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Esteri

Biden riponde a Trump e Putin: “L’America non mollerà la presa”

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Joe Biden 46° Presidente USA
foto da redazione

Biden risponde a Trump e Putin: “L’America non mollerà la presa e con essa anche io, diciamo stop alla guerra”

Il presidente Biden ha parlato ieri per il suo terzo discorso sulla situazione degli Stati Uniti ad una sessione congiunta del Congresso. Esso ha difeso il suo operato in uno dei suoi discorsi più duri ed accattivanti mai fatti.

Ha usato la sua voce attraverso il suo discorso per controbattere le parole del “suo predecessore” Donald Trump che ha detta sua ha quasi concluso la sua nomination presidenziale.

Senza nominarlo ma alludendo ad esso, e citando il ribaltamento della sentenza di Roe. v. Wade, per il suo forte record.

Il suo discorso arrivato a molti ha toccato nel profondo in cui molti elettori hanno espresso l’inesperienza di svolgere il proprio lavoro da Presidente e esprimendo dubbi sull’età di Biden.

Il discorso è durato più di un ora con diverse pause tra applausi di suoi sostenitori. A fine discorso si è fermato facendo foto con i membri democratici.

I punti salienti

il suo discorso inizia con una frase di forte rilevanza “Se fossi intelligente, me ne andrei a casa“. continuando ha sottolineato che gli americani stanno :”affrontano un momento senza precedenti nella storia dell’Unione”.

Ha aggiunto di voler ravvivare gli animi poichè : “non è un momento ordinario”. Ha avvertito che: “era dai tempi del presidente Lincoln e della guerra civile che la libertà e la democrazia non erano mai state sotto attacco qui in patria” .

Successivamente alla prefazione ha subito attaccato Trump riferendosi alla Politica estera e dei forti sbagli commessi nella posizione di presidente nei confronti di Vladimir Putin accusandolo di essersi chinato al cospetto del Premier Russo.

È oltraggioso, pericoloso ed inaccettabile.“, ha detto il presidente Biden.

Presentazione del presidente Shawn Fain

Ad un certo punto il presidente ha presentato Shawn Fain, presidente della United Auto Workers, e Dawn Simms, una lavoratrice UAW di terza generazione a Belvidere, Illinois.

Celebrando un accordo sindacale con le case automobilistiche Detroit Big 3.

Wall Street non ha costruito questo paese. La classe media ha costruito questo paese e i sindacati hanno costruito la classe media“, ha detto. “Quando gli americani vengono abbattuti, noi ci rialziamo

Fine discorso

Il finale è ancora riferito a Trump scagliandosi contro di esso concludendo: “la mia vita mi ha insegnato ad abbracciare la libertà e la democrazia. Un futuro basato sui valori fondamentali che hanno definito l’America: onestà, decenza, dignità, uguaglianza. Per rispettare tutti. Per dare a tutti una possibilità giusta. Per non dare all’odio un porto sicuro. Ora alcune persone della mia età vedono una storia diversa: una storia americana di risentimento, vendetta e punizione. Quello non sono io”

Dettagliando la sua risposta sulla libertà di parola e sull’uguaglianza per tutti senza eguali.

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