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Ritrovato morto Lugiano Capasso l’escursionista di Qualiano disperso a Saint Moritz

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Il corpo di Luciano Capasso, 25enne di Qualiano disperso da cinque giorni nelle Alpi svizzere, è stato recuperato dopo bufera di neve e difficili ricerche

Trovato senza vita dopo cinque giorni di ricerche

È stato trovato senza vita il corpo di Luciano Capasso, il giovane escursionista di 25 anni originario di Qualiano, nell’area metropolitana di Napoli, di cui si erano perse le tracce dopo un’uscita in montagna nelle Alpi svizzere nei pressi di Saint Moritz.

La notizia del ritrovamento del corpo è stata confermata dalla famiglia, tramite la madre Raffaella Grande e il legale della famiglia, l’avvocato Sergio Pisani. Capasso risultava disperso da cinque giorni dopo essere uscito per un’escursione in solitaria a circa 2.700 metri di quota nelle montagne della nota località svizzera.

La dinamica della scomparsa

Luciano aveva comunicato agli amici e colleghi del suo piano di escursione e lavorava come autista in un hotel della zona di Saint Moritz, dove si era trasferito per lavoro. Secondo quanto appreso dalle autorità di polizia svizzere, il giovane sarebbe stato sorpreso da una violenta bufera di neve mentre si trovava in quota, e da quel momento si sono perse le sue tracce.

Le ricerche erano iniziate immediatamente ma le avverse condizioni meteo avevano costretto a sospenderle più volte, rendendo difficoltosi gli interventi via terra e via aria, compresi quelli elicotteristici.

L’appello della famiglia e la Farnesina

Nei giorni precedenti al ritrovamento, la famiglia di Capasso aveva lanciato un appello disperato per ottenere notizie e aiuto da chiunque potesse trovarlo o offrire informazioni utili. La madre aveva anche offerto una ricompensa finanziaria, inizialmente di 10mila euro poi aumentata fino a 50mila euro, per favorire il ritrovamento del figlio.

Il Ministero degli Affari Esteri italiano e il Consolato Generale a Zurigo avevano reso noto di seguire da vicino il caso, mantenendo contatti con la famiglia e con le autorità svizzere coinvolte nelle operazioni di ricerca e soccorso.

L’avvocato Pisani, parlando a nome della famiglia dopo il ritrovamento, ha ricordato che Luciano non era uno sprovveduto: “era un ex militare, addestrato proprio per sopravvivere in situazioni estreme”. Tuttavia, ha spiegato, le difficoltà legate alle condizioni meteorologiche, nonostante una geolocalizzazione precisa del giovane, avrebbero ostacolato gli sforzi dei soccorritori nei primi giorni.

“Sono domande che ora vanno verificate – ha aggiunto l’avvocato – ma adesso è il momento del dolore”, ha concluso.

Una tragedia che scuote

La vicenda di Luciano Capasso — iniziata come una normale escursione — si è trasformata in una tragedia che ha colpito profondamente la sua comunità d’origine, a Qualiano, e gli amici e colleghi in Svizzera. Le autorità e i soccorritori, insieme alla famiglia, ora si preparano a gestire le delicate fasi successive, compreso il rientro della salma in Italia.

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