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Filippo Turetta aggredito in carcere a Verona da un altro detenuto

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Il giovane, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin, colpito con un pugno da un detenuto di 55 anni nella quarta sezione del carcere di Montorio.

Filippo Turetta, condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio di Giulia Cecchettin, è stato aggredito nel carcere di Montorio a Verona durante il mese di agosto. L’episodio, riportato dal quotidiano L’Arena e confermato da fonti interne all’istituto penitenziario, vede come responsabile un detenuto di 55 anni già condannato per omicidio e tentato omicidio.

Secondo la ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta nella quarta sezione del carcere, dove Turetta era stato trasferito dopo un periodo trascorso nella sezione protetta. L’uomo avrebbe colpito Turetta con un pugno al volto, manifestando da giorni disappunto per la presenza del giovane nella stessa area detentiva.

Le conseguenze disciplinari

Dopo l’episodio di violenza, l’aggressore è stato immediatamente trasferito in isolamento per 15 giorni come misura disciplinare. Successivamente, è stato spostato in una cella singola, ma questa si trovava in condizioni precarie a causa di danni provocati dal precedente occupante.

Per protesta, il detenuto ha chiesto un ulteriore trasferimento e ha avviato uno sciopero della fame e della sete, rifiutandosi anche di assumere i farmaci prescritti dal personale medico del carcere.

Il contesto

Filippo Turetta è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni uccisa nel novembre 2023, in un caso che ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana. La condanna all’ergastolo è stata emessa in primo grado, mentre la difesa ha annunciato ricorso.

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