Quantcast
Connettiti con noi

Entertainment

“Dove l’amore respira” di Fabio Petrilli

Pubblicato

il

d

Con questa seconda raccolta poetica “Dove l’Amore Respira”, Fabio Petrilli si conferma poeta dell’amore e della luce

Con la sua seconda silloge, “Dove l’Amore Respira”, Fabio Petrilli conferma e al tempo stesso rinnova la sua voce poetica, tracciando un percorso di maturità stilistica e interiore che si manifesta nella limpidezza dei versi e nella profondità dei temi. Dopo il successo della prima raccolta “Respiro… con il cuore”, scritta in collaborazione con la poetessa Elisa Mascia, l’autore torna a esplorare il respiro come metafora vitale e universale: il respiro del cuore, dell’anima, dell’amore stesso.

In questa nuova opera, l’Amore — con la A maiuscola — non è solo sentimento ma presenza viva, quasi una persona che abita i luoghi, la natura, i corpi e il creato. Petrilli costruisce così un universo poetico dove l’amore diventa sostanza e sostegno dell’esistenza, forza creatrice che unisce l’uomo al divino. La sua è una poetica che si nutre di spiritualità e di contemplazione, in cui la parola poetica è sempre un atto di fede, di ascolto, di offerta.

La scrittura di Petrilli si muove tra delicatezza stilnovista e sensibilità moderna. Si avvertono le influenze di Guinizzelli, Cavalcanti, Dante e Petrarca, ma filtrate da una voce nuova, fresca e autentica. Come gli antichi maestri dello Stilnovo, anche Fabio eleva l’amore a principio di conoscenza, ma lo fa con un linguaggio semplice, limpido, ricco di immagini naturali — l’alba, la pioggia, il vento, il mare — che si intrecciano ai moti dell’animo umano.

Emblematici, in questo senso, i versi dedicati agli occhi: “Prima del cuore videro i miei occhi, perché gli occhi sono i fari dell’Amore.”
Lo sguardo è il punto d’incontro tra corpo e spirito, tra la concretezza della vita e l’intangibile del sentimento. Attraverso gli occhi, Fabio racconta la bellezza sensitiva dell’amore e la nobiltà dell’animo umano, in un continuo dialogo tra percezione e interiorità.

Le poesie “Dove fioriscono gli istanti” ed “Ĕrus Vitae Meae” segnano due poli ideali della raccolta. La prima è un inno all’amore come seme eterno, che fiorisce nel silenzio e nella reciprocità: un luogo senza tempo dove ogni gesto, ogni respiro diventa atto di comunione. La seconda, invece, è una riflessione intensa e luminosa sulla fede, sul dolore e sulla rinascita: un inno alla forza che nasce dalla fragilità, alla luce che si accende anche nella “stanza più buia della vita”.

In Petrilli convivono l’osservatore sensibile e il credente consapevole. L’amore e la fede si intrecciano come due respiri che si sostengono a vicenda, in una tensione costante tra cielo e terra, umanità e trascendenza. La sua poesia non è mai astratta: vibra nella concretezza dei sensi, nei ritmi della natura, nelle emozioni autentiche di chi ha vissuto, amato, creduto.

Dove l’Amore Respira è dunque un cammino poetico che attraversa la materia e lo spirito, la dolcezza e la malinconia, la speranza e la resa. È una raccolta che invita a riscoprire la bellezza dei piccoli istanti, la sacralità del respiro, la potenza silenziosa dell’amore che sa, che ricorda e che non dimentica mai.

Con questa seconda silloge, Fabio Petrilli si conferma un poeta della luce e del sentimento, capace di restituire alla parola poetica la sua funzione più alta: farci respirare, insieme, l’amore che abita il mondo.

Pubblicità