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Medico aggredito verbalmente a Quarto: clinica convenzionata omette certificato

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Medico aggredito verbalmente a Melito

Medico di famiglia aggredito verbalmente a Quarto. Come accaduto a Giugliano: clinica convenzionata non emette il certificato di malattia

Medico aggredito verbalmente a Quarto. Era solo una questione di tempo prima che accadesse di nuovo. Una clinica convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale ha omesso il certificato medico; la paziente, accompagnata dal compagno, si è rivolta al medico di famiglia che nega il certificato.

Questa volta però il medico di famiglia è il dottor Caiazza, Medico di Medicina Generale a Quarto e Vice segretario Vicario di FIMMG ASL Napoli 2 Nord.

Uno di quei medici impegnati affinché la legge sia rispettata. Uno di quelli che si batte affinché il certificato medico sia rilasciato da chi visita il paziente.

Un caso del tutto simile in linea di principio a quello del dottor Galluccio verificatosi a Giugliano. La paziente, alla quale serviva il certificato medico, si è recata presso lo studio del dottor Caiazza, chiedendo l’emissione del certificato. Il medico, nel rispetto della legge, lo ha negato perché si trattava di emettere un certificato falso. A quel punto la donna e il suo compagno hanno aggredito verbalmente il dottor Caiazza con offese e tanto altro.

“Ho avuto circa un’ora fa una aggressione verbale da parte di due pazienti per una omissione di certificazione di malattia da parte di una clinica convenzionata, poiché mi sono rifiutato di emettere tale certificazione, che sarebbe stato un falso, così come è successo 10 giorni fa circa al collega Dr. Galluccio”. Così ha esordito Caiazza in un post su Facebook.

“Non si può continuare a lavorare in questo modo. Questi soggetti vanno arrestati, altrimenti è opportuno chiudere gli studi di medicina generale, dato che siamo considerati solamente soggetti per emettere ricette e certificazioni, non emesse da altri”. Ha sottolineato il medico di medicina generale

“Complici anche quei medici di famiglia che si piegano ed emettono certificazioni false, soprattutto quelle emesse a telefono, via mail e via whatsapp”. Ha concluso il dottor Salvatore Caiazza.

Nel suo studio però ha dovuto sopportare insulti e tanto altro fino a sentirsi dire che gliel’avrebbero fatta pagare per concludere con un espressione terribile “a che serve allora il medico di famiglia?”.

A questa domanda ci sentiamo di rispondere noi. Il medico di famiglia serve per curare i pazienti, non certo a fare lo scrivano o il copista di documenti altrui.

È colui che indirizza, dopo una visita, il paziente verso un eventuale specialista oppure lo cura direttamente, ma in un una zona dove tutto funziona al contrario cosa pretendiamo?

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