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Covid-19 e Sicurezza sul lavoro: ecco come comportarsi

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sicurezza sul lavoro le cuffie
Foto di Yerson Retamal da Pixabay

Ecco il Protocollo di Regolamentazione misure per il contrasto e il contenimento diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

Il 14 marzo scorso Marzo 2020 è stato emanato il “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19. Lo riportiamo per utilità e diffusione a tutti coloro che sono interessati ad applicarlo.

Tale protocollo è stato possibile su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’Economia, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro della Salute, che hanno promosso un incontro tra le parti sociali, in attuazione della misura, contenuta all’articolo 1, comma primo, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020.

Il decreto, in relazione alle attività professionali e alle attività produttive, raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

Il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo.

Il documento, tenuto conto di quanto emanato dal Ministero della Salute, contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

La prosecuzione delle attività produttive può, infatti, avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

Unitamente alla possibilità per l’azienda di ricorrere al lavoro agile e gli ammortizzatori sociali, soluzioni organizzative straordinarie, le parti intendono favorire il contrasto e il contenimento della diffusione del virus.

Il DPCM dell’11 marzo 2020 prevede l’osservanza fino al 25 marzo 2020 di misure restrittive nell’intero territorio nazionale, specifiche per il contenimento del COVID – 19 e che per le attività di produzione tali misure raccomandano che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali; 
  • per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali;
  • per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile si stabilisce che le imprese adottano il presente protocollo di regolamentazione all’interno dei propri luoghi di lavoro, oltre a quanto previsto dal suddetto decreto, applicano le ulteriori misure di precauzione di seguito elencate – da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione, previa consultazione delle rappresentanze sindacali aziendali – per tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Informazione

  • L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi
  • In particolare, le informazioni riguardano:
    • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
    • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
    • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);
    • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

Modalità di ingresso in azienda

  • Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione – nel rispetto delle indicazioni riportate in nota – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.
  • Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS
  • Per questi casi si fa riferimento al Decreto legge n. 6 del 23/02/2020, art. 1, lett. h) e i).

Modalità di accesso dei fornitori esterni

  • Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti.
  • Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro.
  • Per fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera.
  • Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori; qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali di cui al precedente paragrafo 2.
  • Ove presente un servizio di trasporto organizzato dall’azienda va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento.
  • Le norme del presente Protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive.

Pulizia e sanificazione in azienda

  • L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago;
  • nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione;
  • occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi;
  • l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga).

Precauzioni igieni personali

  • È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani;
  • l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani;
  • è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone.

Dispositivi di protezione individuale (DPI)

  • L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente Protocollo di Regolamentazione è fondamentale e, vista l’attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio. Per questi motivi:
    • le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità;
    • data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria;
    • è favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS.
  • Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack etc.)

  • L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.;
  • occorre provvedere alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie;
  • occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

Organizzazione aziendale (turnazione, turnazione, trasferte, e smart work, rimodulazione die livelli produttivi)

In riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, limitatamente al periodo della emergenza dovuta al COVID-19, le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL e favorendo così le intese con le rappresentanze sindacali aziendali:

  • disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza;
  • si può procedere ad una rimoludazione dei livelli produttivi;
  • assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili;
  • utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni:
    • utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione.
  • Nel caso l’utilizzo degli istituti di cui al punto c) non risulti sufficiente, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti;
  • sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate.

Gestione entrata ed uscita dipendenti

  • Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa);
  • dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione

  • Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali;
  • non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali;
  • sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati; è comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart work.
  • Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).

Gestione di una persona sintomatica in azienda

  • Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.
  • L’azienda collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitari.

Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS

  • La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. decalogo);
  • vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia;
  • la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio;
  • nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST.
  • Il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie

Aggiornamento del Protocollo di Regolamentazione

  • È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

Per qualsiasi chiarimento, potete contattarci alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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Apple presenta il nuovo MacBook Air M2, ecco cosa cambia

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Apple presenta il nuovo MacBook Air
Foto da apple.com

Apple presenta il nuovo MacBook Air. Il nuovo computer sarà disponibile da luglio in quattro colori

Nella giornata di ieri a Cupertino si è tenuto il WWDC 2022. Evento dove Apple ha presentato i nuovi aggiornamenti di sistema.

Grande novità dell’evento è stata la presentazione di un nuovo MacBook Air con chip M2 completamente ridisegnato.

