Cronaca
Pediatra sospeso: indagini su presunte false vaccinazioni antinfluenzali ai minori per ottenere rimborsi ASL
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10 mesi fail

Il provvedimento cautelare, disposto dal GIP di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, riguarda un pediatra convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, accusato di aver falsamente attestato la somministrazione di vaccini antinfluenzali per ottenere indebitamente rimborsi dall’ASL.
Il provvedimento cautelare, disposto dal GIP di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, riguarda un pediatra convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, accusato di aver falsamente attestato la somministrazione di vaccini antinfluenzali per ottenere indebitamente rimborsi dall’ASL.
Nei giorni scorsi personale del N.A.S. Carabinieri di Caserta ha dato esecuzione ad una
ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva, ovvero della sospensione
dall’esercizio della professione medica emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua
Vetere, su richiesta di questo Ufficio di Procura, nei confronti di un pediatra di libera scelta
convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, indagato per reati di truffa ai danni dello
stato e falso in atto pubblico.
La misura cautelare in oggetto, scaturita dalle indagini svolte dai Militari del N.A.S. e
coordinate dalla Procura della Repubblica di S. Maria C.V., trae origine da una verifica
effettuata circa la fittizia attestazione di somministrazione di vaccini antinfluenzali in favore
di un numero indeterminato di minori al fine di ottenere i relativi rimborsi ASL da parte di un
pediatra di libera scelta.
Gli accertamenti svolti hanno fatto emergere — sebbene nella fase embrionale delle indagini
preliminari – che il professionista attestava falsamente di aver somministrato il vaccino
antinfluenzale ai propri pazienti (tutti minori degli anni 18), producendo un registro di
vaccinazione nel quale le firme apposte dagli esercenti la potestà genitoriale (quale
accettazione della vaccinazione e contestuale assicurazione del “consenso informato” sui
rischi/benefici) venivano disconosciute, sulla scorta del campione di soggetti esaminati.
fronte di tali false attestazioni l’ASL di Caserta riscontrava la corresponsione dei relativi
emolumenti, riconoscendo per ogni somministrazione eseguita in favore di ciascun paziente,
la somma di Furo 15,00, con riferimento a numerose somministrazioni risultanti per le
campagne vaccinali 2022/2023 e 2023/2024.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che 1°
indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che il provvedimento
cautelare è stata adottato con contraddittorio limitato alla fase delle indagini preliminari
e che il Giudice della fase processuale che potrà anche valutare l’assenza di ogni forma
di responsabilità in capo all’indagato.

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