Entertainment
Giugliano, l’annoso e mal curato caso dei natali di Basile
Pubblicato
1 anno fail

Giugliano: natali del Basile: Cronaca e disvelamento di un errore reiterato a cui occorre porre fine
Da insegnante di lettere nata e vissuta in Campania da sempre ho ritenuto fondamentale lo studio, personale e nelle classi in cui via via ho avuto la fortuna di insegnare, dello scrittore nostro Giambattista Basile. La sua storia, il suo destino, la sua fortuna letteraria, mi hanno da sempre affascinato e da filologa ho da tempo condotto un personale studio di ricerca storica sull’autore- tra le altre opere- de ‘lo cunto de li cunti’ che notevole riconoscimento ha avuto grazie alla trasposizione cinematografica di Matteo Garrone.
Fin dai tempi universitari il mio professore, l’esimio Pasquale Sabbatino, ha avuto modo di ricordare ai suoi studenti (ed io ho avuto la fortuna di esser tra questi) l’importanza della documentazione delle cose asserite, soprattutto in materia letteraria riferita ad anni particolari perché carenti di documentazioni dettagliate come quelli contemporanei.
Ed ecco che, studiando e cercando, ho potuto raccogliere materiali diversi che attestano come, basandosi su fatti certi piuttosto che su supposte idee o addirittura voli pindarici non comprovabili, il luogo di nascita del celebre autore non possa essere in alcun modo Giugliano in Campania ma bisogna spostarsi di circa 16 km più a Sud, giungendo a Napoli centro.
Sebbene ci sia ancora chi si ostina a voler giuglianese il Basile, è doveroso richiamarsi puntualmente alla storia che rispetto alle opinioni soggettive è di necessità reale, comprovata, autentica.
Lo studio condotto da Domenico Antonio D’Alessandro per la RiDESN (Rivista del Dizionario Etimologico e Storico del Napoletano) diretta da Nicola De Blasi (le cui lezioni sono ancora vive nella mia memoria) e Francesco Montuori, smonta con precisione storiografica la tesi della nascita giuglianese di Basile e non certo per uno spirito contraddittorio ma adducendo il documento di matrimonio dei genitori di Basile, quello del battesimo dell’autore e dei suoi fratelli e sorelle. Tra i congiunti dello scrittore c’è la famosissima e già allora illustre per talento, Andreana o Adriana Basile, cantante così nota da essere destinataria di diversi riconoscimenti e omaggi letterari tra cui il famoso Il Teatro delle Glorie della signora Adriana Basile di Domizio Bombarda riportato nel saggio già citato del D’Alessandro.
Stando ai documenti rinvenuti, dunque, Giovan Battista Basile sarebbe nato nel cuore di Napoli da genitori, Francesco Antonio e Cornelia Daniele (il cognome materno ritorna in più punti nelle opere dello scrittore), risiedenti a Monte Calvario. Ecco di seguito il testo del battesimo del noto scrittore:
“A dì 4 de febraro 1583 io deto do(n) Lorenzo de Feo ho bap(tza)to Gio(vanni) Bap(ts)ta Biasi fglio lo s(igno)r Fra(nces)co Anto(ni)o Basile et d(e) la s(igno)ra Cornelia Daniele ad mo(n)te Calvario, la comar(e) la s(igno)ra Agata Cicala, la ma(mma)na Rosa de S(an)to, p(er) c(lerico) Vincenso Fra(n)cese”
L’aggiunta del nome Biagio, come spesso accade nella tradizione onomastica partenopea, sarebbe dovuta al fatto che Giovan Battista è nato il giorno 3, in cui ricorre la festa di San Biagio, per poi essere battezzato il giorno successivo da don Lorenzo de Feo.
L’arrivo a Giugliano è anch’esso certo e documentato ed è legato all’incarico dello scrittore che da pochi giorni – e qui cito il D’Alessandro- ricopriva la carica di governatore feudale di Giugliano al servizio di Galeazzo Francesco Pinelli, che possedeva due terzi del feudo affiancando don Giovanni d’Aquino, primo principe di Pietrapulcina (l’attuale Pietrelcina).
Morto improvvisamente per una difterite il già celebre Basile non avrebbe avuto tempo di fare testamento ed eleggere il luogo della sua sepoltura che sarebbe stato quindi affidato ‘per caso’ alla collegiata di Santa Sofia e registrato, anche qui un fatto noto e documentato, nel primo libro dei defunti della parrocchia di Sant’Anna in Giugliano.
Fosse stato, come ancora qualcuno ritiene, giuglianese di nascita e parente dei Basile del posto (con cui non c’è alcun legame se non quello legato all’ovvia omonimia di chi in quell’epoca sceglieva per i propri figli il nome del battezzatore cugino di Cristo) di sicuro sarebbe stato sepolto nella cappella di Sant’Antonio “de Vienna” cioè Sant’Antonio Abate, di proprietà dei Basile di Giugliano.
Ecco dunque che si dissipano le nebbie che da troppo tempo impediscono di veder chiaro sulla nascita di uno scrittore che, in ogni caso, dà lustro sia a Napoli per la sua nascita, che a Giugliano per la sua morte ed all’Italia tutta per essere stato il primo a dar vita alla bellissima e complessa struttura fiabesca così come poi si è diffusa in tutta Europa nei secoli successivi. Ma per dare la possibilità a chiunque lo voglia di poter leggere e documentarsi su quanto detto, è possibile consultare il saggio cui a più riprese ho fatto riferimento.
Il saggio di Domenico Antonio D’Alessandro per la RiDESN
Di seguito lasciamo il saggio in Download per coloro che volessero approfondire

Il mondo ai piedi di Lionel Messi

Mondiale 2026, le tre grandi favorite: Francia, Spagna e Inghilterra davanti al primo vero esame

Napoli e l’America’s Cup: storie e campioni della vela azzurra 27

Qualiano, buca pericolosa in via Di Vittorio: già una caduta

Carta d’identità a Melito, aperture straordinarie: più posti

Tentate rapine con speronamento, Napoli Nord: arrestati due indagati

Maxi operazione antidroga: oltre 1300 arresti in tutta Italia

Caivano: 70 tra rapine, furti e spaccate. i soldi ottenuti ostentati sui social

Caivano, blitz antidroga: 12 misure cautelari tra carcere e domiciliari

Traffico illecito di rifiuti tra Napoli e Caserta: 2 arresti

Tentate rapine con speronamento, Napoli Nord: arrestati due indagati

Maxi operazione antidroga: oltre 1300 arresti in tutta Italia

Caivano: 70 tra rapine, furti e spaccate. i soldi ottenuti ostentati sui social

Caivano, blitz antidroga: 12 misure cautelari tra carcere e domiciliari