Disponibilità e colori

Il nuovo MacBook Air M2 sarà disponibile a luglio in quattro colori: argento, grigio siderale, blu mezzanotte e oro galassia.

Nuovo design

La precedente e storica forma è stata sostituita con un telaio più semplice e piatto. Proprio come il MacBook Pro 2021, anche le cornici sono state ridotte e in alto è presenta la tacca che contiene la fotocamera anteriore.

Il nuovo Mac è sottile 11,3 mm e pesa 1,20 kg, è dotato di una Magic Keyboard retroilluminata e con Touch ID,e integra anche il MagSafe per la ricarica magnetica.

Durata Batteria

Dai dati rilasciati da Apple il nuovo MacBook offrirà circa 8 ore di riproduzione video continua e 18 ore in utilizzo normale con una sola ricarica della batteria.

Sono presenti sul nuovo dispositivo due porte Thunderbolt per collegare gli accessori e un jack audio da 3,5 mm.

Display

Grazie alle cornici più sottili le dimensioni del display Liquid Retina sono aumentate a 13,6 pollici. Lo schermo supporta 500 nits di luminosità, il 25% in più rispetto al modello precedente, e ha 1 miliardo di colori.

La tacca superiore ospita una nuova webcam 1080p, con il doppio della risoluzione e prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione migliorate rispetto a quella precedente.

Audio

L’audio è gestito tramite nuovi altoparlanti e microfoni e supporta l’audio spaziale per Dolby Atmos.

Chip M2

Come ha riportato Apple durante la presentazione, il nuovo chip M2 è fino a cinque volte più veloce dei vecchi MacBook Air Intel e fino al 40% più veloce del modello M1.

Il nuovo processore M2 ha una CPU 8-core di nuova generazione con performance core ed efficiency core ottimizzati e una GPU Apple di nuova generazione con fino a 10 core, due in più del chip M1. Offre anche 100 GBps di banda di memoria unificata e supporta fino a 24GB di veloce memoria unificata, per gestire facilmente carichi di lavoro ancora più grandi e complessi.

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Il futuro dei videogiochi tra tecnologia e streaming

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Il futuro dei videogiochi
Un videogioco - Fonte: Pixabay

Quale sarà il futuro dei videogiochi? Il settore del gaming vive un momento di crescita sul mercato senza precedenti

Quale futuro per i videogiochi? Il settore del gaming sta vivendo anni di crescita sul mercato, tanto che da aver raggiunto, nel 2020, un giro d’affari di ben 175 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 20% rispetto all’anno prima.

Se fino a qualche lustro fa giocare significava collegare una console alla tv o installare un gioco sul PC, oggi le possibilità sono potenzialmente infinite: console da videogiochi di ultima generazione, videogiochi studiati per smartphone e tablet, multiplayer online, senza dimenticare le opportunità per giocare sul web con i giochi del casinò grazie a siti come PokerStars Casino, dove è possibile trovare le slot delle software house specializzate, i tavoli live con i più famosi giochi di casinò e le races. Inoltre, le nuove tecnologie apriranno ulteriori prospettive.

Il cloud gaming, ad esempio, è in crescita. Secondo il report Cloud Gaming e Interactive Streaming: Analysis and Forecasts della DFC Intelligence, il mercato del cloud gaming varrà circa 13,5 miliardi di dollari entro il 2026. Giocare in cloud, superando la necessità di avere un prodotto “fisico” o di dover installare un gioco sull’hard disk, aprirà nuove possibilità per le case videoludiche e per i giocatori.

IGN.com  ha realizzato un’indagine tra gli addetti ai lavori e, tra gli altri, ha interpellato Ed Beach, leader designer della Firaxis, che a proposito del cloud gaming ha dichiarato: “Sarà il cloud gaming ad apportare un cambiamento nel mondo dei videogiochi, che ne siamo accorti tutti. Il mercato digitale supererà quello fisico, e presto non ci renderemo nemmeno più conto della piattaforma che stiamo utilizzando”.

Insomma, anche se non arriverà a sostituire in toto gli altri supporti, il cloud gaming diventerà una sorta di Netflix del videogame, che ci porterà a superare la concezione di doversi dotare di un possedere una copia fisica. Le case videoludiche e le grandi aziende tech come Sony e Microsoft si stanno già muovendo in questa direzione; nel 2019 anche Google, con Stadia, è entrato in questo settore, e intanto Netflix, il più famoso servizio di streaming, ha acquisito Next Games, creatore di giochi come Stranger Things e Walking Dead.

