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Qualiano, abiti abbandonati in via Palumbo nonostante contenitore vuoto

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Via Palumbo a Qualiano, nuovi abbandoni di abiti usati accanto ai contenitori: cittadini denunciano e chiedono controlli come in via Campana

A Qualiano si ripete una scena che ormai non sorprende più, ma che continua a indignare. In via Palumbo, nei pressi della villa comunale, nuovi sacchi di abiti usati sono stati abbandonati a terra, proprio accanto ai contenitori dedicati.

E questa volta c’è un dettaglio che rende la situazione ancora più difficile da giustificare: il contenitore risultava vuoto.

Contenitore libero, ma rifiuti a terra

Uno dei nostri collaboratori ha effettuato un sopralluogo, verificando direttamente lo stato del raccoglitore. L’esito è chiaro: c’era spazio per conferire correttamente gli abiti, ma qualcuno ha scelto comunque di lasciare gli abiti sul marciapiede.

Un comportamento che non può più essere letto come disattenzione occasionale, ma che appare sempre più come una prassi consolidata. Questa volta abiti misti ad altri rifiuti tra cui due sedie, di cui una

Via Campana funziona, via Palumbo no: perché?

Il confronto con quanto accade in altre zone della città è inevitabile. In via Campana, nei pressi della Casa cantoniera, le azioni messe in campo dalla Polizia Municipale, con l’ausilio delle videocamere, hanno prodotto risultati concreti.

L’abbandono indiscriminato è stato arginato, almeno in parte.

A questo punto la domanda sorge spontanea: perché lo stesso sistema non viene applicato anche in via Palumbo?

Un problema noto e ripetuto

Via Palumbo non è nuova a episodi del genere. Le segnalazioni si susseguono nel tempo e raccontano di una zona dove il rispetto delle regole sembra opzionale per una parte della popolazione.

I cittadini osservano e segnalano, ma la sensazione diffusa è quella di una mancanza di continuità nei controlli.

Cittadini esasperati: “così non è tollerabile”

Il malcontento cresce. Non tanto per il singolo episodio, quanto per la ripetizione di comportamenti che, di fatto, restano impuniti.

Tra i residenti prende forza una convinzione amara:
si ha la sensazione che in alcune zone della città si lasci spazio agli incivili, quasi accettando passivamente il problema.

Una percezione che si traduce in una critica netta: non è tollerabile che si continui a “fare i propri comodi” senza conseguenze.

Serve continuità nei controlli

Il caso è emblematico e porta ancora una volta alla stessa conclusione: le azioni funzionano, ma devono essere costanti nel tempo e uniformi sul territorio.

Dove si controlla, il problema si riduce. Dove si abbassa la guardia, ritorna.

Via Palumbo oggi rappresenta l’ennesima prova di una verità ormai evidente: senza controlli continui, il degrado trova sempre spazio.

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