News
Salute. Greco (S.I.d.R.): “Sistema riproduttivo a rischio con obesità e stili di vita non sani”
Pubblicato
7 mesi fail

Il presidente della S.I.d.R. Ermanno Greco: “L’obesità riduce le possibilità di concepimento influenzando la qualità di ovociti e spermatozoi. Corretta alimentazione e peso adeguato favoriscono la fertilità e l’efficacia delle tecniche di procreazione assistita”.
“L’obesità è un concreto fattore di rischio per le nascite, impatta negativamente sul sistema riproduttivo. Avere, quindi, un buon peso corporeo, uno stile di vita adeguato e un’alimentazione sana favorisce il concepimento, anche attraverso le tecniche di procreazione medicalmente assistita, dato che gli embrioni si impiantano maggiormente nei soggetti normopeso”.
Così Ermanno Greco, presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.), intervenuto su Rai 2 nel programma Tg2 Italia Europa sul tema dell’obesità, che la nuova legge riconosce come malattia.
L’Italia è tra i primi paesi al mondo a dotarsi di una normativa specifica per la prevenzione e la cura di questa patologia cronica e recidivante.
“Quando parliamo di sovrappeso e, più in generale, di obesità – ha aggiunto – bisogna tenere presente che il tessuto adiposo è un vero organo endocrino, che procede alla trasformazione di ormoni e influenza negativamente l’asse ipotalamo-ipofisario che regola la funzione delle gonadi. Si genera, pertanto, un peggioramento della quantità e della qualità degli ovociti, ossia la cellula germinale femminile e della quantità e della qualità degli spermatozoi. Ciò riduce le chance di concepimento nella coppia”.
“Non va poi dimenticato che esiste una predisposizione genetica all’obesità, dovuta all’attività di molteplici geni che possono essere modificati proprio da corretti stili di vita” ha proseguito Greco, osservando che “non è solo un fatto monogenico, ossia determinato dalla trasmissione di un singolo gene dal genitore al figlio, ma una trasmissione poligenica, cioè determinata da diversi geni che possono interferire, per esempio, sul controllo della sazietà e sull’appetito. Questi geni, però, possono essere attivati o repressi a seconda del tipo di nutrizione che seguiamo, si ha, in sostanza, un’influenza cosiddetta epigenetica sull’espressione di questi geni. Ecco perché l’alimentazione è importante, proprio perché ci sono particolari alimenti ricchi di alcune sostanze chiamate gruppi metilici, che vanno a incidere sul Dna e sono in grado di attivarlo o disattivarlo” ha concluso.

“Dal trauma alla rinascita”: a Casoria un confronto multidisciplinare contro la violenza sulle donne

Messaggi minatori e appostamenti sotto casa: misura cautelare per un 46enne

Cinghiali fuori controllo nel Sannio: Limata propone soluzioni concrete

Qualiano, buche pericolose in via Cacciapuoti: cresce l’allarme

NdC: “Pd si sgretola e tenta bizzarri accordicchi per la Provincia: noi avanti con serietà in vista del voto”

Maxi operazione antidroga: oltre 1300 arresti in tutta Italia

Caivano: 70 tra rapine, furti e spaccate. i soldi ottenuti ostentati sui social

Caivano, blitz antidroga: 12 misure cautelari tra carcere e domiciliari

Traffico illecito di rifiuti tra Napoli e Caserta: 2 arresti

Afragola, blitz contro clan Moccia: 26 arresti tra droga e estorsioni

Maxi operazione antidroga: oltre 1300 arresti in tutta Italia

Caivano: 70 tra rapine, furti e spaccate. i soldi ottenuti ostentati sui social

Caivano, blitz antidroga: 12 misure cautelari tra carcere e domiciliari

Traffico illecito di rifiuti tra Napoli e Caserta: 2 arresti