Un’altra tecnologia che diventerà sempre più presente, e in qualche modo rivoluzionerà il mondo dei videogiochi, è la Realtà Virtuale. “Molti stanno sottovalutando le potenzialità del VR” ha dichiarato il designer director di Warhorse Studios, a sua detta perché “tra dieci anni la realtà virtuale sarà il nuovo modo di giocare, sempre si riesca a farla diventare più economica”. In effetti, nonostante di Realtà Virtuale si parli da molti anni, anzi decenni, i prezzi non certo bassi e l’attrezzatura voluminosa allontanano la “VR” dalla portata della maggior parte delle persone. Se da un lato la Realtà Virtuale promette esperienze videoludiche ancora più immersive ed emozionanti, dall’altro rischia di essere un’esperienza solitaria, in controtendenza con il gaming online sempre più social. Il futuro dei videogiochi, dunque, potrebbe essere il social VR.

E l’Intelligenza Artificiale? Benché già presente nei videogiochi e non certo da ieri, ancora non ha raggiunto un livello abbastanza sofisticato, tanto che spesso gli avversari, o i compagni di squadra, o sono ridotti a svolgere un ruolo di secondo piano oppure si comportano ancora in modo troppo prevedibile oppure hanno un AI sbilanciata. Ma in un futuro non certo troppo lontano l’AI sarà così sofisticata da aggiungere ancora più realismo all’esperienza videoludica e assimilare le relazioni tra personaggi all’esperienza “reale”.

Il futuro dei videogiochi
Realtà virtuale Fonte Pixabay

Infine, chiusura sui servizi in abbonamento. Ultimamente, gli abbonamenti ai servizi di gaming sono cresciuti e hanno acquisito una certa importanza nel settore: basti pensare all’Xbox Game Pass, che in cambio di un abbonamento mensile non troppo caro mette a disposizione una buona quantità di giochi, tra capolavori del passato e i migliori giochi del presente. Tuttavia, lo streaming è destinato a coprire solo una piccola percentuale del mercato del gaming: l’analista Harding-Rolls ha infatti affermato che entro il 2027 la percentuale non supererà l’8,7% circa.

Concludendo, il mercato del gaming si sta espandendo e da nicchia è diventato un’esperienza quotidiana di moltissime persone, che potranno giocare con console, smartphone e iPad: presto, la varietà e la quantità di giochi sarà tale da soddisfare le esigenze di tutte le categorie demografiche.

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Vigilanza straordinaria in edilizia e contrasto a sommerso

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Sicurezza lavoro
Foto Archivio

Sicurezza sui luoghi di lavoro incrementata vigilanza in edilizia, provvedimenti per tutto il 2022

Vigilanza straordinaria in edilizia. Purtoppo dobbiamo riprendere un argomento triste e duro in merito all’escalation di infortuni sul lavoro anche con esiti fatali. In questi mesi sono stati inseriti due provvedimenti uno in gazzetta ufficiale il DL 13 di febbraio2022 inerente a:

Misure urgenti per il contrasto alle frodi e per la sicurezza nei luoghi di lavoro in materia edilizia, nonché sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili.

1) Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche
2) Misure sanzionatorie contro le frodi in materia di erogazioni pubbliche
3) Termini di utilizzo dei crediti d’imposta sottoposti a sequestro penale

4) Disposizioni in materia di benefici normativi e contributivi e applicazione dei contratti collettivi e per il miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.
5)  Ulteriori interventi sull’elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili

Altra misura è stata posta in campo dall’ Ispettorato Nazionale del Lavoro con  informativa agli:

Ispettorati interregionali, Comando Carabinieri Tutela Lavoro, INPS e INAIL

Che riportiamo in breve:

Le recenti misure di incentivi fiscali per interventi di recupero edilizio hanno comportato un’intensificazione dell’attività nel settore edile che impone un necessario incremento dei controlli finalizzati a verificare il rispetto degli adempimenti in materia di tutela della salute e della sicurezza.

In continuità con la campagna straordinaria di vigilanza in edilizia avviata nel 2021, (fu pubblicato articolo su questa testata) si dispone la prosecuzione degli accertamenti nel settore edile, con le medesime modalità e finalità di cui alla nota citata e con particolare riguardo ai numerosi cantieri edili che beneficiano di risorse finanziarie pubbliche dedicate al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (bonus facciate) e più in generale sugli interventi di ristrutturazione edilizia (bonus ristrutturazioni), assicurando verifiche continue e programmate su tutto il territorio nazionale nel corso dell’intero anno, con accertamenti indirizzati in particolare verso aziende neocostituite o riattivate a ridosso del periodo di vigenza dei bonus fiscali relativi all’edilizia, comunque denominati.

