Esteri
Negoziati USA-Iran falliti nella notte: nessun accordo sul nucleare, tensione alta in Medio Oriente
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5 mesi fail

Falliti i negoziati USA-Iran nella notte a Islamabad: nessun accordo sul nucleare e tensione crescente in Medio Oriente con possibili ripercussioni globali.
ISLAMABAD – Si è concluso con una fumata nera il primo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran, andato in scena nella notte in Pakistan. A confermarlo è stato il vicepresidente americano JD Vance, che ha dichiarato che non è stato raggiunto alcun accordo.
Il fallimento dei colloqui segna un nuovo momento di tensione nello scenario internazionale, già fortemente instabile per il conflitto in Medio Oriente e le questioni legate al nucleare iraniano.
Il nodo centrale: nucleare e condizioni inconciliabili
Secondo quanto riferito dalla delegazione statunitense, il principale punto di rottura resta il programma nucleare di Teheran. Washington chiedeva impegni chiari e verificabili sulla rinuncia allo sviluppo dell’arma nucleare, condizioni che non sono state accettate dalla controparte iraniana.
Dal canto suo, l’Iran ha attribuito il fallimento alle richieste ritenute irragionevoli da parte degli Stati Uniti, sostenendo che le proposte avanzate non fossero compatibili con gli interessi nazionali.
Vance lascia il Pakistan: negoziati interrotti
Dopo oltre venti ore di confronto, il vicepresidente USA ha lasciato Islamabad, sancendo di fatto la chiusura del tavolo negoziale.
Fonti iraniane hanno ribadito che Teheran non ha fretta di tornare al dialogo e che al momento non è previsto un nuovo round di colloqui.
Le conseguenze: energia, sicurezza e scenari globali
Tra i principali nodi irrisolti restano il controllo dello Stretto di Hormuz, il dossier nucleare, il sistema di sanzioni economiche e gli equilibri militari nella regione.
La mancata intesa rischia di avere ripercussioni dirette sulla stabilità dell’area, con possibili effetti anche sul traffico energetico globale e sui mercati internazionali.
Spiragli diplomatici ancora aperti
Nonostante il fallimento dei colloqui, da Teheran è arrivato un segnale di apertura, con dichiarazioni che lasciano intendere come la via diplomatica non sia definitivamente chiusa.
Le posizioni restano però distanti e, al momento, non si intravedono soluzioni rapide. Intanto 48 ore UNICEF denunciava altri morti in Libano.

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