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Petizione SMI, una riforma per rafforzare la medicina di famiglia

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Alla Camera la petizione SMI per valorizzare i medici di famiglia e migliorare l’assistenza territoriale del Servizio Sanitario Nazionale.

La Camera dei Deputati ha registrato la petizione SMI n. 1451, un’iniziativa promossa dal Sindacato Medici Italiani (SMI) nell’ambito dello strumento previsto dall’articolo 50 della Costituzione, che consente ai cittadini di sottoporre direttamente al Parlamento proposte di interesse generale.

L’obiettivo della petizione è quello di avviare una riflessione sul futuro della medicina generale e di promuovere una riforma che rafforzi il ruolo del medico di famiglia, figura fondamentale per la tutela della salute dei cittadini e per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale.

Secondo il dott. Salvatore Caiazza, la registrazione della petizione rappresenta «un importante punto di partenza, ma il vero obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini. Più firme raccoglieremo, maggiore sarà il peso politico della proposta e più forte sarà il messaggio che arriverà al Parlamento».

La petizione propone alcuni interventi ritenuti strategici per migliorare l’assistenza sanitaria territoriale. Tra questi figurano il superamento del ruolo unico della medicina generale, l’eliminazione dell’obbligo del cosiddetto “debito orario” nelle Case della Comunità, il rilancio della medicina dei servizi e l’istituzione di una specializzazione universitaria dedicata ai medici di medicina generale.

«Non si tratta di una richiesta che riguarda esclusivamente i professionisti della sanità – spiega il dott. Caiazza – ma di una proposta che punta a garantire ai cittadini un’assistenza più efficiente, più vicina al territorio e maggiormente in grado di rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia e che necessita di cure sempre più continue e personalizzate».

Il medico di famiglia rappresenta il primo punto di riferimento per milioni di italiani. Rafforzarne il ruolo significa favorire la prevenzione, migliorare la gestione delle patologie croniche, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e rendere più efficace l’intero sistema sanitario.

Per questo motivo lo SMI invita tutti i cittadini a sostenere la petizione. «Firmare – conclude il dott. Salvatore Caiazza – significa esercitare un diritto riconosciuto dalla Costituzione e contribuire concretamente a costruire una sanità territoriale più moderna, più efficiente e più vicina alle persone. È una scelta che guarda al futuro del Servizio Sanitario Nazionale e alla tutela del diritto alla salute di ogni cittadino».

Le modalità per aderire sono semplici: è possibile sottoscrivere la petizione attraverso il link

https://dirse.camera.it/nidp/idff/sso?id=SPIDL1SPIDCIE&sid=0&option=credential&sid=0&target=https%3A%2F%2Fpetizionionline.camera.it%2Fpetizioni

Ogni firma rappresenta un contributo concreto affinché il Parlamento possa esaminare una proposta che punta a rafforzare la medicina di famiglia e, con essa, la qualità dell’assistenza sanitaria sul territorio.

Avv. Lelio Mancino

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