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Politica

Terra dei fuochi, Costa (M5S): “Bene l’arresto per i roghi tossici. Ora servono bonifiche e fondi per il biomonitoraggio”

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Ministro dell'ambiente Sergio Costa

Costa: «Efficace l’azione dei Carabinieri sui roghi, ma senza bonifiche e fondi per la salute i cittadini restano esposti ai veleni»

Roma, 20 nov. –  «L’arresto del 57enne di Acerra che ha incendiato 25 sacchi di scarti tessili a Caivano dimostra l’efficacia del lavoro straordinario dei Carabinieri della Regione Forestale Campania, del NIPAAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) e del commissario straordinario Giuseppe Vadalà. La control room che coordina le operazioni tra Napoli e Caserta è un modello di eccellenza che va replicato in tutta Italia. Il mio plauso va a tutti i militari impegnati quotidianamente nella lotta all’inquinamento». Lo dichiara il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa.

«Ma arrestare chi appicca i roghi non basta. Servono le bonifiche dei siti già contaminati e servono i fondi per il biomonitoraggio sanitario della popolazione. Il governo ha stanziato 60 milioni per la Terra dei Fuochi a fronte dei 2 miliardi necessari. Questa è la vera emergenza: mentre i Carabinieri fanno il loro dovere con strumenti adeguati, i cittadini continuano a respirare veleni e ad aspettare cure che non arrivano. Bene le telecamere e gli arresti, ma senza bonifiche e tutela sanitaria stiamo solo tamponando un’emorragia che richiede un intervento chirurgico» conclude Costa. 

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