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“L’Incontro e altre Storie”, la nuova opera di Enrico Borgatti

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L'incontro

“L’incontro e altre Storie” è una raccolta di racconti sempre impossibili che portano il lettore a sorridere, commuoversi e pensare

Casa Editrice: Edizioni CR Compagnie Riunite
Genere: Raccolta di racconti
Pagine: 160
Prezzo: 15,00 €

“L’Incontro e altre Storie” è la nuova raccolta di racconti di Enrico Borgatti, dopo le opere “Un Sorriso pagato a Rate e altre Storie” (2021) e “Un Federale Fascista senza Senso dell’Umorismo e altre Storie” (2022).

L’autore si è cimentato sia nella letteratura che nella scrittura per il cinema e il teatro, ottenendo molti consensi.

In quest’opera, presenta quattordici storie per sorridere, commuoversi e pensare, in cui vi è un perfetto equilibrio tra umorismo e dramma, tra momenti surreali e romanticismo.

Nel primo racconto, ad esempio, intitolato “L’incontro”, assistiamo al bizzarro dialogo tra due curiosi personaggi mentre sta per scoccare la mezzanotte di Capodanno

«Sono quasi le 24 del 31 dicembre, manca poco a domani, i due protagonisti s’incontrano e: “Buongiorno.” fa il più giovane, “Buonasera.” fa il più vecchio. Si guardano: l’uno ha un’espressione entusiasta, l’altro rassegnata. “Permette, sono l’Anno Nuovo.”, “Piacere,” risponde l’altro con aria triste “Sono l’Anno Passato.”».

Vi è poi una storia intitolata “Bon Ton e Galateo”, in cui il protagonista si scontra con la Morte personificata, e da quel momento si instaura tra loro un rapporto assurdo e compromettente. Si rimane poi impressionati dal racconto “Giulia”, forse il più geniale della raccolta, in cui si ripetono come un mantra le parole«Il treno procedeva rapido…»: questa storia è ambientata tutta su un treno e narra di una esistenza intera, di una vita come tante fatta di gioie, dolori, speranze, amori, attese, tragedie, solitudini; la particolarità della vicenda sta nel fatto che tale esistenza sarà riassunta in una corsa, a volte frenetica e altre rallentata, sui binari ferroviari. Non manca l’elemento soprannaturale con un racconto, “Il Pescivendolo, il Macellaio e tre Persone dal Cervello fino”, in cui familiarizziamo con un licantropo; attenzione però: la storia narrata è qualcosa di estremamente originale rispetto a ciò che si potrebbe leggere su questa tematica.

E non si può non restare colpiti dal sorprendente lavoro che il protagonista de “L’istrione” si è inventato per coniugare la sua passione per l’affabulazione e il desiderio di rendere le persone felici: il finale amaro è la ciliegina sulla torta di una storia che emoziona e che fa sognare.

“L’Incontro e altre Storie” è un’opera da leggere e da rileggere: un’oasi in cui rifugiarsi per sperare ancora nella magia del mondo, per riflettere sulla strampalata umanità, per divertirsi con invenzioni narrative originali, per commuoversi con storie che ti strappano il cuore e non te lo restituiscono più.

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