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Crisi d’impresa, il ruolo delle banche diventa centrale

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Confronto promosso da commercialisti e avvocati di Napoli Nord con magistrati, professionisti e imprese. Presentato il libro del giudice della Cassazione Livia De Gennaro

AVERSA – Il sistema bancario assume un ruolo sempre più strategico nei percorsi di prevenzione e gestione della crisi d’impresa. Il sostegno finanziario alle aziende, soprattutto quando accedono a strumenti di risanamento come la composizione negoziata, rappresenta infatti un elemento decisivo per garantire continuità operativa ed evitare interruzioni dell’attività produttiva. È quanto emerso nel corso del convegno “Banche decisive nel Codice della Crisi”, promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli Nord.

“Il dialogo tra istituti di credito, imprese, esperti nominati nelle procedure e professionisti specializzati è indispensabile per il buon esito dei percorsi di risanamento. In assenza di coordinamento – ha sottolineato e di una volontà condivisa orientata alla continuità aziendale, il rischio è quello di compromettere ulteriormente la tenuta dell’impresa”, ha sottolineato Livia De Gennaro, Consigliera del Massimario della Suprema Corte di Cassazione e autrice del volume ‘Creditori finanziari e banche nella composizione negoziata: ruoli e responsabilità.

Sulla stessa linea anche il numero uno dell’Odcec Napoli Nord, Francesco Corbello, che ha evidenziato come il rapporto tra imprese, professionisti e banche sia oggi determinante sia nella prevenzione sia nella gestione della crisi. “Non si può più intervenire – ha osservato – quando la difficoltà è già conclamata. Occorre intercettare tempo utile gli squilibri, costruire assetti organizzativi adeguati e instaurare un confronto corretto con il sistema del credito”.

Corbello ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra ordini professionali su temi così complessi.

Il valore della multidisciplinarietà è stato evidenziato anche da Alfredo Di Franco, presidente Camera Civile Aversa, secondo cui la gestione della crisi richiede il contributo integrato di commercialisti, avvocati e altre figure professionali in grado di individuare le soluzioni più efficaci a sostegno delle aziende.

Per l’avvocato Salvatore Sanzo, la distinzione tradizionale tra materie giuridiche ed economiche è ormai superata. Oggi non è possibile occuparsi di diritto d’impresa senza considerare gli aspetti economici e finanziari, così come non si può affrontare l’economia senza una solida base giuridica. Un approccio interdisciplinare che si riflette anche nell’evoluzione accademica del diritto della crisi.

Nel corso del dibattito, moderato da Amalia Gravante, sono intervenuti anche sono intervenuti Antonio Cirma (Giudice delegato III sezione Civile del Tribunale di Napoli Nord), Luigi Abete (Giudice I Sezione Civile della Corte di Cassazione), Ilaria Grimaldi (Giudice VII sezione Civile del Tribunale di Napoli), Luciano Ferrara (Giudice III sezione Civile del Tribunale di Napoli Nord), Enrico Villano (Consigliere Segretario Odcec Napoli Nord) e Sebastiano Schiavone (consigliere ordine avvocati Napoli Nord )

Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: senza un sistema bancario capace di accompagnare le imprese nei momenti di difficoltà e senza un dialogo costante tra tutti gli attori coinvolti, il Codice della Crisi rischia di perdere una parte significativa della propria efficacia.

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