Esteri
Ucraina, tornati a scuola 4,2 milioni di bambini tra allarmi e guerra
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UNICEF: quasi 4,2 milioni di studenti hanno ripreso le lezioni in Ucraina, ma allarmi aerei, scuole danneggiate e difficoltà educative continuano a segnare il percorso scolastico
Quasi 4,2 milioni di bambini tornano in classe
In Ucraina il nuovo anno scolastico è iniziato con il ritorno sui banchi di quasi 4,2 milioni di bambini, tra cui oltre 712mila in età prescolare. A riprendere l’attività didattica sono stati anche più di 366mila insegnanti.
I dati sono stati illustrati da Ricardo Pires, vice portavoce dell’UNICEF, durante una conferenza stampa tenuta al Palais des Nations di Ginevra.
Oltre mille allarmi aerei in soli quindici giorni
Le prime settimane dell’anno scolastico continuano però a svolgersi in un contesto fortemente condizionato dal conflitto.
Nei primi 15 giorni di lezioni sono stati registrati oltre mille allarmi aerei in tutto il Paese, con una media superiore a 100 allarmi al giorno e almeno quattro ogni ora.
Secondo l’UNICEF, si tratta del numero più elevato registrato nello stesso periodo degli ultimi cinque anni e quasi il doppio rispetto allo scorso anno.
Più di 4.200 edifici scolastici danneggiati
L’impatto della guerra continua a pesare anche sulle infrastrutture educative.
Secondo le stime del Governo ucraino, tra gennaio e agosto 2026 centinaia di istituti scolastici hanno subito ulteriori danni, portando il numero complessivo delle strutture scolastiche danneggiate a oltre 4.200 dall’inizio del conflitto.
I dati PISA evidenziano un forte ritardo nell’apprendimento
I più recenti risultati dell’indagine internazionale PISA dell’OCSE mostrano difficoltà significative nei livelli di apprendimento degli studenti quindicenni ucraini.
Circa un terzo degli studenti non ha raggiunto il livello minimo di competenza in scienze, mentre circa la metà non ha raggiunto la soglia minima in matematica e lettura.
Il confronto con la media dei Paesi OCSE evidenzia un ritardo equivalente a circa due anni di studio nella lettura e a un anno e mezzo in matematica e scienze.
Inoltre, il 56% degli studenti non ha raggiunto il livello minimo in almeno una delle materie valutate, mentre il 29% non ha raggiunto la soglia minima in nessuna delle tre discipline oggetto del test.
Carenze di materiali e risorse digitali
Le difficoltà non riguardano soltanto la sicurezza e i risultati scolastici.
Secondo i dirigenti scolastici, il 61% degli studenti frequenta scuole che soffrono di carenze di materiali didattici e attrezzature, mentre il 54% studia in istituti che non dispongono di adeguate risorse digitali.
L’UNICEF sottolinea che questi dati provengono da 17 regioni dell’Ucraina e che le condizioni potrebbero essere ancora più difficili nelle aree più vicine alla linea del fronte.
Molti studenti continuano a studiare a distanza
Una quota significativa di bambini continua inoltre a seguire programmi di istruzione mista o interamente online, a causa dell’evoluzione del conflitto e delle esigenze di sicurezza.
Quasi la metà dei bambini in età prescolare non ha accesso regolare ai servizi educativi e assistenziali per la prima infanzia, con conseguenze sullo sviluppo delle competenze fondamentali per l’apprendimento.
La risposta dell’UNICEF per l’inverno
L’UNICEF ha annunciato che il piano di risposta per l’inverno 2026-2027 punta a raggiungere circa 3 milioni di persone in Ucraina.
Tra queste vi sono 540mila bambini che continueranno a ricevere sostegno attraverso i programmi dell’organizzazione.

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