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“Il rumore del silenzio. Donne in marcia contro la camorra” di Nunzia Gionfriddo
Pubblicato
3 anni fail

“Il rumore del silenzio. Donne in marcia contro la camorra” di Nunzia Gionfriddo è un romanzo necessario che narra della camorra degli anni ottanta
Casa editrice: Kairós Edizioni
Genere: Romanzo storico
Pagine: 156
Prezzo: 18,00 €
“Il rumore del silenzio. Donne in marcia contro la camorra” di Nunzia Gionfriddo è un romanzo necessario, perché parla della nostra Storia e degli uomini e delle donne che hanno combattuto per i diritti e le libertà di tutti.
L’autrice non solo ricorda ciò che è stato ma ci assegna anche un’importante missione per il futuro: far sì che nessun sacrificio sia stato vano.
Questo romanzo è l’ultimo volume di una trilogia storica, dopo le opere “Gli angeli del rione Sanità” e “Sopravvissuti”; la sua uscita avviene in concomitanza con l’Ottantesimo delle Quattro giornate di Napoli, la cui narrazione è affidata al primo libro della saga.
Alcuni dei personaggi presenti nel romanzo d’apertura della trilogia vengono in parte ripresi nei volumi successivi, o comunque si raccontano le gesta dei loro discendenti.
Ne “Il rumore del silenzio” l’autrice si concentra sulla figura di Maria e ambienta la vicenda in una sorta di limbo tra la vita e la morte. La donna, infatti, pensa di star avendo un sogno assurdo, in cui comincia a vedere alcune delle persone che ha perso e a rivivere episodi del suo passato.
In realtà la situazione è ben diversa, perché Maria non sta sognando ma sta lottando per la sua vita. Attraverso l’avventura della donna possiamo conoscere la sua storia.
Maria è di Napoli, e per la precisione dei quartieri spagnoli; i suoi più cari amici sono Enzina, Totonno, Rosetta e Ciruzzo, mentre l’amore della sua vita è Lucio, un ragazzo di estrazione borghese dall’animo ribelle e anticonvenzionale.
I sei amici condividono il loro profondo odio per la camorra. «Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo chiamare i buoni cittadini alla lotta? E non ti credere, Maria, che non ce ne siano. Ce ne sono di buoni. Non sono tutti gli esseri umani lupi voraci! C’è solo la violenza per eliminare i malavitosi? Dov’è lo Stato?».
Abbandonati dalle istituzioni, questi giovani si danno da fare per combattere a loro modo la malavita. Maria, ad esempio, lo fa nella scuola, mentre Lucio diventa giornalista per scrivere degli articoli di denuncia.
Mediante il tuffo nel passato della protagonista, Nunzia Gionfriddo ci racconta di quel periodo difficile e violento che ha vissuto l’Italia tra gli anni Settanta e gli Ottanta: non si parla solo dello strapotere delle mafie ma anche dei brutali attentati ad opera dei gruppi neofascisti e delle Brigate Rosse. Tanti innocenti sono purtroppo caduti: eroi ed eroine che hanno rischiato tutto per amore della giustizia.

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