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Via Risorgimento a Qualiano tra problemi atavici e incapacità di risolverli

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Via risorgimento a Qualiano

Via Risorgimento a Qualiano: i cittadini esasperati dalle promesse e dalle strette di mano inevase, ci hanno segnalato il caso

È una vicenda che parte da lontano quella di via Risorgimento a Qualiano, la conosce benissimo chi ci abita e chi osserva la città con un occhio oggettivo.

Via Risorgimento è una strada stretta con tante case, una strada senza uscite con tutti i problemi che ne discendono. Un tempo, quando i veicoli erano meno ingombranti e le persone più educate e rispettose degli altri, nessuno badava e immaginava quello che poi sarebbe accaduto. a quello che decenni dopo sarebbe accaduto.

Oggi invece gli spazi – sempre uguali – sembrano in realtà più piccoli. E la maleducazione crescente ha fatto il resto.

Tutto inizia nel 2014 quando qualche residente stanco di non riuscire ad aprire più le finestre. Stanchi sia per ritrovarsi in casa i gas di scarico dei motori dei mezzi parcheggiati radenti al muro, sia per gli stessi veicoli parcheggiati davanti le imposte, trovano una soluzione nell’installazione dei paletti.

Qualcuno chiede all’amministrazione De Luca l’autorizzazione – ottenendola – di poter installare i paletti dissuasori per il parcheggio radente, ricavandone anche un passaggio agevole per i pedoni ed istituendo, di fatto, un divieto di sosta. Chi è dotato di un minimo di raziocinio, infatti, non avrebbe mai parcheggiato radente ai palette creando difficoltà ad entrare ed uscire dal viale. I residenti avrebbero dovuto tenerseli più stretti.

Così non è stato e hanno informato la Polizia Municipale di Qualiano, gli uffici del Comune di Qualiano, nel novembre del 2021, hanno così ordinato la rimozione dei paletti, adducendo la motivazione che non fossero in regola con le autorizzazioni rilasciate nel 2014. A questo punto è necessario fermare il racconto per una considerazione: la Polizia Municipale si reca sul posto vede la sosta selvaggia e il problema sono i paletti. Hanno voluto veramente far credere questo ai cittadini residenti? Ad ogni modo è evidente che gli uffici ci hanno creduto. Che credano anche all’asino che vola?

Riprendiamo il racconto perché non è finita. L’ordinanza di rimozione recava in sé l’impegno dell’amministrazione di avviare prontamente le procedure necessarie per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione dei veicoli e dei pedoni. Ad oggi marzo 2023 non è ancora avvenuto nulla. Non solo i paletti garantivano un passaggio sicuro ai pedoni. Nel novembre 2021 raccoglievamo lo sfogo di una donna che attendeva un’ambulanza per la madre dializzata. Il mezzo di soccorso era bloccato da un’auto in sosta selvaggia radente ai paletti. La donna – stanca dell’andazzo – si era adoperata per la rimozione dei paletti prima nel 2019 e poi nel 2021 e il Comune dopo poco ha provveduto con l’ordinanza.

Il racconto prosegue perché alcuni residenti della zona, dopo solo un mese, quindi nel dicembre 2021 hanno impugnato l’ordinanza, chiedendone l’annullamento in autotutela perché carente di motivazione anche in forza all’articolo 157 comma 2 del Codice della Strada.

L’amministrazione del Comune di Qualiano non ha proprio considerato l’atto, rimanendo fermo sulla sua posizione. Hanno garantito, infatti, il passaggio delle ambulanze, ma hanno calpestato altri residenti.

Semmai avrebbero dovuto trovare una soluzione che accontentasse tutti, come, ad esempio, rimuovere i veicoli in sosta selvaggia. Ricordiamo sempre che ad oggi gli impegni dell’ordinanza di rimozione sono inevasi. Quindi tutto fermo e immobile. Niente paletti, parcheggio radente al muro, impossibilità di aprire le imposte e fumo di scarico dentro casa.

Nel frattempo, però la pazienza è terminata e, dinnanzi all’immobilismo e alle risposte insoddisfacenti della Polizia municipale, qualcuno sporge denuncia presso il Comando Carabinieri di Qualiano, nel febbraio del 2022.

Da allora nulla è cambiato. Ci ritroviamo a raccogliere adesso una denuncia tanto grave quanto quella che raccoglievamo nel 2021 per l’ambulanza.

Attualmente ci sono residenti che non riescono ad aprire i Balconi perché dal 2021 l’amministrazione di Qualiano non è intervenuta con quanto riportava nell’ordinanza di rimozione.

Non ha provveduto all’installazione di alcun segnale di divieto di sosta. Il comando di Polizia Municipale non ha provveduto alla rimozione dei veicoli in sosta selvaggia, dal 2021 ad oggi.

Siamo forse davanti al detto “due pesi due misure” o forse a quello di “compare e cumpariello”?

Quando saranno predisposti gli interventi evidenziati nell’ordinanza del 26 novembre 2021? Ci sono cittadini di Seria A e di Serie B? L’ordinanza l’hanno scritta gli uffici del Comune di Qualiano, non certo altri.

Quindi i cittadini sotto elezioni devono pensare che il Comune sconfessi sé stesso? Gli interventi in via risorgimento all’atto della rimozione dei paletti li hanno inseriti gli Uffici del Comune di Qualiano non di un altro comune. Cosa si attende? Sono passati due anni. Hanno asfaltato da poco, ma non basta.

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