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Covid-19, il DPCM con le misure di contenimento per zone

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Momento della Firma del decreto
Momento della Firma del decreto

Il decreto è stato adottato, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, su proposta del Ministro della salute

Pubblicato ieri il DPCM (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri) rencanti le misure per il contenimento del Coronavirus differenziato per zone.

Il decreto è stato adottato, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, su proposta del Ministro della salute, Roberto Speranza, sentiti i Ministri competenti e i Presidenti delle Regioni, e tiene conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico-scientifico appositamente costituito.

Il testo distingue misure differenziate per zone in base alle aree geografiche di intervento.

Misure applicabili nei comuni della “zona rossa”

Per zona rossa si intendono le aree geografiche ricadenti in: Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’ Euganeo. Per tali località è stato stabilito:

  • il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale;
  • la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
  • la sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo;
  • la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni;
  • la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente;
  • la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti;
  • la sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza;
  • la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area.

In tali aree il Prefetto, in accordo con le autorità locali, possono consentire le attività relative all’allevamento degli animali e le produzioni legati ai cicli vitali degli stessi e delle piante.

Infine, negli uffici ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni della “zona rossa”, sino al 15 marzo 2020, si prevede la possibilità, per i Capi degli uffici giudiziari, sentiti i dirigenti amministrativi, di stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti.

Misure applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona

Per tale area geografica è previsto quanto segue:

  • la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”;
  • il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;
  • è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);
  • l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile;
  • lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • l’apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;
  • l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;
  • la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;
  • la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
  • l’obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

Misure applicabili nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona

Per tali province è stabilito la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Sono escluse le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita di generi alimentari.

Misure applicabili nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza

In tali territori si applica la misura della sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza”), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Misure applicabili sull’intero territorio nazionale

Per tutto il territorio nazionale sono applicate le seguenti misure:

  • la possibilità che la modalità di “lavoro agile” sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti;
  • la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati;
  • l’obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva;
  • la possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
  • lo svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria;
  • la proroga dei termini previsti per il sostenimento dell’esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell’emergenza sanitaria;
  • l’idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.

Il testo prescrive, per l’intero territorio nazionale, ulteriori misure di informazione e prevenzione:

  • il personale sanitario si attiene alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;
  • nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute;
  • nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;
  • i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;
  • le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;
  • nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, ove ne sia consentito l’espletamento, devono comunque essere assicurate modalità tali da evitare assembramenti di persone;
  • chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni della “zona rossa”, deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai servizi di sanità pubblica competenti, che procedono di conseguenza, secondo il protocollo previsto in modo dettagliato dallo stesso dpcm odierno.

Con l’entrata in vigore di questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, infine, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del decreto-legge 3 febbraio 2020, n. 6.

Nel complesso, oltre al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri odierno, i provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all’emergenza sanitaria internazionale, sono i seguenti:

  • decreto-legge, in corso di pubblicazione, approvato dal Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2020, con prime misure economiche urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese;
  • decreto-legge del 23 febbraio 2020, n. 6, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione delle emergenze epidemiologiche a livello nazionale, attuato con il dpcm odierno;
  • delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 di dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
  • ordinanza del Ministro della salute del 30 gennaio 2020 relativa al blocco dei voli diretti da e per la Cina.

Si legge sul sito ufficiale che il governo sta elaborando ulteriori misure, per il sostegno economico ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, connesse all’emergenza sanitaria per la diffusione del COVID-19, e più globalmente per la crescita economica del Paese

Ulteriori informazioni possono essere trovate sul Sito ufficiale del Governo e Ministero della Salute

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Il progetto “Mobile Angel” arriva a Napoli, Milano e Torino

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l progetto “Mobile Angel”
Foto Nota Stampa Comando provinciale Carabinieri Napoli

Il progetto “Mobile Angel” vede Carabinieri, Fondazione Vodafone e Soroptimist International insieme contro la violenza sulle donne

Ieri mattina Arma dei Carabinieri, Procura della Repubblica di Napoli, Fondazione Vodafone Italia e Soroptimist International Club Napoli hanno annunciato l’avvio di Mobile Angel. Un progetto pilota che prevede la consegna di un device a un certo numero di donne, vittime di maltrattamenti.

A sugellare la sinergia tra gli enti coinvolti nella sperimentazione, il Procuratore Aggiunto della Repubblica Dott. Raffaello Falcone, coordinatore sezione “Fasce deboli”.

Il dispositivo con un sistema di allarme permette di attivare la Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri, consentendo così di intervenire tempestivamente.

