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Qualiano, volano gli stracci tra Comandante Polizia Municipale e Sindaco

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Una vicenda molto triste dove ognuno dei protagonisti racconta la propria verità nel frattempo tutto finisce sui social e a perdere è solo la Città di Qualiano

Una brutta vicenda che doveva essere tutta interna al Comune di Qualiano purtroppo è venuta fuori. Una vicenda fatta di veleni incomprensioni mista a politica di basso livello che, ha messo in imbarazzo la parte civile della città. Ne ha tuttavia galvanizzato la parte più politicizzata, l’indomani della pubblicazione anche sulla stampa nazionale.

Protagonisti di questa triste storia sono il Sindaco di Qualiano De Leonardis e il Comandante della Polizia Municipale D’Onofrio, ormai prossimo al ritiro da circa 40 anni di servizio.

Cercheremo di ricostruire la vicenda dall’inizio.

Tutto parte dal 7 aprile giorno dell’apertura delle scuole. Il giorno successivo iniziano a venir fuori i primi casi positivi. Il sindaco De Leonardis, evidentemente preoccupato, annuncia di dar mandato alla Polizia Municipale di controllare gli arrivi fuori i plessi scolastici. Nelle mani del primo, infatti, cittadino vi era una la segnalazione di persone che accompagnavano a scuola oltre ai propri anche bambini di altri nuclei familiari.

Comunicazioni e direttive inviate dal Sindaco al Comandante della Polizia Municipale

De Leonardis dà seguito al suo annuncio ed invia al Comando della Polizia Municipale una lettera con “Comunicazioni e direttive”, come egli stesso spiegherà in un video. Ma procediamo con ordine, di seguito il documento inviato dal Sindaco. Siamo al giorno 8 aprile

Nota inviata dal Sindaco al Comando della Polizia Municipale

Fin qui nulla di strano agli occhi di tutti. Non c’è nulla da eccepire per far fronte all’epidemia che dilaga nel Comune di Qualiano e che colpisce le scuole ad un giorno dall’apertura.

Richiesta informazioni inviata dal Consigliere De Luca al Comando di Polizia Municipale

Il giorno 19 aprile il Consigliere De Luca, nell’esercizio delle sue funzioni di controllo, invia una “Richiesta di informazione” indirizzata al Comandante della Polizia Municipale D’Onofrio. In tale comunicazione il consigliere di opposizione chiede quali provvedimenti siano stati adottati a seguito della nota del Sindaco. Di seguito la richiesta di De Luca:

Richiesta di informazione inviata dal Consigliere De Luca al Comando di Polizia Municipale

A tale comunicazione D’Onofrio manda una pec a De Leonardis per informarlo della richiesta. La richiesta del Comandante, lascia intendere il non aver ricevuto nulla, altrimenti perché chiedere al Sindaco. A questo punto si sono interrotte le comunicazioni tra il Comando della Polizia Municipale e gli uffici del Sindaco, dato che il primo cittadino era certo di aver inviato le direttive 10 giorni prima.

Risposta del Sindaco De Leonardis ai Cittadini di Qualiano

Il primo cittadino di Qualiano, come egli stesso dichiara, non risponde al Comandante della Polizia Municipale ma ai cittadini attraverso un video durissimo su Facebook nei confronti del dirigente. Nel video ha spiegato, tra l’altro, che le comunicazioni erano state inviate al Comando. Ecco il video.

Dal 21 aprile nella città di Qualiano scoppia la polemica sull’opportunità del video e la città si spacca tra i “tifosi” dell’una e dell’altra parte della vicenda che doveva essere tutta interna al palazzo del comune. Ne parla, invece, addirittura il “Mattino”.

Risposta del Comandante della Polizia Municipale

Nel frattempo dal Comandante D’Onofrio nessuna parola fino al 23 aprile, quando lo stesso risponde alla nota del Consigliere De Luca. Indirizza la risposta “per conoscenza” a tutto il personale del Corpo della Polizia Municipale di Qualiano e al Sindaco.

Siamo in grado di poter fornire la risposta del dr. D’Onofrio. In una e-mail indirizzata al Direttore, lo stesso dà autorizzazione alla pubblicazione. La risposta, tuttavia, è corposa e dettagliata: ben 5 pagine di cui forniamo diversi estratti e la lasciamo in download per coloro che vogliano approfondire.