Gli obiettivi verranno selezionati – oltre che sulla base di fondate segnalazioni/richieste d’intervento – anche attraverso un’accurata attività di intelligence basata sulle informazioni ricavabili dalle notifiche preliminari e dalle sinergie in essere con le Casse Edili, Agenzia Entrate ed CNCE, e condividere con le ASL misure e procedure tese alla definizione di modalità operative volte ad evitare duplicazioni d’intervento e ad assicurare uniformità operativa e reciprocità delle segnalazioni.

 La vigilanza in esame proseguirà per tutto l’anno 2022 e vedrà la partecipazione del personale militare dei Gruppi Carabinieri per la Tutela del lavoro e dei NIL Saranno attivate anche task force dedicate e specifiche.

Già nella prima fase furono rilevate irregolarità subappalto od assente,  la mancata formazione e addestramento, la mancata elaborazione del DVR e del POS e PSC, e  la mancata protezione da caduta nel vuoto, si raccomanda, saranno rivolte particolari attenzione a tali aspetti.

Particolare attenzione andrà posta anche all’uso dei ponteggi. Si rammenta che ai sensi dell’art. 131, comma 6, del D.lgs. 81/2008

“Chiunque intende impiegare ponteggi deve farsi rilasciare dal fabbricante copia della autorizzazione (…)”

Ne consegue che l’impiego di ponteggi privi di autorizzazione ministeriale non è ammesso ai sensi del citato art. 131, comma 6, e la violazione di tale precetto è sanzionata penalmente. Inoltre gli stessi  vanno verificati periodicamente durante periodo lavoro per il mantenimento dei requisiti di sicurezza.

Per qualsiasi chiarimento, ed applicazione checklist per verifica situazione propria Azienda potete contattarci menzionando l’articolo di interesse alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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Linus Torvalds: il Kernel di Linux sta per passare al nuovo C11

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La dichiarazione del fondatore del sistema operativo open source ha suscitato l’interesse di milioni di persone in tutto il mondo

Una svolta che sembrerebbe epocale anche se frutto dell’ovvio passar del tempo. E di una sempre maggiore richiesta di sicurezza.

Il Kernel del Pinguino ovvero del sistema operativo Linux (tra i migliori diciamolo subito e spesso) sta per passare da C89 al C11 come dichiarato dal suo ideatore Linus Torvalds e riportato qui:

“This isn’t as big a transition as it may seem. C89 still has almost universal support. Because any C compiler is backward compatible with earlier versions, you won’t have any trouble compiling or running a C89 program. So, a C11 compliant compiler won’t have any trouble with any C89 legacy code. So why bother? The change being made doesn’t include useful features that appear in newer versions”

Beh, se lo dice lui credo che possiamo tranquillamente dormire sonni sereni.

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Fondi per PMI e professionisti dalla Regione Campania

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Nell’ambito del Fondo Regionale per la Crescita Campania, ha stanziato un fondo di circa 200 milioni di euro per Micro Piccole e Medie Imprese, inclusi i professionisti

Fondi dalla Regione Campania attraverso un  interessante strumento agevolativo. La finalità è sostenere  gli investimenti per la competitività, l’innovazione tecnologica dei processi e per la sostenibilità sociale ed ambientale.

Il“Fondo Regionale per la Crescita Campania”, questo il suo nome (in sigla “FRC”), con una  dotazione finanziaria  di circa 200 mln di Euro, si rivolge alle  imprese di piccola dimensione (MPMI), ivi inclusi i professionisti, che intendono realizzare investimenti che consentano un rilevante miglioramento delle prestazioni dell’impresa in termini di posizionamento competitivo mediante la ristrutturazione, la razionalizzazione e l’ammodernamento di un impianto o di un processo produttivo.

Il“Fondo Regionale per la Crescita Campania”, questo il suo nome (in sigla “FRC”), con una  dotazione finanziaria  di circa 200 mln di Euro, si rivolge alle  imprese di piccola dimensione (MPMI), ivi inclusi i professionisti, che intendono realizzare investimenti che consentano un rilevante miglioramento delle prestazioni dell’impresa in termini di posizionamento competitivo mediante la ristrutturazione, la razionalizzazione e l’ammodernamento di un impianto o di un processo produttivo.

