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Covid-19, il DPCM con le misure di contenimento per zone

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Momento della Firma del decreto
Momento della Firma del decreto

Il decreto è stato adottato, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, su proposta del Ministro della salute

Pubblicato ieri il DPCM (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri) rencanti le misure per il contenimento del Coronavirus differenziato per zone.

Il decreto è stato adottato, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, su proposta del Ministro della salute, Roberto Speranza, sentiti i Ministri competenti e i Presidenti delle Regioni, e tiene conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico-scientifico appositamente costituito.

Il testo distingue misure differenziate per zone in base alle aree geografiche di intervento.

Misure applicabili nei comuni della “zona rossa”

Per zona rossa si intendono le aree geografiche ricadenti in: Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’ Euganeo. Per tali località è stato stabilito:

  • il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale;
  • la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
  • la sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo;
  • la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni;
  • la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente;
  • la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti;
  • la sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza;
  • la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area.

In tali aree il Prefetto, in accordo con le autorità locali, possono consentire le attività relative all’allevamento degli animali e le produzioni legati ai cicli vitali degli stessi e delle piante.

Infine, negli uffici ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni della “zona rossa”, sino al 15 marzo 2020, si prevede la possibilità, per i Capi degli uffici giudiziari, sentiti i dirigenti amministrativi, di stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti.

Misure applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona

Per tale area geografica è previsto quanto segue:

  • la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”;
  • il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;
  • è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);
  • l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile;
  • lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • l’apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;
  • l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;
  • la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;
  • la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
  • l’obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

Misure applicabili nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona

Per tali province è stabilito la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Sono escluse le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita di generi alimentari.

Misure applicabili nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza

In tali territori si applica la misura della sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza”), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Misure applicabili sull’intero territorio nazionale

Per tutto il territorio nazionale sono applicate le seguenti misure:

  • la possibilità che la modalità di “lavoro agile” sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti;
  • la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati;
  • l’obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva;
  • la possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
  • lo svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria;
  • la proroga dei termini previsti per il sostenimento dell’esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell’emergenza sanitaria;
  • l’idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.

Il testo prescrive, per l’intero territorio nazionale, ulteriori misure di informazione e prevenzione:

  • il personale sanitario si attiene alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;
  • nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute;
  • nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;
  • i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;
  • le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;
  • nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, ove ne sia consentito l’espletamento, devono comunque essere assicurate modalità tali da evitare assembramenti di persone;
  • chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni della “zona rossa”, deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai servizi di sanità pubblica competenti, che procedono di conseguenza, secondo il protocollo previsto in modo dettagliato dallo stesso dpcm odierno.

Con l’entrata in vigore di questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, infine, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del decreto-legge 3 febbraio 2020, n. 6.

Nel complesso, oltre al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri odierno, i provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all’emergenza sanitaria internazionale, sono i seguenti:

  • decreto-legge, in corso di pubblicazione, approvato dal Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2020, con prime misure economiche urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese;
  • decreto-legge del 23 febbraio 2020, n. 6, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione delle emergenze epidemiologiche a livello nazionale, attuato con il dpcm odierno;
  • delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 di dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
  • ordinanza del Ministro della salute del 30 gennaio 2020 relativa al blocco dei voli diretti da e per la Cina.

Si legge sul sito ufficiale che il governo sta elaborando ulteriori misure, per il sostegno economico ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, connesse all’emergenza sanitaria per la diffusione del COVID-19, e più globalmente per la crescita economica del Paese

Ulteriori informazioni possono essere trovate sul Sito ufficiale del Governo e Ministero della Salute

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Operazione di Alto impatto al Vomero, controllati 103 veicoli

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Alto impatto al vomero

Operazione di alto impatto al Vomero, identificate 394 persone, 8 sanzioni per violazioni al Codice della Strada

Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato Vomero, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un’ operazione di alto impatto nel territorio nel quartiere Vomero.

Nel corso del controllo straordinario, identificate 394 persone, di cui 44 con precedenti di polizia.

Controllati 103 veicoli e contestate 8 violazioni del Codice della Strada per mancanza di revisione periodica, mancata copertura assicurativa, incauto affidamento di veicolo e per violazione della segnaletica stradale.

25 invece le persone controllate sottoposte agli arresti domiciliari. Tre le persone sanzionate per per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale. I poliziotti le hanno trovate in in possesso di hashish e marijuana.

Gli operatori hanno denunciato, infine, un uomo per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Non aveva rispettato l’obbligo di dimore nel Comune di Ischia cui è sottoposto.

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Controlli straordinari a Porta Capuana

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Controlli straordinari a Porta Capuana

Controlli straordinari a Porta Capuana, 73 persone indentificate, 57 veicoli verificati e 21 sanzioni elevate. Questo l’esito dell’operazione

Controlli straordinari a Porta Capuana. Nella serata dell’undici agosto, i Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e gli agenti della Polizia Locale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio di alto impatto sul territorio nella zona di Porta Capuana.

Nel corso dell’attività identificate 73 persone, di cui 26 con precedenti di polizia. Controllati inoltre 57 veicoli, di cui 2 sottoposti a sequestro amministrativo e 2 a fermo amministrativo.

Constestate 21 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, guida senza casco protettivo. Ancora per non aver ottemperato all’alt e circolazione su marciapiedi.