Si legge: «In riscontro alla Sua citata in oggetto, la informo che non avendo informazioni al riguardo, ho girato al Sig. Sindaco la richiesta di ragguagli, trattandosi di una sua nota, mai giunta allo scrivente. Purtroppo, mentre attendevo risposta, sono stato informato che il Sindaco ha postato sul suo seguitissimo profilo face-book un video inerente proprio la predetta richiesta, nel quale esplicitamente dichiara di non volermi rispondere, preferendo piuttosto di rispondere direttamente ai suoi cittadini-elettori. Poiché ritengo legittimo e doveroso che la S.V. consegua comunque una risposta, ho proceduto a visionare il video in questione e ad accertare ogni verità inerente quanto da lei richiestomi». Così ha esordito il Comandante ed ha proseguito prima di rispondere con una premessa sulle condizioni del Corpo.

Poi entra nel merito della risposta a De Luca. «Il sottoscritto non ha mai ricevuto la nota del Sindaco del 10.04.2021, ancora oggi che Le scrivo non mi è giunta predetta nota; Non risponde al vero che il vicecomandante mi abbia mai mostrato predetto documento e mi risulta che lui medesimo a tutt’oggi non lo ha ancora visionato».

Si legge ancora: «Tutto ciò è avvenuto per una ragione semplice e chiara, ovvero che se una lettera non si spedisce, o non si sa spedire, questa non giunge a destinazione. Questa semplice verità il Sindaco, in data 19.04.2021, alle ore 13,00 ed a seguire, tra urla pazzesche, lo ha accertato senza ombra di dubbio, insieme al responsabile del CED, al vice comandante della Polizia Municipale ed alla Sua Segretaria che maldestramente (ma è assolutamente scusabile) aveva commesso l’errore del mancato inoltro della comunicazione di che trattasi».

Ma il comandante approfondisce ancora incalzando sul video del Sindaco: «Il Sindaco come capo dell’amministrazione svolge un ruolo anche più importante di un mio eventuale superiore gerarchico. E non si senta per nulla sminuito se gli preciso che dal punto di vista giuridico-amministrativo, non è un mio superiore gerarchico, né io posso essere definito un suo subalterno. Infatti siamo preposti a funzioni diverse: il Sindaco alla funzione di indirizzo, il sottoscritto a quella di gestione, che sono funzioni contigue, collaborative ma rigorosamente separate. E poiché nel diritto amministrativo, lo sanno già gli studenti del primo anno di giurisprudenza, il rapporto gerarchico sussiste proprio in presenza del potere di avocazione del superiore, è fuor di dubbio che in Sindaco per legge non può avocare a sé anche la funzione gestionale. Il Sindaco non può dire agli uomini dell’Arma o alla Polizia Municipale, di svolgere controlli di Polizia stradale fuori le scuole, però “non in modo repressivo”, perché quando un agente o un ufficiale di Polizia stradale accerta violazioni di sorta, non ha la discrezionalità, bensì l’obbligo di procedere in maniera repressiva. E non gli varrebbe ad escludere l’incriminazione di omissione in atti d’ufficio la circostanza che un Sindaco gli abbia detto di non fare repressione. Non risponde a nessuna verità la dichiarazione del Sindaco che il sottoscritto ha interrotto il servizio di prolungamento dell’orario serale. Tale servizio è stato interrotto alla data del 31 marzo 2021, cioè 10 giorni prima del tragico incidente di Via Campana, unicamente dal Sindaco e dalla Giunta Comunale. Questo è chiaramente scritto nella Delibera di Giunta Comunale n. 134 del 27/11/2020».

La delibera secondo il racconto di D’Onofrio da lui scritta e recepita salvo per due modifiche: «Anticipazione della conclusione del progetto al 31 marzo anziché il 30 giugno; Precisazione che eventuali proroghe andavano stabilite con delibera di Giunta, testualmente: “Di stabilire che per il prosieguo del progetto verrà sottoposto all’ approvazione della Giunta Comunale”».

Lasciamo di seguito la risposta integrale del Comandante D’Onofrio.


Scarica la risposta del Comandante


Ribadiamo una brutta vicenda che produce brutti strascichi a Qualiano dove, a quanto sembra, tutti si sentono in diritto di commentare e dire la propria. Argomentare senza conoscere i fatti non aumenterà l’autorevolezza di chi scrive.

Si tratta di una storia molto delicata che, come lasciano intendere i protagonisti, non finirà certamente con lo scambio di accuse. Avrà infatti ben altri percorsi affrontati in ben altre sedi.

Una vicenda che non fa bene a nessuno e che non restituisce vincitori, ma lascia trasparire astio e odio che dovevano essere sopiti attraverso chiarimenti e dialogo. Risulta evidente che non siano avvenuti, lo si nota dai modi di agire.

Una vicenda che, per noi che abbiamo raccontato tanto la città di Qualiano, non ha precedenti. Abbiamo detto che non ci sono vincitori in questa storia ma un perdente c’è: Qualiano.

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