quelle di prossimità e legate alla filiera turistica», commenta Patrizia De Luise, che aggiunge:  «La priorità deve essere  la salute, ma se si sceglie di sacrificare pubblici esercizi, imprese turistiche e commercio per limitare la circolazione dei cittadini, e quindi a vantaggio del bene comune, dobbiamo cambiare passo sui sostegni. Bisogna superare assolutamente il criterio di scelta in base al codice Ateco, che è stato un fallimento ed ha lasciato fuori troppe imprese. Basta anche con i dl ristori “a puntate”: serve un intervento di largo respiro, con più risorse ed un cronoprogramma chiaro, per dare alle attività la certezza di sostegni sufficienti a portarle oltre al fine dell’emergenza sanitaria».

Nota stampa Confesercenti Campania

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Graziano (ADCC): per fallimento gestione sanità, pagano centri commerciali e ristoratori

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“Il fallimento della gestione sanitaria fatta ricadere sui centri commerciali, la ristorazione e sulla libertà delle persone”

Dichiarazione di Gaetano Graziano, vicepresidente dell’’associazione dei direttori dei centri commerciali, dopo le rivolte in Campania per la permanenza in zona arancione.

“Il sistema degli shopping center ha lavorato in modo molto professionale, sul versante della sicurezza anticovid, dove ha investito su maggiore vigilanza per il rilevamento della temperatura, sorveglianza del distanziamento e sull’uso delle mascherine. – dice Gaetano Graziano, vicepresidente nazionale dell’associazione dei direttori dei centri commerciali -. Tutto questo ha rassicurato la gente che, del resto, ha capito che il centro commerciale è talmente monitorato da rendere molto rari gli assembramenti, assembramenti che il “Governo”, con i vari decreti di chiusura, ha permesso che si verificassero nelle vie delle città, dove si sono riversati anche gli orfani degli shopping center”

Nota stampa Associazione Direttori Centri Commerciali (ADCC)

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Afina: “Navigare 2021 al CN Posillipo ed al Molo Luise”

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Il presidente Gennaro Amato: “Napoli merita di più e quindi, oltre il CN Posillipo, abbiamo chiuso un accordo espositivo anche a Mergellina grazie all’amico Massimo Luise”

Napoli, 7 dicembre 2020 – L’accordo è definito, la 34ma edizione del Navigare, l’esposizione nautica con prove in mare del prossimo anno, si svolgerà anche sulla banchina del molo Luise a Mergellina. AFINA, Associazione Filiera Italiana della Nautica, che organizza da anni l’iniziativa ha deciso di ampliare la superficie espositiva della sede di marzo 2021 che vedrà, oltre il circolo nautico Posillipo, protagonista anche lo specchio d’acqua di Mergellina.

Napoli deve appropriarsi del ruolo che le compete: diventare la capitale espositiva della nautica del basso Mediterraneo – afferma Gennaro Amato, presidente dell’associazione che conta 250 cantieri iscritti -. Per questo motivo l’appuntamento di marzo prossimo deve assumere una connotazione più importante e consentire all’intera filiera nautica di presentarsi nel migliore dei modi. Sono felice quindi che l’amico Massimo Luise, manager e socio di Gruppo Luise, abbia accettato la nostra richiesta, mettendoci a disposizione il tratto di porto di Mergellina gestito dalla sua società, ed aderendo così ad un progetto che getta le basi per dare a tutti gli amanti della nautica e del mare la possibilità di avere un’esposizione in acqua”.

Il Molo di sopraflutto Sannazaro del porto turistico di Mergellina, uno delle location gestite dalla società internazionale del Gruppo Luise, diventa così parte integrante del progetto Navigare 2021, tornado ad ospitare un evento espositivo nautico, ma non solo: “Credo che questa riproposizione possa essere anche di auspicio e di augurio a un nuovo boom che, in qualche modo, già si stava delineando, se non fosse stato per la pandemia. Ci sono i presupposti per una ripresa  – conferma Massimo Luise, manager ed uno dei soci del Gruppo Luise -. Bisogna cogliere le opportunità che ci vengono date in maniera da potenziare quello che è un indotto che ha già delle buone prospettive e che poi farà da volano a tante altre attività correlate, ma soprattutto comprendere che con la sinergia si va avanti, mentre in maniera solitaria non si va da nessuna parte”.

Il Marina Molo Luise torna dunque, dopo i fasti del Nauticsud degli anni 2008-2011, a partecipare ad un progetto che il presidente Amato persegue da anni. Sotto la sua lunga presidenza infatti il Navigare, dopo essere finito in “cantina” per volere del precedente direttivo, è tornato ad ospitare al circolo Posillipo i cantieri nazionali ed internazionali sino a divenire appuntamento bimestrale, in primavera ed autunno, degli oltre 130 cantieri che oggi vivono sotto l’egida dell’associazione. Neppure la folle bocciatura, da parte del Comune e della Soprintendenza, del progetto sul Lungomare, che avrebbe regalato a Napoli un salone nautico con sbocco a mare, ha fermato il numero uno di Afina. Ma forse è stato proprio questo a convincere Massimo Luise ad offrire un’opportunità alla potente associazione con sede a Napoli.

Le infrastrutture sono quelle che sono, con i limiti della burocrazia che non sono irrilevanti, i limiti ci sono, le responsabilità pure, però la vocazione marinara di Napoli non si discute, l’amore e il collegamento dell’industria nautica da sviluppare c’è e anche la disponibilità ad investire, gli imprenditori vogliono investire per sviluppare – sostiene l’imprenditore Massimo Luise – , la verità è che per fare ancora una volta un grande salone nautico occorrono sinergie tra privati e anche con il pubblico, forse questo è l’elemento un po’ più difficile da mettere in campo”.

In attesa dunque del via libera della Mostra d’Oltremare per la definizione del prossimo appuntamento della 48ma edizione del Nauticsud (febbraio), il sogno futuro della Capitale del Mediterraneo della nautica, disegnato da Gennaro Amato, prende forma e corpo con un salone nautico sulla Promenade di Napoli.

Nota stampa AFINA

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