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Il Napoli stecca l’esordio con l’Arezzo.

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I toscani si impongono 3-1

Inizia con una sconfitta la prima di Allegri sulla panchina del Napoli ma niente allarmismi, tutto rientra in quello che è calcio estivo.

Allegri, parte con il 433, modulo che ha fatto, negli anni, la fortuna del Napoli. Meret tra i pali, Di Lorenzo e Gutierrez i terzini, Rrahmani e Marin a completare la difesa. A centrocampo Prisco play basso, Anguissa e Lindstrom mezze ali con Giovane ed Alisson esterni d’attacco a supporto della punta Hojlund.

Il Napoli parte voglioso ma al minuto 11, Cerri sfrutta un cross di Cortesi e batte Meret. Il Napoli non si scompone e cerca attraverso un lungo giropalla di trovare la rete del pareggio che sfiora sugli sviluppi di un calcio piazzato.

La punizione battuta da Gutierrez è perfetta così come lo stacco di Rrahmani ma Seculin si supera e mantiene l’Arezzo in vantaggio. La squadra di Allegri ha voglia e continua a giocare, nulla di trascendentale ma senza dubbio i partenopei non danno l’impressione di essere pigri.

Buono il primo tempo di Prisco, sia in fase di costruzione che interdizione ma il primo tempo si chiude sullo 0-1 per l’Arezzo.

Il secondo tempo inizia con squadre rivoluzionate, Milinkovic-Savic in porta, cambio che in realtà è avvenuto al minuto 30, Mazzocchi e Spinazzola i terzini, Marianucci e Obaretin centrali di difesa. Lobotka,Vergara e Folorunsho a centrocampo e Politano, Lucca e Rao a completare l’attacco.

Tutti si aspettano la reazione dei partenopei ed invece l’Arezzo raddoppia. Sugli sviluppi di un corner, Milinkovic-Savic compie un primo miracolo su un colpo di testa ma non può nulla sulla ribattuta di Gilli che ribadisce in rete.

Sotto di 2-0 la squadra di Allegri ha un sussulto di orgoglio e Vergara,al munuto 60 approfittando di una pessima uscita dal basso dell’Arezzo, conquista un calcio di rigore. Capitan Politano sbaglia il penalty ma è bravo a ribadire in rete la ribattutta. Intanto, Contini prende il posto di Milinkovic-Savic tra i pali.

Adesso il Napoli spinge alla ricerca del pareggio. Al minuto 72 grande botta di Folorunsho e splindida risposta del portiere dell’Arezzo. Passa un minuto e Lucca difende bene un pallone e calcia ma il tiro viene ribattuto in corner.

Al minuto 81 Rao ruba la scena con una serpentina sulla sinistra ma il suo cross basso non trova nessuno pronto ad intervenire e l’Arezzo spazza in fallo laterale. Un minuto dopo, Lucca ruba il tempo al portiere toscano ma la palla termina sul palo.

Dagli spalti, dopo quest’azione sfortunata si alza coro “Lucca Lucca”. Un modo per incoraggiare la punta partenopea che cerca il riscatto dopo una stagione deludente ma la sfortuna sembra perseguitare l’attaccante del Napoli che al minuto 84 esce per infortunio.

Pereyra, classe 2008, entra per Lucca ed un minuto dopo sfiora il pareggio con un tiro che termina di poco alto.

Goal sbagliato, goal subito e passano tre minuti e da una ripartenza l’Arezzo trova la rete che chiude definitivamente la partita con Eklu che raccoglie l’assist dalla sinistra di Varela.

Lobotka, cerca di accorciare le distanze ma il suo tiro viene respinto dal portire dell’Arezzo. Questo è l’ultimo sussulto della partita.

Dunque, come lo scorso anno, anche quest’anno l’Arezzo vince contro il Napoli. La squadra di Allegri è sembrata meno pesante sulle gambe rispetto a quella di Conte, segno di una preparazione meno stressante dal punto di vista fisico.

Bene l’Arezzo, che da neopromossa in serie B, cercherà di ritagliarsi un ruolo importante nel campionato cadetto.

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