Nell’ambito del contrasto alla violenza di genere, il progetto Mobile Angel ha l’obiettivo di mettere a disposizione uno strumento efficace per permettere alle forze dell’ordine di poter intervenire tempestivamente.

Allo stesso tempo, accrescere la percezione di sicurezza da parte delle donne che in passato hanno subito violenze e maltrattamenti, nella consapevolezza di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza.

In questo modo, coloro che hanno subito episodi di violenza, molestie o stalking hanno la possibilità di ritrovare la fiducia necessaria a riappropriarsi della propria vita e libertà.

Progetto esteso a Napoli, Milano e Torino

-Il progetto, dopo una sperimentazione a Napoli, viene esteso alle città di Milano e Torino e coinvolgerà 45 donne, già vittime di episodi di violenza o stalking, che, dopo aver prestato il proprio consenso, riceveranno il dispositivo collegato a una linea dedicata della Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri.

I dispositivi sono inoltre dotati di un sistema di localizzazione che permette alle forze di polizia più vicine di intervenire, una volta ricevuto l’allarme.

Dichiarazioni Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone Italia

“Fondazione Vodafone è da tempo impegnata in progetti che hanno come obiettivo la sensibilizzazione e il contrasto alla violenza di genere, per esempio con l’app BrightSky, che fornisce strumenti e supporto a coloro che hanno subito abusi o si trovano in situazioni di pericolo. Sosteniamo il progetto Mobile Angel – afferma Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone Italia – perché crediamo che la tecnologia possa contribuire al contrasto della violenza di genere e possa dare uno strumento in più alle donne che si trovano in situazioni di rischio, aiutandole anche a trovare la fiducia e la sicurezza necessaria per ritrovare la propria libertà e la propria indipendenza”.

Dichiarazioni di Maria Giovanna Gambara, Presidente del Club Napoli del Soroptimist International

“Soroptimist International – organizzazione mondiale di donne impegnate negli affari e nelle professioni che si esprime attraverso la presa di coscienza, il sostegno e l’azione – è stato scelto da Vodafone e dall’Arma dei Carabinieri per aver realizzato un progetto in collaborazione con tutte le forze dell’Ordine denominato “Una stanza tutta per sé” – dichiara Maria Giovanna Gambara, Presidente del Club Napoli del Soroptimist International.

Il progetto ha come finalità la realizzazione di un’apposita stanza dedicata all’audizione della donna che denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking in un ambiente protetto dedicato all’accoglienza e all’ascolto. A novembre 2022 le Stanze allestite dai Soroptimist Club su tutto il territorio nazionale sono 212 e migliaia le donne che si sono affidate alle istituzioni e sporto denuncia.

Al fine di accrescere la percezione di sicurezza da parte delle donne– continua la Presidente Maria Giovanna Gambara- segue il progetto sperimentale Mobile Angel, uno strumento tecnologico innovativo che infonda, alle vittime che entrano nei percorsi di denuncia, un senso di maggiore protezione e attenzione alla loro condizione. Infatti oltre ad una linea dedicata della Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri, i device sono dotati di un sistema di geo localizzazione che permette , in ogni momento, l’esatta individuazione della posizione della donna.

Dichiarazioni del Generale di Brigata Enrico Scandone

Sul progetto, il Generale di Brigata Enrico Scandone, comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli:  “I dati diffusi qualche giorno fa dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli forniscono una dimensione chiara e allarmante del fenomeno della violenza di genere. In poco meno di un anno 1937 persone sono state denunciate o arrestate per reati di questa tipologia.

La sperimentazione di mobile angel, già inaugurata qui a Napoli tra il 2018 e il 2021, continuerà seguendo le stesse linee guida, in sinergia con l’Autorità giudiziaria e le realtà territoriali dell’associazionismo. Si tratta di uno strumento che permetterà alle donne in pericolo di allertare immediatamente le forze dell’ordine, assolvendo ad una funzione preventiva e deterrente.
Grazie a questo dispositivo le donne, vittime di violenza, potranno vivere più serenamente la quotidianità con un prezioso alleato al polso”.

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Comune di Pozzuoli e Unicef Campania: uniti per infanzia e adolescenza

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Comune di pozzuoli e Unicef campania

Comune di Pozzuoli e Unicef Campania uniti su infanzia e adolescenza si incontrano per una riunione programmatica

Comune di Pozzuoli e Unicef Campania uniti per infanzia e adolescenza. Oggi, nella Sala Giunta del Municipio, il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni e l’assessora alle Pari Opportunità e Politiche Sociali, Lucia Coppola, hanno incontrato la dottoressa Emilia Narciso, presidente di UNICEF Campania. L’incontro per una riunione programmatica sul tema dell’infanzia e l’adolescenza. Ad annunciaro una nota stampa giunta in redazioone.

