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Esteri

Tragedia nel Mediterraneo centrale: almeno 363 morti e 290 dispersi dall’inizio dell’anno

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Emergenza migranti a Lampedusa

Il dramma dei migranti nel Mediterraneo centrale continua senza sosta: oltre 650 vittime tra morti e dispersi nei primi sette mesi dell’anno, mentre migliaia vengono intercettati e riportati in Libia.

Tunisi, 22 luglio – Sale il bilancio drammatico delle vittime sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale. Almeno 363 persone sono morte e 290 risultano disperse da inizio anno fino al 19 luglio, secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) in Libia.

Nel report diffuso dall’agenzia dell’Onu su X, emerge inoltre che nello stesso periodo sono stati intercettati in mare e riportati in Libia 12.643 migranti. Tra questi, la maggioranza sono uomini (10.943), mentre 1.148 sono donne, 407 minori e 145 persone di cui non si conoscono i dati di genere.

Il Mediterraneo centrale continua a essere una delle rotte migratorie più pericolose al mondo, dove spesso le imbarcazioni sovraffollate e le condizioni meteorologiche avverse mettono a rischio vite umane.

L’Oim e altre organizzazioni internazionali insistono sull’importanza di intensificare i soccorsi in mare e di trovare soluzioni umanitarie e politiche per affrontare il fenomeno migratorio in modo sostenibile e rispettoso dei diritti umani.

La tragedia di questi mesi sottolinea ancora una volta la necessità di un coordinamento internazionale più efficace e di interventi concreti per salvare vite e contrastare le cause profonde delle migrazioni irregolari.

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