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Cronaca

Aggredito a Napoli per una spilla antifascista: misure cautelari per esponenti di CasaPound

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Aggredito un 44enne a Napoli perché aveva un giubbotto con una spilla antifascista. Gli indagati avrebbero sferrato calci e pugni al volto e al capo

Aggredito a Napoli per una spitta antifascista sul giubbotto. Alle prime ore della giornata odierna, la Polizia di Stato di Napoli, unitamente a personale della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare applicativa di tre misure degli arresti domiciliari ed una misura del divieto di dimora. Destinatari delle misure quattro persone, esponenti del sodalizio di estrema destra CasaPound, comitato provinciale di Napoli, Sezione Berta.

I quattro indagati sono ritenuti dal Giudice per le indagini Preliminari gravemente indiziati dei reati di cui agli articoli 110, 628 commi 1 e 3, 610, 339 del codice penale, 61 numero 5 del codice penale, 110, 582, 585, 576 numero 1), 635, 61 numero 2 e 5 del codice penale, articolo 4 della Legge numero. 110 del 1975, 61 numero 2 e 5 e  648 del codice penale. I fatti commessi lo scorso 12 ottobre a Napoli.

A diffondere la notizia una comunicazione della Questura di Napoli su delega della Procura della Repubblica

Gli indagati, la sera del 12 ottobre 2023, nel quartiere Vomero, in concorso tra loro ed al fine di procurarsi un ingiusto profitto, si sarebbero impossessati di un giubbotto recante una spilla con un logo antifascista.

Lo avrebbero sottratto ad un uomo di 44 anni, mediante ripetute violenze e minacce. In particolare, gli indagati avrebbero immobilizzato la vittima e colpendola con violenti calci e pugni al volto ed al capo.

I colpi avrebbero provocato un severo trauma cranico e lo avrebbero minacciato con l’estrazione di un coltello.

 L’attività investigativa svolta dalla DIGOS della Questura di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Gruppo antiterrorismo, ha permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e di individuare gli indagati, tramite un’attenta analisi delle telecamere di videosorveglianza.

Il provvedimento eseguito è di tipo cautelare, disposto in sede di indagini preliminari. Contro di esso sono ammessi immediati mezzi di impugnazione. I destinatari della misura cautelare sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Contestualmente all’applicazione delle predette misure, personale della DIGOS di Napoli ha dato esecuzione anche a decreti di perquisizione personale e domiciliare nei confronti, oltre dei quattro indagati, anche di un’ulteriore persona, anch’essa militante nell’associazione CasaPound, indagato, in concorso con i destinatari delle misure, per aver avuto anch’egli un ruolo, a margine della rapina.

La Procura ha altresì emesso un decreto di perquisizione locale della sede napoletana di CasaPound, per procedere alla ricerca di tracce pertinenti ai reati per cui si procede, anche di tipo informatico, essendo i locali nella disponibilità di uno degli indagati, segretario cittadino del movimento politico, a cui aderiscono anche le altre persone coinvolte nelle indagini e dovendosi, pertanto, approfondire ulteriormente da parte della DIGOS il movente dell’aggressione e della rapina per cui si procede.

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