“Abbiamo gettato le basi per un lavoro congiunto e coordinato su un tema fondamentale per il nostro futuro. Le bambine e i bambini sono la nostra ricchezza. Appare sempre più evidente che si debba lavorare, tutti insieme, per fornire opportunità e ridurre le disuguaglianze soprattutto dei nostri concittadini più giovani”, Cosi il ha dichiarato il sindaco Gigi Manzoni nel comunicato.

“Il tema va affrontato con consapevolezza e onestà – ha proseguito l’assessora Lucia Coppola – La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha molti punti sui quali c’è bisogno di maggiore attenzione, per garantire a tutti i minori di poter godere dei propri diritti. Le politiche per i minori vanno adeguate alla continua evoluzione della condizione delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, e devono garantire un effettivo miglioramento delle loro condizioni di vita”.

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Sorpresi con 167mila euro e diversi telefoni cellulari, denunciati

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Sorpresi con 167mila euro

Sorpresi con 167mila euro e diversi telefoni cellulari a Vasto. A finire in manette due due napoletani di 27 e 28 anni

Sorpresi con 167mila euro, due ragazzi nei guai. Martedì mattina gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Ettore Bellini hanno notato due persone cedersi qualcosa con fare sospetto e li hanno controllati.

Gli operatori hanno accertato che si trattava di un mazzo di chiavi di un magazzino in uso ai due dove hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente circa 167mila euro, diversi fogli manoscritti riportanti dettagli contabili, due stecche di tabacchi lavorati esteri, privi del marchio del Monopolio di Stato, e 10 telefoni cellulari.

Gli agenti hanno denunciato per riciclaggio due napoletani di 27 e 28 anni, il primo con precedenti di polizia.

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Controlli a Castellammare e Gragnano, sequestrata legna

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Controlli a Castellammare e Gragnano
Foto repertorio

Controlli a Castellammare e Gragnano, sequestrate 26 tonnellate di legna destinati per l’accensione dei falò dell’Immacolata

Controlli a Castellammare e Gragnano. Ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e personale della Polizia Locale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in occasione delle operazioni di recupero di materiale legnoso utilizzato per l’accensione dei falò dell’Immacolata nei comuni di Castellammare di Stabia e Gragnano dove hanno sequestrato 26 tonnellate di legna. 

Inoltre, nel corso dell’attività, gli operatori hanno identificato 180 persone, di cui 43 con precedenti di polizia, controllati 113 veicoli, di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo ed uno a fermo amministrativo, e contestate 8 violazioni del Codice della Strada per guida con patente revocata, mancata revisione periodica, mancata esibizione dei documenti di circolazione, utilizzo di telefono cellulare durante la guida e sosta vietata.

Infine, gli operatori hanno sanzionato una persona amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovata in possesso di 3 involucri contenenti cocaina.

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Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher, arrestati

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Evade dai domiciliari per chiacchierare
Foto repertorio

Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher, arrestati entrambi a Sant’Antimo dai Carabinieri della locale Tenenza

Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher. A Sant’Antimo i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 34enne e un 41enne, entrambi del posto e già noti alle forze dell’ordine.

Siamo in Via Sambuci. Il 34enne è poco lontano dalla sua abitazione, chiacchiera con il 41enne. Dovrebbe essere ai domiciliari e i militari lo sanno. I Carabinieri riconoscono il 34enne e decidono di intervenire.

Entrambi vengono bloccati e poi perquisiti: nelle tasche del 41enne i militari hanno rinvenuto e sequestrato 10 grammi di hashish e 1 dose di cocaina. Entrambi sono finiti ai domiciliari in attesa di giudizio.

Il 34enne dovrà rispondere di evasione mentre il 41enne di detenzione di droga a fini di spaccio.

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Violazioni ambientali a Licola: tre denunce

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Violazione ambientali a Licola

Violazioni ambientali a Licola di Pozzuoli controllate una officina meccanica con problemi con i rifiuti e una falegnameria abusiva

Violazioni ambientali a Licola di Pozzuoli. I carabinieri della locale stazione e quelli forestali della stazione di Pozzuoli hanno denunciato 3 persone per violazioni alla normativa ambientale.

Il primo è il titolare di un’officina meccanica al cui interno erano stoccati rifiuti senza alcun controllo.

I militari hanno riscontrato una cattiva gestione delle acque reflue e dei registri di carico e scarico dei rifiuti.

A finire nei guai anche il gestore di una falegnameria. L’attività era condotta senza alcuna autorizzazione e il locale era alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica. Anche in questo caso sono stati rilevati rifiuti smaltiti illecitamente. L’attività è stata sequestrata.

Denunciata anche la proprietaria dello stabile in cui era la falegnameria.

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