Politica
Sant’Agata de’ Goti, acqua non potabile: Radici e Futuro chiede l’attivazione del COC
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Il gruppo consiliare sollecita trasparenza sulle analisi, presidi per la distribuzione di acqua potabile e una verifica sulla compatibilità della festa patronale con l’emergenza idrica.
“Emergenza acqua non potabile a Sant’Agata de’ Goti: Il gruppo consiliare Radici e Futuro ha trasmesso in data odierna una nota istituzionale al Sindaco di Sant’Agata de’ Goti, al Responsabile comunale della Protezione Civile, alla Sala Operativa Regionale Unificata di Protezione Civile della Regione Campania, alla Prefettura di Benevento
La nota interviene in relazione all’Ordinanza sindacale n. 50, con cui è stata dichiarata la non potabilità dell’acqua nelle aree servite dalle prese di Sant’Agata Centro e Bagnoli, a causa del persistente intorbidimento della risorsa idrica e dell’alterazione delle caratteristiche organolettiche dell’acqua distribuita.
Secondo il gruppo consiliare, la situazione comporta un evidente rischio per la salute pubblica e per la sicurezza urbana, aggravato dall’imminente svolgimento della festa patronale, che determinerà un significativo afflusso di persone e un incremento dei consumi idrici per usi alimentari e igienico‑sanitari.
Nella diffida trasmessa agli organi competenti, Radici e Futuro chiede:
• l’attivazione immediata del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), con il coinvolgimento delle funzioni di supporto necessarie (profili tecnico‑scientifici, sanitari, servizi essenziali, Polizia Locale, assistenza alla popolazione, comunicazione istituzionale);
• la pubblicazione integrale dell’Ordinanza n. 50, degli esiti delle analisi sull’acqua, dei parametri che hanno determinato il giudizio di non potabilità, delle zone interessate e delle misure sostitutive di approvvigionamento;
• una verifica formale, con il concorso degli enti sanitari e delle strutture di protezione civile, della compatibilità della festa patronale con lo stato di emergenza idrica in corso, valutando sospensione, rinvio o ridimensionamento delle iniziative che comportino rischio per la salute o non garantiscano adeguati standard igienico‑sanitari;
• l’istituzione di presidi straordinari di distribuzione di acqua potabile in tutte le località coinvolte, un’informazione capillare alla popolazione e controlli.
Il gruppo consiliare sottolinea come, allo stato, i cittadini non dispongano di un quadro informativo completo sulle cause, sull’estensione del problema e sui tempi presumibili di rientro, con conseguenze rilevanti sulla trasparenza amministrativa e sull’efficacia delle misure precauzionali.
La segnalazione è stata inoltrata anche alla Protezione Civile regionale affinché valuti ogni iniziativa utile di supporto operativo e di raccordo istituzionale per la gestione dell’emergenza idrica nel territorio comunale.
Radici e Futuro conferma il proprio impegno a vigilare, in sede istituzionale, sulla tutela della salute dei cittadini, sulla corretta gestione dell’emergenza e sul pieno rispetto dei principi di trasparenza e responsabilità amministrativa”.
Gruppo Consiliare “Radici e Futuro”

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