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Esteri

Guterres a “Che tempo che fa”: “A Gaza punizione collettiva”

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Antonio Guterres

Il Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres a “Che tempo che fa”: Due Stati, l’unica soluzione in Medio Oriente

Non poteva essere più chiaro il Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ospite a “Che tempo che fa”, trasmissione televisiva di Fabio Fazio in onda su Nove.

Quello che ha fatto Hamas – ha detto – è un attacco terroristico inaccettabile”, ma subito ha continuato dicendo che “tutti gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente”.

Guterres non ha utilizzato giri di parole e, prendendo una posizione chiara ha detto che “il modo in cui è stata condotta la guerra a Gaza è che i civili stanno pagando il prezzo più alto e deve essere chiaro questo. Israele ha detto che è una guerra contro Hamas e non contro i palestinesi, ma la verità è che questa si è trasformata in una punizione collettiva contro i palestinesi”.

Il bilancio delle vittime che arriva dalla Striscia di Gaza segnala oltre trentunomila morti. Queto il nuovo bollettino del ministero della Salute dell’enclave palestinese. Ottantacinque solo nelle ultime 24 ore.

Proprio per questo, intervistato da Fabio Fazio, Gutierres ha detto “Basta, Stiamo chiedendo una tregua umanitaria e il Ramadan potrebbe essere un’ottima occasione per arrivare a un cessate il fuoco”.

Dalle notizie, però, che trapelano sembra che Netanyahu di negoziati non ne voglia proprio sentir parlare.

Secondo il Segretario generale dell’ONU non ci sono altre soluzioni  se non quella dei due popoli e due stati. Ha parlato di una fase di transizione ma “non c’è altro modo per permettere a queste due popolazioni di vivere in pace”.

“È difficile, – ha aggiunto – ci vorrà tempo, bisognerà dare garanzie di sicurezza” a Israele e ha parlato anche di una “la riforma” dell’Anp

Geopolitica

Ha poi parlato di geopolitica spiegando come è cambiato l’equilibro del mondo nel corso del tempo. “Siamo di fronte a una divisione drammatica geopolitica”. Ha poi continuato spiegando che “i poteri del mondo sono gli uni contro gli altri”.

“Quando ho iniziato la mia carriera c’era un mondo bipolare” e ha continuato dicendo che “seppure fosse un mondo diviso c’erano regole”.

Poi è giunto il tempo della “supremazia degli Stati Uniti” e ora invece l’umanità si sposta “sempre più da un mondo unipolare verso un mondo che non è ancora multipolare”.

Guterres però vede una problematiche serie nel mondo multipolare, che definisce “essenzialmente è caotico, non c’è rispetto, c’è un’impunità completa perché le superpotenze non si parlano in modo efficace”.

“Se si guarda a cosa succede col conflitto ucraino o in Medio Oriente o in Africa, in Myanmar, c’è sempre questa sensazione di impunità”. Ha detto il Segretario generale dell’ONU.

Russia e Ucraina

Su Russia ed Ucraina Guterres ha detto: “Non credo ci sia la volontà di di iniziare le negoziazioni, ma quello che è importante è fissare un principio: la Carta dell’Onu, il diritto internazionale e il rispetto dell’integrità territoriale”.

Poi ha proseguito parlando di parla di pace e negoziati: “Credo sia importante avere una pace giusta in Ucraina, ma credo che sia altrettanto importante che l’integrità territoriale sia rispettata. Non sarà facile”.

Proprio dinnanzi a tale difficolta Guterres reputa importante “la voce del Santo Padre che chiede negoziati e che ci mettiamo insieme per parlare rappresenta un contributo importantissimo perché venga resa possibile una soluzione”.

Una voce che invoca costantemente negoziati e pace che molto spesso viene fraintesa.

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