Tech
SPID e CIE, come cambia l’identità digitale e cosa succede alle registrazioni online
Pubblicato
32 minuti fail

In Campania come nel resto d’Italia l’identità digitale è ormai la chiave per accedere a quasi ogni servizio. Si prenota una visita con l’app sanitaria della Regione Campania, si consulta il fascicolo previdenziale, si scarica un certificato anagrafico senza passare dallo sportello. Tutto poggia su due strumenti che convivono da anni e che adesso stanno cambiando ruolo: lo SPID, nato nel 2016 e gestito da fornitori privati accreditati, e la Carta d’Identità Elettronica, rilasciata dal Ministero dell’Interno attraverso i Comuni.
Due sistemi a confronto che coesistono
I numeri raccontano di come tanto lo SPID quanto la CIE siano ormai parte integrante della nostra quotidianità. Secondo i dati dell’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano, a marzo 2026 risultano 42,6 milioni di identità SPID erogate, pari all’85% della popolazione maggiorenne, e 53,6 milioni di carte d’identità elettroniche in corso di validità. Nel solo 2025 lo SPID ha registrato 1,27 miliardi di accessi. Il sistema regge tre livelli di sicurezza e nella pratica quasi tutti passano dal secondo, quello con password e codice temporaneo. La CIE segue una strada diversa: il documento sta già nel portafoglio, l’autenticazione avviene appoggiando la carta allo smartphone con l’app CieID e la chiave crittografica rimane custodita nel microchip. Con quella carta si entra nei servizi dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate e nel fascicolo sanitario, senza credenziali aggiuntive da ricordare.
Cosa cambia quando ci si registra
Il passaggio più concreto riguarda l’apertura dei conti online. Dal 13 novembre 2025 una determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli permette ai concessionari di identificare il cliente con strumenti digitali di sicurezza almeno di secondo livello, cioè SPID e CIE. Da qui la diffusione dello SPID usato per i casinò online, permettendo la verifica in pochi secondi invece che in uno o due giorni lavorativi. Il guadagno va oltre la comodità; i dati anagrafici arrivano dal sistema nazionale, quindi calano gli errori di trascrizione e i tentativi di iscrizione da parte di minorenni, e il concessionario acquisisce il set minimo di informazioni richieste dalla normativa.
Vantaggi e limiti dell’onboarding digitale
Per chi gestisce un servizio, l’identificazione tramite SPID o CIE assolve anche agli obblighi di adeguata verifica della clientela previsti dal decreto legislativo 231/2007, con un risparmio di tempo e di controlli manuali. Il vantaggio vale per le banche, per le utility e per qualunque piattaforma debba accertare l’età di chi si iscrive. Restano alcuni limiti. Negli ultimi mesi qualche gestore ha iniziato a chiedere un canone annuale per lo SPID, elemento che sta spingendo diversi utenti a guardare all’alternativa pubblica. Chi possiede la CIE ma non ha mai attivato PIN e PUK deve passare dal Comune o recuperare la prima metà dei codici dalla ricevuta di richiesta, e una parte di cittadini continua a preferire lo SPID perché lo usa da anni e lo trova già configurato sul telefono. Nei piccoli comuni la distanza dallo sportello anagrafe pesa ancora, e la rete dei punti di facilitazione digitale serve proprio a colmare quel divario. Le differenze pesano anche sul piano della sicurezza, visto che il microchip della carta regge meglio i tentativi di phishing rispetto a una password con secondo fattore via SMS. Su questo fronte il rinnovo delle convenzioni SPID firmato da AgID con i gestori garantisce continuità fino al 2027, con possibilità di ulteriore proroga. Il passaggio verso la CIE e l’IT Wallet resta quindi graduale, senza spegnimenti improvvisi.
Il cantiere europeo dell’IT Wallet
La direzione, intanto, arriva dall’Europa. Il regolamento UE 2024/1183 chiede a ogni Stato membro di mettere a disposizione un portafoglio digitale basato su regole e standard comuni. In Italia questo sistema sta prendendo forma attraverso l’IT Wallet, integrato nell’app IO. Lo strumento ha già superato gli 11 milioni di utenti attivi e conta quasi 20 milioni di documenti caricati, tra patenti di guida, tessere sanitarie e Carte europee della disabilità. Il cambiamento più importante riguarda il modo in cui viene verificata l’identità. Invece di fornire tutti i propri dati e aspettare che vengano controllati, il cittadino può mostrare direttamente un’informazione già certificata, decidendo quali dati condividere.
Verso un mondo a una sola credenziale
Il quadro che si delinea per il 2027 è più semplice di quello attuale: una credenziale statale e servizi che verificano l’identità in tempo reale, in Italia come negli altri Paesi dell’Unione. Per il cittadino significa meno moduli da compilare e più controllo su quali dati vengono condivisi. Chi ha già attivato la CIE con i suoi codici parte avvantaggiato, chi usa lo SPID può continuare con calma e cambiare quando gli farà comodo. In entrambi i casi l’accesso ai servizi online diventa più rapido e più sicuro, e la Campania, che ha spinto presto sui servizi digitali regionali, si trova nella posizione giusta per approfittarne.

Mirabella Eclano, controlli dopo la Grande Tirata del Carro: droga, denunce e patenti ritirate

SPID e CIE, come cambia l’identità digitale e cosa succede alle registrazioni online

Mattarella ad Amatrice: «La scuola è il motore dell’integrazione»

Bonus colonnine 2026, domande al via: requisiti e importi

Varcaturo, rinasce La Libreria: la sfida culturale di Livia Pironti

Terzigno, 14enne arriva a scuola con un coltello nello zaino: denunciato

Napoli Piazza Garibaldi, controlli della Polizia: arresti, espulsioni e verifiche su 150 persone

Napoli Vomero, strappa la borsa a una donna e fugge in scooter: denunciato

Forio d’Ischia, scoperto cantiere abusivo sulla scogliera: sequestro

Napoli, ruba un condizionatore al Pascale: denunciato 48enne

Terzigno, 14enne arriva a scuola con un coltello nello zaino: denunciato

Napoli Piazza Garibaldi, controlli della Polizia: arresti, espulsioni e verifiche su 150 persone

Napoli Vomero, strappa la borsa a una donna e fugge in scooter: denunciato

Forio d’Ischia, scoperto cantiere abusivo sulla scogliera: sequestro


