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Crescono potere d’acquisto e risparmio delle famiglie, ma la spesa resta debole

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Il reddito disponibile cresce del 2% e la propensione al risparmio tocca l’11,4%, ma la spesa delle famiglie resta contenuta

Nel terzo trimestre del 2025, il potere d’acquisto e la propensione al risparmio delle famiglie italiane registrano un aumento significativo, raggiungendo, al netto del periodo Covid, i livelli massimi dal terzo trimestre del 2009.

Secondo i dati dell’Istat, il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto del 2% rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali ha segnato un incremento modesto dello 0,3%. La propensione al risparmio è stimata all’11,4%, in aumento di 1,5 punti percentuali sul trimestre precedente. Il potere d’acquisto, infine, è cresciuto dell’1,8% rispetto ai tre mesi precedenti.

Sul fronte fiscale, la pressione è scesa al 40%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2024. Il deficit pubblico si è attestato al 3,4% del Pil, rispetto al 2,3% del terzo trimestre 2024, mentre il saldo primario – cioè l’indebitamento al netto degli interessi passivi – è rimasto positivo, con un’incidenza sul Pil dello 0,4% (1,6% nello stesso periodo del 2024). Positivo anche il saldo corrente, pari all’1,3% del Pil (2,2% nel terzo trimestre 2024).

Nonostante il miglioramento del reddito e del risparmio, la spesa delle famiglie rimane debole, segnalando prudenza nei consumi in un contesto di incertezza economica.

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