In particolare, il FRC mira ad agevolare i seguenti interventi:

  • digitalizzazione e Industria 4.0. Vale a dire investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0 che prevedono:
    • l’acquisizione di strumentazione informatica aggiornata e applicazioni digitali; creazione/ottimizzazione della rete di informazioni e processi in azienda; sistemi digitali per la raccolta, analisi e conservazione dei dati aziendali;
    • l’introduzione in azienda di innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto caratterizzate da originalità e complessità progettuale;
    • il miglioramenti significativi dei prodotti esistenti o di processi produttivi e tecnologie consolidate;
  • sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale. Nello specifico si tratta di investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
  • nuovi modelli organizzativi. Nel dettaglio si tratta di investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Gli interventi proposti devono prevedere un programma di spesa compreso tra un importo minimo di 30 mila Euro e un importo massimo 150 mila Euro.

I beneficiari del Fondo sono:

  • a) le MPMI costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della CCIAA;
  • b) i liberi professionisti titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del Avviso.

Le spese ammesse dal FRC riguardano le seguenti tipologie di spesa:

  • A) Impianti e macchinari, nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni. Sono ammissibili anche le macchine elettroniche e le attrezzature hardware. Sono altresì ammissibili le attrezzature che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari;
  • B) Opere di impiantistica, funzionali al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione dei beni di cui al punto A) e all’adeguamento dell’unità locale oggetto dell’intervento, alle norme antiCovid e alla riduzione delle barriere architettoniche. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile;
  • C) Servizi reali funzionali alla risoluzione di problematiche gestionali, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finalizzato al miglioramento delle performance ambientali e/o sociali e del posizionamento competitivo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 30% dell’investimento complessivo ammissibile. Tra i servizi reali sono ammissibili spese per il conseguimento delle certificazioni (ISO14001, ISO50001, EMAS, ISO9001, altre certificazioni connesse ad interventi di sicurezza e sostenibilità sociale ed ambientale) e il cui importo è escluso dalla percentuale massima del 30%;
  • D) Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento;
  • E) Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dallo strumento agevolativo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di “de minimis”nella forma di strumento finanziario misto, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:

  • Durata complessiva: 6 anni;
  • Rimborso: 60 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione;
  • Tasso di interesse: 0%;
  • Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022

Per qualsiasi chiarimento, potete contattarci menzionando l’articolo alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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MISE, Nuovi finanziamente alle imprese del Casertano

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Nuovo Bando per rilancio dell’area industriale di Marcianise, comprendente l’intero territorio del Comune Casertano.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato il bando per la selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area industriale di Marcianise, comprendente l’intero territorio del Comune casertano.

Con una dotazione finanziaria pari a circa 17,7 milioni di euro, il MISE intende promuovere il rilancio delle attività industriali del territorio. Ciò avverrebbe anche tramite il rafforzamento del tessuto produttivo locale e l’attrazione di nuovi investimenti, nonché la salvaguardia, la formazione e il reimpiego dei lavoratori coinvolti.

L’iniziativa si rivolge alle imprese costituite in forma di società di capitali, incluse le cooperative, le società consortili (costituite mediante lo strumento del contratto di rete) che, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • a) essere regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • c) non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • d) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER;
  • e) esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non rientrare tra coloro che nei due anni precedenti abbiano chiuso la stessa o analoga attività nello spazio economico europeo o che abbiano concretamente in programma di cessare l’attività entro due anni dal completamento del programma di sviluppo proposto nella zona interessata.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivo, o programmi per la tutela ambientale, di importo non inferiore ad 1 mln di Euro.

Le agevolazioni previste sono caratterizzate da un mix di:

  • contributo in conto impianti ed un contributo diretto alla spesa, determinati nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER ed entro i limiti previsti dalla normativa nazionale;
  • finanziamento agevolato (tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili), restituibile in max 10 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento massimo di 3 anni.

L’ammontare del contributo dipende dalla localizzazione e dalla dimensione dell’impresa, oltre che dalla tipologia del regime di aiuto applicabile.

Complessivamente le agevolazioni non possono superare il 75% dell’intero programma ammissibile.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando risorse proprie pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.

In merito a quest’ultime, esse possono riguardare:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10%);
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali (max 40%);
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie (100%);
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa (100%);
  • immobilizzazioni materiali (max 50%);
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa (100%);
  • consulenze (max 5%).

Le domande potranno essere presentate ad Invitalia a partire dalle ore 12 del 5 luglio 2021 e sino alle ore 12 del 5 ottobre 2021.

Come sempre potete contattarci per chiarimenti ed approfondimenti in merito contattare l’autore.

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