Infine, gli operatori hanno denunciato una persona per guida in stato di ebbrezza.

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Operazione stazioni sicure in Campania: 1478 persone idendificate

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Operazione stazioni sicure in campania

Operazione stazioni sicure in Campania, verificati 1115 bagagli, 2 persone denunciate ed elevate 5 contravvenzioni

Due denunciati, 1.478 persone identificate, 1.115 bagagli controllati e 5 contravvenzioni elevate: questi i risultati dell’operazione “Stazioni sicure” in Campania che si è svolta l’undici agosto.

Gli operatori di polizia hanno effettuatocontrolli straordinari a viaggiatori e bagagli nelle principali stazioni campane, a bordo dei treni regionali e a lunga percorrenza.
L’operazione, disposta dal Servizio Polizia Ferroviaria su scala nazionale, in Campania ha impegnato 63 operatori del Compartimento Polfer. Lo scope è potenziare i controlli, anche in vista delle partenze di Ferragosto, e contrastare attività illecite prevenendo ogni forma di illegalità.

Il servizio nello scalo ferroviario di Napoli Centrale ha ricevuto il supporto di una pattuglia dei cinofili della lolocale Questura.

Un importarnte contributo lo hanno assicurato i sistemi di videosorveglianza in uso nelle principali stazioni e a bordo di alcuni convogli.

Tali sistemi hanno permesso un’agile osservazione del flusso di passeggeri, in crescita nel periodo estivo. Hanno, infatti, rapide ed efficaci rimodulazioni dei servizi operativi, a tutela della sicurezza dei trasporti e dell’utenza ferroviaria.

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Tentata estorsione ad un ristoratore a Casoria, preso 34enne

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Tentata estorsione a Casoria

Preso presunto responsabile di una tentata estorsione ad un ristoratore di Casoria. L’indagato avrebbe chiesto il pizzo da corrispondere in tre rate

Tentata estorsione ad un ristoratore a Casoria. Eseguita oggi dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli e del Commissariato di Afragola una ordinanza di custodia cautelare in carcere. A finire in manette per effetto del provvedimento cautelare, Massimo Maione di 34 anni.

Gli inquirenti ritengono l’uomo gravemente indiziato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Ad emettere la misura cautelare il Giudice per le Indagini Prelimari del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Lo scorso mese di luglio, l’indagato avrebbe preteso dal titolare di un ristorante di Casoria il pagamento di una tangente da corrispondere tre volte l’anno.

Le indagini, svolte nell’immediatezza attraverso l’analisi delle immagini del sistema di video sorveglianza, hanno permesso di individuare il presunto autore del reato.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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Tentata Rapina a Napoli, preso 50 enne

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Tentata rapina a Napoli

Tentata rapina ai danni di una donna a Napoli in piazza Principe Umberto. Aggredita a calci e pugni la vittima nel tentativo di portarle via il cellulare

Tentata Rapina a Napoli ai danni di una donna. È accaduto l’undici agosto sera, quando alcuni passanti hanno avvicinato una pattuglia degli agenti dell’Ufficio transitava in Corso Garibaldi. In quel frangenta hanno segnalato l’aggressione subita da una donna poco distante.

Giunti sul posto i poliziotti hanno individuato una ragazza in forte stato di agitazione. La donna ha spiegato agli agenti di aver subito un tentativo di rapina, poco prima, in piazza Principe Umberto. Un uomo l’avrebbe colpita con calci e pugni tentando di strapparle il celluare dalle mani. La donna ha indicato l’uomo, bloccato dai poliziotti.

Hanno così arrestato un 50enne cittadino del Ghana con precedenti di polizia ed irregolare sul territorio nazionale. Dovrà rispondere di tentata rapina e lesioni personale. Denunciato inoltre per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

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Controlli a Napoli, 35enne arrestato per furto

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Foto Archivio

Controlli a Napoli, rapina il cellulare ad una coppia di turisti. 35enne finito in manette con l’accusa di furto

Controlli a Napoli. Ieri pomeriggio i poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato, i motociclisti della Polizia Locale e i Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in piazza Garibaldi e nelle zone di Porta Capuana e Forcella.

Nel corso dell’attività gli operatori hanno identificato 51 persone, di cui 17 con precedenti di polizia, controllato 28 veicoli, di cui 4 sottoposti a sequestro amministrativo e 2 a fermo amministrativo, e contestato 13 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancata copertura assicurativa e mancata esibizione dei documenti di circolazione; inoltre, gli agenti hanno denunciato un conducente per guida senza patente avendo reiterato la violazione nel biennio. 

Durante l’attività di controllo, alcuni passanti hanno avvicinato gli agenti che transitavano in piazza Garibaldi hanno segnalato un uomo che aveva asportato un cellulare ad una coppia di turisti anch’essi presenti.

I poliziotti sono intervenuti e i due turisti hanno raccontato che, poco prima, mentre si trovavano nei pressi di un negozio di piazza Garibaldi, erano stati avvicinati da un uomo il quale aveva strappato il cellulare dalle mani di uno di essi; in quei frangenti, l’altro lo aveva inseguito ma, dopo averlo fermato recuperando il telefonino, era stato colpito dal malvivente che tentava di svincolarsi.

Gli operatori hanno bloccato l’uomo, identificandolo per un 35enne del Kosovo con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, e lo hanno arrestato per rapina impropria nonché denunciato per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

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