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Esteri

Blitz USA in Venezuela, almeno 40 morti: Pechino chiede il rilascio di Maduro

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Presidente del Venezuela Maduro

L’azione militare statunitense provoca vittime tra civili e militari e suscita un duro intervento diplomatico da parte della Cina, che definisce l’attacco una violazione del diritto internazionale.

Un’operazione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela ha causato almeno 40 morti tra civili e militari, secondo quanto riferito dal New York Times e rilanciato dall’agenzia ANSA.

L’attacco è avvenuto nelle prime ore del 3 gennaio e avrebbe avuto come obiettivo la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, sorpresi nella loro residenza. Secondo le ricostruzioni riportate da ANSA, entrambi sono stati trasferiti negli Stati Uniti per essere processati davanti a un tribunale federale di New York con accuse legate a narcotraffico e terrorismo.

Il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, parla di decine di morti, mentre la notizia ha immediatamente innescato una forte reazione internazionale. In particolare, la Cina ha condannato l’operazione militare, definendola una “chiara violazione del diritto internazionale”, e ha chiesto agli Stati Uniti di liberare immediatamente Maduro, garantendone l’incolumità.

Pechino ha inoltre invitato Washington a interrompere qualsiasi azione volta a destabilizzare il governo venezuelano, sottolineando i rischi di un’escalation regionale. L’attacco ha sollevato preoccupazioni anche in altri Paesi e presso organismi internazionali, che seguono con attenzione l’evolversi della crisi.

La situazione resta fluida, mentre continuano le reazioni diplomatiche e il confronto sul rispetto della sovranità nazionale e delle norme del diritto internazionale.

Fonte: ANSA (articolo del 4 gennaio 2026)

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