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Cronaca

Benevento, sequestrato depuratore a Ponte Valentino: ipotesi inquinamento ambientale

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sequestrato depuratore benevento luglio 2026

Schiume bianche, cattivi odori e pesci morti nel fiume Calore: il GIP convalida il sequestro dell’impianto disposto dai Carabinieri Forestali

Un impianto di depurazione situato nella zona industriale di Ponte Valentino, a Benevento, è stato sottoposto a sequestro preventivo nell’ambito di un’indagine per una presunta ipotesi di inquinamento ambientale.

A darne notizia è la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, attraverso un comunicato stampa diffuso il 31 luglio 2026 e firmato dal procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò.

Secondo quanto riferito nella nota stampa, il sequestro preventivo d’urgenza è stato eseguito il 25 luglio dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Benevento e di San Giorgio del Sannio.

Il provvedimento sarebbe stato adottato dopo il rinvenimento, lungo il fiume Calore, di schiume bianche persistenti, esalazioni maleodoranti e numerosi pesci morti trasportati dalla corrente.

Il sopralluogo lungo il Calore

Come ricostruito dalla Procura nella nota, i Carabinieri Forestali, insieme al personale dell’Arpac, hanno effettuato un sopralluogo nella zona di Lungo Calore Manfredi di Svevia e presso lo scarico riconducibile a una società che gestisce impianti di depurazione a Ponte Valentino.

Durante gli accertamenti, secondo il comunicato, sarebbe stata rilevata la fuoriuscita di un refluo di colore scuro e caratterizzato da un forte odore.

Alla luce degli elementi riscontrati, la polizia giudiziaria ha disposto il sequestro d’urgenza, ritenendo concreto il pericolo che la prosecuzione delle attività potesse determinare un grave e irreparabile danno ambientale.

La convalida del GIP

Il 27 luglio la Procura di Benevento ha chiesto al giudice per le indagini preliminari la convalida del sequestro e l’emissione di un nuovo decreto con facoltà d’uso dell’impianto.

Il 30 luglio il GIP del Tribunale di Benevento ha convalidato il provvedimento e disposto il sequestro preventivo dell’impianto di depurazione.

Secondo quanto riportato nella nota stampa, il giudice ha ritenuto sussistenti sia gli elementi indiziari relativi all’ipotesi di inquinamento ambientale sia il rischio di un possibile aggravamento delle conseguenze del presunto reato.

Gli accertamenti proseguiranno ora attraverso ulteriori approfondimenti tecnici e investigativi, finalizzati a ricostruire l’origine degli scarichi, la loro composizione e l’eventuale impatto sull’ecosistema del fiume Calore.

Indagini ancora in corso

La Procura precisa che i provvedimenti adottati hanno natura cautelare e sono stati disposti durante la fase delle indagini preliminari.

Le persone coinvolte sono pertanto da considerarsi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Fonte: comunicato stampa della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento del 31 luglio 2026.

Disclaimer: le informazioni riportate sono tratte dalla nota ufficiale della Procura della Repubblica di Benevento. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a sentenza definitiva.

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