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L’Ass. Cerqua risulta presente alla transazione in favore della sorella ma è un errore
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6 anni fail

La gestione facilona degli atti amministrativi continua e persiste il vizio di non leggere le carte dopo la loro approvazione
Un nuovo grosso punto interrogativo sollevato su una delibera. Stavolta finisce sotto la lente di ingrandimento l’atto di giunta n° 31 del 30 gennaio 2020.
Come spesso accade l’interrogativo parte da una riflessione sui social (ma di questo parleremo dopo) e finisce per far rilevare come, ancora una volta, vi siano delle forti perplessità sul livello di attenzione che prestano gli attori di questa nuova vicenda. Vicenda che sa di vecchio, visti i precedenti apparsi su questo giornale.
Entriamo nel dettaglio. Nella delibera in questione, lo ripetiamo la numero 31 del 30 gennaio 2020, riportante come oggetto la “Transazione Extragiudiziale Cerqua Maria Patrizia Teresa” la Giunta De Leonardis riconosce in via transattiva la somma di euro 3.267,20 alla sig.ra Cerqua Maria Patrizia Teresa per una vicenda di alcuni anni or sono. Dove sta il problema direte? Ebbene tra i presenti che hanno votato a favore vi è l’Assessore Cerqua Bonaventura, fratello appunto della signora Maria.
Questa presenza, se confermata, sarebbe in contrasto con la normativa vigente, in particolare il TUEL che all’Art. 78 comma 2 riporta: “Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”.
Abbiamo contattato il Sindaco dottor Raffaele De Leonardis che ci ha informato di un errore, in quanto dopo un controllo scaturito dalla nostra chiamata, risulterebbe essere l’Ass. Di Nardo (riportata come assente) e non l’Ass. Cerqua a essere partecipe alla votazione e di aver già avvisato la Segretaria comunale del problema. Problema che, come accennato all’inizio del pezzo, era stato già sollevato sulla propria bacheca facebook dal dottor Antonio Puzo e che, evidentemente, non era stato colto da chi di dovere.
Ecco il post:
Pubblicato da Antonio Puzo su Giovedì 13 febbraio 2020
In ogni caso restiamo ancora una volta interdetti che nessuno si accorga di questi errori; che nemmeno gli assessori, il sindaco, la segretaria, gli addetti rileggano le delibere controllando almeno le presenze (in passato spesso è capitato che l’errore sia proprio nelle presenze) e che debbano essere i cittadini attenti a far rilevare le gravi superficialità che emergono da questi documenti e che già in passato hanno portato a delle correzioni a più riprese. Siamo comunque convinti che gli atti dove vi siano “errori” di questo tipo per la gravità legale che ne scaturisce vadano annullati e le giunte riconvocate.

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