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Napoli, recuperato un Succiacapre all’aeroporto di Capodichino: esemplare in cura al CRAS

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Un raro uccello migratore, specie protetta dalla legge, è stato soccorso dopo essersi rifugiato in un hangar della manutenzione aeronautica

Nella mattinata del 1° giugno 2026, tecnici di un’azienda che si occupa della manutenzione degli aeromobili presso l’aeroporto di Napoli Capodichino — hanno contattato la Polizia Metropolitana di Napoli segnalando la presenza di un esemplare di Succiacapre (Caprimulgus europaeus) rifugiatosi all’interno di uno degli hangar destinati alla manutenzione degli aerei. L’uccello era incapace di volare e versava in condizioni di evidente difficoltà.

Gli agenti della Polizia Metropolitana di Napoli sono intervenuti prontamente, recuperando l’esemplare e affidandolo alle cure dei veterinari del CRAS — Centro Recupero Animali Selvatici “Federico II” del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università di Napoli operante presso l’ASL Napoli 1 Centro. I sanitari hanno riscontrato un grave stato di denutrizione e stress, riconducibile all’impegnativo viaggio migratorio che in questo periodo porta la specie dall’Africa all’Europa per la stagione riproduttiva. I veterinari hanno immediatamente avviato le cure necessarie per la sua riabilitazione per poterlo successivamente liberare.

Il Succiacapre, uccello notturno, misterioso e affascinante, maestro del mimetismo

Il Succiacapre è una specie protetta dalla legge. È uno degli uccelli più affascinanti, misteriosi e insoliti della fauna europea. È un maestro del mimetismo ed è legato ad antiche leggende popolari.

Il nome “succiacapre” deriva da una credenza popolare errata che risale addirittura all’antica Grecia (Plinio il Vecchio ne parlava già nella sua Naturalis Historia). La leggenda narra che questo uccello notturno volasse nelle stalle per succhiare il latte dalle mammelle delle capre, causandone la cecità o l’inaridimento. In realtà, il succiacapre frequenta spesso i pascoli semplicemente perché è attratto dai grandi stormi di insetti (mosche, tafani, falene) che ronzano intorno al bestiame. Per questo motivo, il Succiacapre viene considerato un prezioso alleato dell’agricoltura: si nutre, infatti, quasi esclusivamente di insetti, che cattura in volo con tecniche aeree di grande abilità, incluso il caratteristico volo stazionario detto “Spirito Santo”. Il succiacapre è un uccello dalle abitudini crepuscolari e notturne, grazie ai suoi grandi occhi neri, è caratterizzato da testa e becco molto larghi e da un piumaggio mimetico grigiastro con striature chiare e scure, che riproducono fedelmente l’aspetto della corteccia di un albero o del terreno secco. 

Di giorno si posa immobile su un ramo e, nei fatti, diventa praticamente invisibile. Da buon cacciatore notturno, comincia a volare al crepuscolo, in modo silenzioso, acrobatico e leggero, come un pipistrello o una grande falena. Per questo motivo, certe tradizioni popolari italiane lo hanno anche erroneamente etichettato come “vampiro”.

L’intervento testimonia l’attenzione costante della Polizia Metropolitana di Napoli per la tutela della fauna selvatica sul territorio, in sinergia con le strutture veterinarie pubbliche preposte alla cura e al recupero degli animali in difficoltà.

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