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Bollette. Cassazione boccia le spese di spedizione agli utenti

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Foto di Mikhail Nilov: https://www.pexels.com/it-it/foto/coppia-persone-donna-scrivania-6964138/

Le aziende telefoniche non potranno più addebitare i costi di spedizione delle bollette agli utenti. Lo ha deciso la Corte di Cassazione

Con l’ordinanza 34800 dello scorso 13 dicembre la corte di Cassazione ha stabilito che le compagnie telefoniche non posso addebitare ai clienti il costo delle bollette telefoniche.

Nel caso specifico di tratta di Telecom Italia SpA, ma in realtà con l’ordinanza della cassazione vale per tutte le compagnie. Si mette così fine ad una questione annosa che poteva arrivare a costare sino a sesssanta euro all’anno per gli utenti.

La spedizione deve essere a carico dell’azienda a meno che quest’ultima non offra una modalità alternativa di invio della bolletta, ad esempio attraverso una e-mail oppure il ritiro presso l’azienda anche attraverso un sistema di download.

Le spese di invio quindi le pagheranno solo coloro che scelgono di farsi recapitare la bolletta a casa.

Inutile dire che l’ordinanza della Corte di Cassazione porterà ad una miriade di ricorsi. Proprio in tal senso il Codacons ha avviato una azione legale a tutela degli interessi degli utenti nei confronti delle varie società telefoniche telefoniche attraverso una diffida. Basterà compilare un modulo reperibile sul sito di Codacons al seguente link: Diffide telefonia Illegittimo per la Cassazione l’addebito dei costi di spedizione delle bollette – Codacons

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