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Esteri

UNICEF: bombardamenti in Libano, bambini ancora vittime invisibili

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© UNICEF/UNI975503/Choufany

Decine di minori uccisi e feriti, scuole distrutte e sfollamenti di massa: l’UNICEF chiede la fine immediata delle ostilità

L’allarme dell’UNICEF sull’escalation in Libano

L’UNICEF lancia un nuovo allarme sull’intensificarsi dei bombardamenti in Libano e sulle conseguenze devastanti che il conflitto continua ad avere sui bambini. Secondo le segnalazioni, solo due giorni fa, in pochi minuti di attacchi aerei, 33 bambini sono stati uccisi e altri 153 feriti, vanificando la speranza di una tregua dopo le notizie di un possibile cessate il fuoco regionale.

Un bilancio sempre più drammatico per i minori

L’ultimo attacco si aggiunge a un bilancio già definito dall’UNICEF sconcertante: dal 2 marzo, in Libano 600 bambini sono stati uccisi o feriti. Intere comunità sono state distrutte, costringendo famiglie e minori a vivere sotto bombardamenti continui, in un clima di paura e incertezza.

L’organizzazione riceve costantemente segnalazioni di bambini estratti dalle macerie, di minori dispersi e di famiglie separate, mentre molti bambini affrontano traumi profondi dopo aver perso i propri cari, la casa e ogni senso di sicurezza.

Oltre un milione di sfollati, emergenza umanitaria senza precedenti

In tutto il Paese, più di un milione di persone è stato sradicato, tra cui circa 390.000 bambini, molti dei quali costretti a fuggire per la seconda, terza o addirittura quarta volta. Un fenomeno che evidenzia la gravità e la persistenza della crisi umanitaria.

Il richiamo al diritto internazionale umanitario

L’UNICEF ribadisce che il diritto internazionale umanitario è inequivocabile: i civili, e in particolare i bambini, devono essere protetti in ogni momento. Tutte le parti coinvolte nel conflitto hanno l’obbligo di adottare ogni precauzione possibile per salvaguardare vite umane e infrastrutture civili, garantendo un accesso umanitario sicuro, costante e senza ostacoli.

L’uso di armi esplosive ad ampio raggio in aree densamente popolate, avverte l’organizzazione, rappresenta una minaccia mortale per i bambini e deve cessare immediatamente.

Gli aiuti UNICEF sul campo

L’UNICEF opera direttamente sul terreno a Beirut, dove assiste molti bambini feriti attraverso il programma “Assistenza e cura per i bambini feriti e colpiti dalla guerra” (ACWA). Con l’aumento dei bisogni, l’organizzazione sta rafforzando la risposta di emergenza, fornendo beni di prima necessità nei centri di accoglienza, forniture mediche agli ospedali pubblici e cure urgenti alle famiglie sfollate tramite unità mobili.

Il rischio per il cessate il fuoco e l’appello finale

Mentre in altre aree della regione i tentativi di cessate il fuoco hanno portato un parziale sollievo, come ricordato anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, le operazioni militari in corso in Libano continuano a rappresentare un grave rischio per la tregua e per una pace duratura.

«I bambini in Libano non possono essere lasciati indietro», conclude l’UNICEF. «Il prezzo di un’ulteriore escalation sarà misurato nelle vite e nel futuro di bambini che meritano protezione, dignità e speranza, non nelle conseguenze di un conflitto che non hanno scelto».


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